Quelle strane palline dopo il fiore della calla potrebbero essere un regalo prezioso

Dopo che la parte bianca o colorata della calla appassisce, al centro può rimanere una spiga verde dall’aspetto insolito. Con il passare delle settimane la sua superficie si gonfia e si divide in tante palline serrate, tanto da sembrare un nuovo bocciolo o una piccola malformazione.

Quella struttura appartiene al ciclo del fiore. Se è avvenuta l’impollinazione, sulla spiga della calla si sviluppano frutti che custodiscono i semi. Puoi lasciarli maturare oppure eliminare lo stelo: la scelta dipende dal vigore della pianta e da ciò che vuoi ottenere.

Al centro del fiore

Quella che chiamiamo comunemente fiore a imbuto è una grande parte colorata avvolta intorno a una spiga. I veri fiori, molto piccoli, si trovano proprio sulla superficie di quella spiga. Quando vengono impollinati, alcuni cominciano a ingrossarsi. La parte colorata intorno può seccarsi, diventare verde e cadere, mentre la spiga rimane sul suo stelo. Le palline si fanno sempre più evidenti e formano un grappolo compatto. Non sono parassiti e non contengono nuovi boccioli: sono i frutti prodotti dopo la fioritura.

Una spiga sottile che secca può semplicemente non aver prodotto frutti. L’impollinazione può non essere avvenuta oppure lo sviluppo si è fermato.

Quando anche lo stelo ingiallisce, si può rimuovere vicino alla base.

Da verde a maturo

All’inizio i frutti sono verdi, duri e saldamente uniti. Anche lo stelo rimane eretto e la spiga conserva una forma compatta. In questa fase i semi all’interno stanno ancora completando lo sviluppo; aprire subito le palline dà spesso materiale chiaro e tenero. Procedendo verso la maturità, il grappolo diventa più pieno e può assumere tonalità gialle, arancioni o rossastre, secondo la calla. Lo stelo perde gradualmente vigore e l’involucro dei frutti diventa meno teso. Il colore cambia lentamente, non nell’arco di una sola notte.

Macchie nere molli, muffa e odore sgradevole indicano deterioramento: taglia la spiga e non usare quei semi.

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Una maturazione sana mantiene invece i frutti pieni e lo stelo integro per gran parte del percorso, anche mentre la chioma comincia a rallentare.

Lasciare o tagliare

Maturare i frutti richiede tempo e risorse. Una calla vigorosa, con molte foglie verdi e un rizoma ben sviluppato, può sostenere una spiga se desideri provare la semina. Continua a curarla secondo il suo ritmo e proteggi il grappolo da urti o manipolazioni continue.

Su una pianta piccola, appena rinvasata, con poche foglie o reduce da marciume, conviene recidere lo stelo sfiorito. Il taglio evita di prolungare l’investimento nei frutti e lascia alla pianta più risorse per il rizoma. Usa forbici pulite e scendi vicino alla base senza ferire i piccioli vicini.

Anche se i semi non ti interessano, puoi aspettare qualche giorno per osservare la trasformazione. L’approfondimento sul fiore secco della calla aiuta a riconoscere il momento in cui lo stelo ha concluso il proprio compito. La scelta può cambiare da uno stelo all’altro: su una pianta con più fiori puoi lasciare maturare il grappolo meglio formato e rimuovere gli altri, conservando una parte della chioma libera da questo impegno.

Raccogliere i semi

Aspetta che i frutti abbiano completato il cambiamento di colore e comincino a cedere leggermente, senza arrivare alla muffa. Recidi l’intera spiga e appoggiala su un foglio. Apri una pallina alla volta e separa i semi dalla polpa e dai frammenti dell’involucro.

Indossa guanti se hai la pelle sensibile e lavati le mani al termine. Frutti e semi della calla non sono commestibili e possono irritare bocca e pelle; tienili lontani da bambini e animali. Gli strumenti e il piano di lavoro vanno risciacquati dopo la pulizia.

Elimina i semi molli, danneggiati o coperti di muffa. Quelli destinati alla semina si possono ripulire con cura e usare seguendo le indicazioni per la propagazione. Non lasciarli in una ciotola anonima in cucina: conservali chiaramente separati e identificati.

Una nuova calla

La semina richiede pazienza. Le giovani piante impiegano tempo a costruire un rizoma abbastanza grande da fiorire e possono mostrare colori o caratteristiche diverse dalla pianta madre, soprattutto se questa è una varietà ottenuta da incroci.

Per moltiplicare più rapidamente una calla già adulta si può dividere la parte sotterranea durante il periodo adatto. La guida su come coltivare la calla dal rizoma presenta questa strada alternativa. Il seme rimane interessante quando vuoi seguire l’intero ciclo e accetti un risultato meno prevedibile.

Dopo la scelta

Se hai tolto lo stelo, continua a lasciare le foglie verdi finché la pianta le mantiene attive. Se hai conservato i frutti, controlla che il grappolo resti sano e sostieni lo stelo solo quando tende a piegarsi sotto il proprio peso.

Le strane palline si leggono quindi seguendo tre passaggi: compaiono sulla spiga rimasta dopo il fiore, crescono da verdi e contengono semi. Lasciarle maturare ha senso su una calla in forza e con un progetto di semina; su una pianta debole, il taglio dello stelo protegge il lavoro già accumulato nel rizoma.


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