Controlla la base delle foglie della sansevieria per evitare marciumi ed avere nuove piantine

La sansevieria è una pianta robusta, ma quando l’acqua è troppa anche lei può andare incontro a marciume radicale. Le foglie iniziano a diventare molli alla base, cambiano colore e si staccano facilmente.

In questa fase la pianta sembra compromessa, ma in realtà è ancora possibile salvare le foglie sane e trasformarle in nuove piantine, seguendo alcuni passaggi precisi e senza fretta.

Il marciume delle radici nella sansevieria è quasi sempre legato a eccessi di irrigazione o a un terriccio poco drenante. L’acqua stagnante priva le radici di ossigeno e favorisce lo sviluppo di funghi e batteri.

Con il tempo, il problema risale dalla radice alla base delle foglie, che diventano scure, traslucide e maleodoranti. Anche vasi senza foro di drenaggio e temperature basse aggravano la situazione, rallentando l’asciugatura del substrato.

Come riconoscere le parti sane da quelle da eliminare

Per intervenire correttamente è fondamentale distinguere le parti recuperabili. Una foglia sana appare rigida, compatta e di colore uniforme, mentre la parte marcia risulta molle, umida e spesso tendente al giallo scuro o al marrone. Tutto ciò che presenta questi segni deve essere rimosso. Lasciare anche solo una piccola porzione compromessa significa permettere al marciume di continuare a diffondersi.

Come tagliare e asciugare le foglie

Il recupero inizia con un taglio netto, effettuato con uno strumento pulito e disinfettato. La foglia va accorciata fino a raggiungere tessuto completamente sano. Dopo il taglio, la fase di asciugatura è essenziale: le foglie devono rimanere all’aria per alcuni giorni, in un luogo luminoso ma senza sole diretto. Questo tempo permette al taglio di cicatrizzare, riducendo drasticamente il rischio di nuove infezioni e marciumi.

Come far radicare le foglie

Quando il taglio è perfettamente secco, le foglie possono essere utilizzate come talee. Il metodo più stabile prevede l’inserimento in un terriccio leggero e molto drenante, mantenuto appena umido. La foglia va posizionata rispettando il verso di crescita originale, poiché invertire la base impedisce la formazione delle radici.

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Con il tempo, dalla parte interrata inizieranno a svilupparsi nuove radici e successivamente piccoli germogli. Il processo è lento, ma estremamente affidabile se l’umidità viene tenuta sotto controllo.

Errori da evitare dopo il recupero della sansevieria

Dopo la radicazione, l’errore più comune è tornare a innaffiare troppo spesso. La sansevieria recuperata ha bisogno di asciugarsi completamente tra un’annaffiatura e l’altra. Anche l’esposizione va gestita con attenzione: luce abbondante ma indiretta favorisce una crescita sana, mentre il sole diretto può stressare le talee giovani. Evitare concimi nelle prime fasi aiuta la pianta a concentrarsi sullo sviluppo dell’apparato radicale.

Recuperare una sansevieria con radici marce non è solo possibile, ma può diventare un’occasione per moltiplicare la pianta e imparare a conoscerne meglio i ritmi. Con tagli puliti, tempi di asciugatura adeguati e poche annaffiature, anche una situazione critica può trasformarsi in un nuovo inizio verde e duraturo.


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Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".