Tutto quello che c’è da sapere sulle Stelle di Natale e che quasi tutti ignorano

È la regina indiscussa delle feste, quella che colora ogni angolo di casa con il suo rosso acceso e ci fa subito pensare al Natale. Ma dietro la bellezza elegante della stella di Natale si nascondono storie, segreti e stranezze che in pochi conoscono.

Negli anni ho imparato che questa pianta, che tutti comprano a dicembre e molti dimenticano a gennaio, ha un carattere tutto suo: affascinante, delicata, ma anche piena di risorse. E più la conosci, più impari a rispettarla e a farla durare nel tempo.

Ho raccolto qui alcune curiosità, alcune divertenti, altre quasi incredibili, per farti scoprire la stella di Natale come non l’hai mai vista.

Non è un fiore, ma una foglia colorata
Molti pensano che il rosso brillante della stella di Natale sia il suo fiore, ma in realtà si tratta di brattee, ovvero foglie modificate. I fiori veri sono quei piccoli puntini gialli al centro.

È originaria del Messico
In natura cresce come un arbusto nel clima caldo del Messico. Lì può diventare anche un albero alto fino a 4 metri, ben diverso dal vasetto che conosciamo.

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Un tempo era considerata sacra
Per gli Aztechi, la pianta aveva un significato spirituale profondo: rappresentava la purezza e il sangue dei sacrifici rituali. La usavano anche come colorante naturale.

Il suo nome scientifico è un omaggio
Il nome Euphorbia pulcherrima significa “euforbia bellissima”, ma è anche conosciuta come “poinsettia”, in onore dell’ambasciatore americano Joel Poinsett che la portò negli Stati Uniti nell’Ottocento.

Cambia colore con le ore di buio
Per far arrossire le brattee, la pianta ha bisogno di almeno 14 ore di buio totale al giorno per circa 6 settimane. Anche una semplice luce accesa può bloccare la colorazione.

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Non ama il freddo, ma tutti la comprano d’inverno
È una pianta tropicale che non sopporta temperature sotto i 12°C, ma viene venduta in pieno inverno, spesso soffrendo sbalzi termici durante il trasporto.

È perenne, non stagionale
Molti la buttano via dopo le feste, ma la stella di Natale può vivere per anni se curata bene. Io ne ho una che mi accompagna da tre Natali!

Fiorisce solo una volta l’anno
Anche se vive a lungo, la fioritura (cioè la comparsa delle brattee colorate) avviene una sola volta all’anno, e solo se ha ricevuto il giusto periodo di buio.

Esistono varietà rosa, bianche e persino gialle
Non tutte sono rosse! Oggi esistono cultivar di tantissimi colori, dal bianco crema al rosa cipria, fino a sfumature pesca e giallo chiaro.

È una delle piante più vendute al mondo
Nel periodo natalizio, la stella di Natale è la pianta più venduta in Europa e negli Stati Uniti, superando anche le orchidee e i ciclamini.

Le sue foglie sono molto sensibili agli spifferi
Appena arriva a casa, va messa lontano da finestre aperte, termosifoni o correnti d’aria: le foglie cadono facilmente anche dopo pochi minuti di stress.

Può essere potata e fatta ricrescere
Dopo la fioritura, puoi potarla e lasciarla riposare. In primavera produrrà nuovi germogli e in estate può essere rinvasata per rinforzarsi.

In alcune zone è piantata nei giardini
Nei climi più caldi, come in Sicilia o in alcune zone della Liguria, la stella di Natale può vivere all’aperto e crescere anche come piccolo arbusto da siepe.

Viene regalata per augurare prosperità
Secondo la tradizione, regalare una stella di Natale è un gesto di buon auspicio per l’anno nuovo, un po’ come accade con il vischio o il pungitopo.

Ama l’umidità, ma non l’acqua stagnante
Va annaffiata quando il terreno è asciutto, ma senza esagerare: l’acqua in eccesso fa marcire le radici. Il trucco è toccare la terra con le dita prima di bagnarla.

Non ama il sottovaso pieno
Se resta con il vaso immerso nell’acqua del coprivaso, le radici soffocano facilmente. Io tolgo sempre l’acqua in eccesso dopo circa 15 minuti.

Può essere “forzata” a fiorire di nuovo
Con pazienza, è possibile farla rifiorire l’anno dopo: buio assoluto per 14 ore al giorno, da ottobre a dicembre, è il segreto per riattivare le brattee colorate.

I vivaisti usano un trucco per farla fiorire in anticipo
Spesso le stelle in vendita già a novembre hanno subito un “trattamento” controllato con luce e buio, per anticipare la fioritura a comando.

Ha una giornata tutta per sé
Negli Stati Uniti si celebra il National Poinsettia Day il 12 dicembre, in onore del giorno in cui morì Joel Poinsett, il primo a diffonderla fuori dal Messico.


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Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".