Durante l’estate la Tradescantia Nanouk può apparire piena, colorata e molto vivace, con nuovi rami che spuntano continuamente e foglie caratterizzate dalle tipiche sfumature rosa e viola. Con l’arrivo dell’autunno, però, può sembrare quasi un’altra pianta.
I colori possono diventare meno intensi, alcuni rami possono allungarsi maggiormente e il terriccio può restare umido molto più a lungo rispetto a qualche settimana prima. Non significa necessariamente che ci sia un problema.
Cambiano semplicemente luce, temperature e velocità di crescita e, di conseguenza, devono cambiare anche alcune abitudini nella gestione della pianta.
Più luce vicino alla finestra
La prima cosa da controllare è la posizione. Durante l’estate la Nanouk riceve molte più ore di luce e questo favorisce sia la crescita sia il mantenimento delle sue tonalità rosa e viola. In autunno le giornate diventano più corte e cambia anche l’inclinazione del sole.
Una posizione che era perfetta ad agosto può quindi diventare molto meno luminosa in ottobre o novembre.
Il segnale più evidente può arrivare dai nuovi rami. Se iniziano ad allungarsi molto e aumenta la distanza tra una foglia e l’altra, la pianta potrebbe non ricevere abbastanza luce. Anche i colori possono apparire progressivamente meno vivaci.
In questo caso può essere utile avvicinare il vaso a una finestra luminosa, evitando però passaggi improvvisi da una zona poco illuminata a molte ore di sole intenso.
Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!
L’obiettivo è aumentare la luce senza creare cambiamenti troppo bruschi. Se la vegetazione tende a svilupparsi prevalentemente verso un lato, il vaso può essere ruotato leggermente ogni tanto, in modo da offrire alle diverse parti della pianta una luminosità più uniforme.
Annaffiature meno frequenti
Con l’arrivo dell’autunno cambia soprattutto la gestione dell’acqua. Durante le settimane più calde il terriccio può asciugarsi velocemente e può essere stato necessario annaffiare piuttosto spesso. Continuare con la stessa frequenza quando le temperature diminuiscono, però, può creare problemi.
Con giornate più fresche e meno luce, l’acqua evapora più lentamente e il terreno rimane umido per un periodo maggiore.
Prima di prendere l’annaffiatoio conviene quindi controllare i primi centimetri del substrato. Se risultano ancora umidi, è meglio aspettare. Se invece si sono asciugati, può essere valutata una nuova annaffiatura.
Non esiste quindi una frequenza fissa, come ogni due o tre giorni. Tutto dipende dalla temperatura, dalla quantità di luce, dalla dimensione del vaso e dal tipo di terriccio.
Particolare attenzione va prestata ai coprivasi decorativi. Anche quando la superficie sembra asciutta, sul fondo può essere rimasta dell’acqua.
Sollevare periodicamente il vaso interno permette di verificare se si è creato un ristagno. Le radici non dovrebbero rimanere continuamente immerse nell’acqua.
In autunno, quindi, la Nanouk non va annaffiata per abitudine, ma soltanto quando il terreno ne ha realmente bisogno.
Foglie asciutte e sane
Le foglie della Nanouk sono una delle sue caratteristiche più decorative, ma non hanno bisogno di essere nebulizzate frequentemente.
Lasciare acqua sulla vegetazione, soprattutto con temperature più fresche e poca circolazione d’aria, può favorire la comparsa di macchie e deterioramenti.
È preferibile concentrare l’annaffiatura direttamente sul terriccio, evitando di bagnare inutilmente tutta la pianta. Questo diventa ancora più importante se la Nanouk viene coltivata in un ambiente dove l’aria circola poco.
Se sono già presenti alcune foglie danneggiate, conviene prima capire quanto è esteso il problema. Una foglia vecchia completamente secca può essere eliminata delicatamente, ma non è necessario iniziare a tagliare tutta la vegetazione.
Una foglia ormai secca non tornerà verde o rosa. Quello che conta davvero è osservare la nuova crescita e verificare che posizione e annaffiature siano corrette.
Crescita e concime rallentano
Durante l’estate la Nanouk può produrre nuovi rami in continuazione. In autunno, invece, la crescita può rallentare sensibilmente. I nuovi germogli possono comparire meno spesso e la pianta può mantenere quasi le stesse dimensioni per diverse settimane.
Questo non significa automaticamente che il terreno sia povero. La crescita dipende anche da luce e temperatura, quindi quando queste condizioni cambiano è normale che cambi anche il ritmo di sviluppo.
Per questo bisogna fare attenzione con il concime. Se la Nanouk sta crescendo molto lentamente, continuare ad aggiungere fertilizzante non la farà necessariamente ripartire.
Quando la crescita rallenta molto, le concimazioni possono essere ridotte oppure sospese.
Naturalmente una Nanouk mantenuta in una stanza molto luminosa e con temperature abbastanza stabili potrebbe continuare a produrre nuovi germogli. In questo caso va osservato il comportamento reale della pianta.
Se alcuni rami sono diventati molto lunghi e spogli alla base, possono essere individuate eventuali porzioni sane da utilizzare come talee. Una volta radicate, potranno essere inserite nello stesso vaso per rendere la pianta più piena.
Se però la Nanouk è già in difficoltà oppure le temperature sono molto basse, gli interventi più importanti possono essere rimandati al periodo in cui tornerà a crescere attivamente.
Proteggerla dal freddo
L’ultimo cambiamento riguarda la temperatura. Una Nanouk rimasta sul balcone per tutta l’estate può continuare a stare bene durante le giornate autunnali miti, ma le temperature notturne devono essere controllate con maggiore attenzione.
La pianta non è adatta a sopportare il gelo. Quando le temperature notturne iniziano ad avvicinarsi ai 10 °C, diventa prudente valutare una posizione più riparata, senza aspettare che le foglie vengano rovinate dal freddo.
Se viene portata in casa, è preferibile scegliere un ambiente luminoso vicino a una finestra, evitando però che le foglie tocchino vetri molto freddi. Va mantenuta anche una certa distanza da termosifoni e correnti d’aria gelida.
Prima di trasferire la pianta all’interno conviene controllare con attenzione foglie e rami, in modo da verificare la presenza di eventuali piccoli parassiti. Una volta trovata una buona posizione, è meglio evitare spostamenti continui e concedere alla Nanouk il tempo di adattarsi.
In autunno, quindi, non serve cercare di farla vivere esattamente come in estate. Bisogna soprattutto assecondare i cambiamenti: più attenzione alla luce, meno acqua quando il terreno asciuga lentamente, foglie mantenute asciutte, concimazioni ridotte e protezione dal freddo. È questo il modo più semplice per accompagnarla durante il cambio di stagione.
