Strelitzia: come coltivare l’uccello del paradiso

La strelitzia è una pianta che dà vita ad uno dei fiori più belli prodotti da un erbacea perenne tanto da essere soprannominato “birds of paradise“.

Per questo, spesso la strelitzia viene proprio identificata come “uccello del paradiso”, il soprannome dato al suo fiore.

La strelitzia è una pianta dalle grandi foglie verdi che può essere coltivata sia all’esterno che in appartamento.

Ma vediamo subito come curarla nel modo giusto.

Caratteristiche

La strelitzia è una erbacea perenne che proviene dall’Africa meridionale, ecco le principali caratteristiche relative a questa pianta.

Varietà

Si conoscono cinque specie di questa pianta, ma soltanto due di queste sono quelle più comuni e più viste nelle case o nei giardini.

  • strelitzia reginae: cresce fino a due metri di altezza e ha foglie di media dimensione. Si distingue per il suo fiore che ha dei petali con sfumature coloratissime, dall’azzurro all’arancione.
  • strelitzia nicolai: è un esemplare che può raggiungere un’altezza maestosa e produce un fiore bianco. Ha delle foglie molto grandi e resistenti.

Dove posizionarla?

Può essere coltivata sia all’esterno che in appartamento.

E’ una pianta che riesce a tollerare anche la mezz’ombra ma per avere una crescita più veloce, è meglio fare in modo che riceva almeno 6 ore di luce.

Posizionala davanti una finestra luminosa o in una zona della casa esposta a sud-est.

Poiché è una pianta tropicale ama un clima caldo-umido. Questo significa che il suo ambiente ideale ha una temperatura che va da circa 20°C a salire.

Dunque, se la tieni in giardino o in balcone, abbi cura di spostarla all’interno nei mesi freddi.

Fioritura

La strelitzia fiorisce da autunno a primavera. Non accade tutti gli anni, ha bisogno delle condizioni giuste.

In genere bisogna aspettare qualche anno prima che compaia il famoso “uccello del paradiso”.

Il fiore è di particolare bellezza: i suoi petali sottili e colorati assumono una forma che ricorda quella di un uccello molto elegante.

E’ così ornamentale che viene usato anche come fiore reciso per le composizioni floreali.

Coltivazione e cura

Ecco le principali regole da seguire per una corretta coltivazione della tua pianta.

Il terreno adatto

Dopo qualche anno va rinvasata in un vaso leggermente più grande.

Usa un terreno molto drenante, puoi fare un mix di terriccio universale e perlite o sabbia grossolana (quella di fiume va bene).

Quando annaffiare?

E’ una pianta dalle foglie molto grandi, dunque ha bisogno di molta acqua.

Fai sempre la prova del dito: tasta il terreno e infila il dito nei primi centimetri del vaso. Se il terriccio è asciutto, puoi annaffiare.

La prova del dito serve perché spesso capita che in superficie il terreno ci sembra asciutto, ma in realtà, è ancora umido al suo interno. E se annaffiamo quando c’è ancora dell’acqua nel terreno, rischiamo di far marcire le radici.

Dunque, in breve: annaffia per bene, ma fai asciugare del tutto il terreno tra un’annaffiatura e l’altra.

Inoltre, vaporizza le foglie con uno spruzzino una volta a settimana.

E’ buona abitudine rimuovere la polvere in eccesso sulle foglie bagnando un panno di cotone con dell’acqua e passandolo delicatamente sulle foglie.

Quando concimare?

Poiché la strelitzia è una pianta molto grande, ha bisogno di nutrienti per crescere bene.

Il concime aiuta soprattutto la fioritura che, come hai visto, non puoi perderti.

Puoi concimare una volta al mese durante il suo riposo vegetativo, ovvero in estate. Mentre nel periodo della fioritura da autunno a primavera, puoi concimare anche ogni due settimane.

Puoi usare un concime liquido per piante verdi, da diluire nell’acqua di annaffiatura.

In alternativa esistono dei fertilizzanti a forma di bastoncini che metti nel terreno e che rilasciano gradualmente i nutrienti. Così non devi preoccuparti di ricordare le scadenze.

Moltiplicazione

La strelitzia può essere riprodotta tra giugno e luglio. Però considera che possono essere moltiplicate solo le piante di almeno 4-5 anni.

Si moltiplica o per seme o attraverso la divisione dei cespi.

Attenzione: prima di procedere chiedi al tuo fioraio o giardiniere di fiducia, potresti rovinare la tua pianta con un passaggio sbagliato.

Usa un coltello affilato e disinfettato, dividi in due le radici carnose.

Pianta le singole porzioni in vasi separati, riempi il contenitore con un terriccio universale miscelato a sabbia grossolana.

Annaffia abbondantemente e metti i vasi in un luogo riparato dalle correnti per almeno un mese. Dopo questo periodo puoi coltivare le tue piante normalmente.

Malattie

Se noti dei puntini gialli sulle foglie, probabilmente hai dato troppo concime. Aspetta un po’ prima di somministrarne altro.

Se le foglie stanno diventando marroni questo può essere sintomo di sofferenza per la posizione in cui si trova.

Riceve troppe ore di sole diretto? Probabilmente si stanno bruciando le foglie. La tieni in un angolo troppo buio? Probabilmente ha bisogno di qualche ora di luce in più.

Se vedi parti mollicce e scure alla base, si tratta di marciume radicale. Rimuovi le parti marce e fai asciugare completamente il terreno.

Inoltre, per prevenire la comparsa di parassiti vaporizza l’olio di neem sulle foglie.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.