Osserva le foglie per capire qual è il concime adatto per far fiorire le calle anche a giugno

A giugno le calle possono trovarsi in due situazioni molto diverse. Alcune sono ancora in piena fioritura, con spate eleganti e foglie vigorose; altre, invece, iniziano a rallentare, producono solo vegetazione o mostrano foglie meno brillanti. In questi casi viene spontaneo pensare subito al concime, ma non sempre la soluzione è nutrire di più la pianta.

La calla appartiene al genere Zantedeschia e quello che comunemente viene chiamato fiore è in realtà una spata, cioè una brattea colorata che avvolge lo spadice centrale. Per produrre queste spate, la pianta ha bisogno di energia, luce, radici sane, acqua ben gestita e nutrimento equilibrato. Se uno di questi elementi manca, la fioritura può ridursi anche se il concime viene dato regolarmente.

Foglie da osservare

Per scegliere il concime per calle non bisogna guardare solo i fiori mancanti, ma soprattutto le foglie. Una calla che ha foglie compatte, verdi, consistenti e ben erette di solito è una pianta ancora attiva. Se però non produce spate, il problema potrebbe essere legato a luce insufficiente, troppo azoto o fase naturale di rallentamento.

Le foglie vanno osservate partendo dal colore. Un verde pieno e uniforme indica che la pianta ha buona attività vegetativa. Se però le foglie sono molto grandi, morbide e abbondanti, mentre i fiori sono pochi o assenti, la calla potrebbe aver ricevuto un nutrimento troppo spinto sulla parte verde. In questo caso non serve altro azoto, ma un concime più orientato alla fioritura.

Anche la consistenza conta. Foglie turgide e ben sostenute indicano radici capaci di assorbire acqua e nutrienti. Foglie molli, afflosciate o piegate possono invece segnalare un problema di irrigazione, caldo eccessivo o radici in difficoltà. Prima di aggiungere concime, bisogna capire se la pianta riesce davvero ad assorbirlo.

Le foglie pallide raccontano un’altra situazione. Se la calla appare scolorita, con foglie verde chiaro e crescita lenta, può esserci una carenza nutritiva o un terreno ormai impoverito. Questo succede spesso nei vasi coltivati da più stagioni, dove il substrato ha perso struttura e nutrienti. In questo caso un concime equilibrato può aiutare, ma solo se il terreno drena bene.

Va osservato anche il tipo di ingiallimento. Se ingialliscono solo le foglie più vecchie alla base, soprattutto verso fine ciclo, può essere normale. Se invece ingialliscono molte foglie contemporaneamente, oppure compaiono macchie molli e scure, il problema può dipendere da troppa acqua o da radici danneggiate. In quel caso il concime non è la prima soluzione.

Troppo verde, pochi fiori

Una calla con tante foglie grandi e pochi fiori non è necessariamente una pianta debole. Spesso è una pianta che sta investendo molte energie nella vegetazione e poco nella fioritura. Questo può succedere quando riceve un concime troppo ricco di azoto, oppure quando si trova in una posizione luminosa ma non abbastanza stimolante per produrre spate.

L’azoto favorisce lo sviluppo delle foglie. È utile nella fase di crescita, ma se è troppo abbondante può portare la pianta a produrre fogliame generoso e pochi fiori. Quando le calle appaiono molto verdi, vigorose e quasi “grasse”, ma non fioriscono, è meglio evitare concimi universali troppo sbilanciati sulla crescita vegetativa.

In questa fase conviene orientarsi verso un concime per piante fiorite, con una maggiore presenza di potassio. Il potassio sostiene la formazione delle spate, migliora la qualità della fioritura e aiuta la pianta a gestire meglio il caldo. Non deve però essere dato in dosi eccessive: la calla risponde meglio a concimazioni regolari e moderate.

Anche il fosforo è importante per l’attività radicale e per la fioritura, ma non bisogna cercare prodotti troppo estremi. Una formula bilanciata per piante da fiore, dove il potassio sia ben presente, è spesso più adatta rispetto a concimi generici da piante verdi. L’obiettivo non è forzare la calla, ma accompagnarla se è ancora nella fase giusta per fiorire.

La luce resta comunque decisiva. Se la calla riceve poca luminosità, anche il concime più adatto può dare risultati limitati. A giugno, una posizione con luce abbondante ma non sole rovente per tutto il giorno è spesso la più indicata, soprattutto per le calle in vaso. Troppa ombra porta foglie belle ma meno spate.

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Quando la pianta è molto verde ma senza fiori, quindi, bisogna ridurre l’azoto, aumentare il sostegno alla fioritura e controllare la posizione. Solo la combinazione tra luce corretta e concime adatto permette alla calla di continuare a produrre spate anche nel mese di giugno.

Foglie pallide o gialle

Le foglie pallide indicano spesso che la pianta non sta lavorando al massimo. Se il colore diventa verde chiaro, la crescita rallenta e le nuove foglie sembrano più deboli, può esserci una carenza di nutrienti oppure un terriccio ormai scarico. Questo è frequente nelle calle coltivate in vaso, dove le riserve disponibili finiscono più in fretta.

In questi casi può essere utile un concime equilibrato per piante fiorite, dato a dosi leggere. Non bisogna però esagerare, perché una pianta già indebolita può reagire male a un eccesso di sali nel terreno. Prima di concimare, il substrato deve essere leggermente umido, mai completamente secco.

Le foglie gialle, invece, vanno interpretate con più cautela. Non sempre significano mancanza di concime. Se la calla ha foglie gialle e terreno molto bagnato, il problema può essere l’eccesso d’acqua. Le radici della Zantedeschia amano una certa umidità, ma non devono restare soffocate in un substrato compatto e stagnante.

Quando l’ingiallimento parte dalla base e riguarda foglie vecchie, può essere legato al ciclo naturale della pianta. Alcune calle, dopo la fioritura, iniziano a rallentare e a consumare progressivamente parte del fogliame. In questa fase concimare troppo non serve a prolungare artificialmente la fioritura e può indebolire il rizoma.

Se invece le foglie ingialliscono in modo rapido, con macchie molli o parti scure alla base, bisogna controllare subito il drenaggio. Il vaso deve avere fori liberi, il sottovaso non deve restare pieno e il terreno non deve avere odore sgradevole. In presenza di radici in sofferenza, il concime va sospeso fino a quando la pianta non torna stabile.

Concime giusto

Il concime più adatto per far fiorire le calle anche a giugno è quello che sostiene la fioritura senza spingere troppo la vegetazione. Per questo è preferibile scegliere un prodotto per piante fiorite, con buon contenuto di potassio e una quota di azoto non eccessiva. Il potassio aiuta la pianta a sostenere le spate e a mantenere tessuti più resistenti.

Per le calle in vaso è meglio usare dosi leggere e regolari, seguendo le indicazioni del prodotto ma senza eccedere. Una concimazione troppo concentrata può bruciare le radici, soprattutto quando fa caldo e il substrato si asciuga rapidamente. A giugno è più utile nutrire con equilibrio che cercare una spinta immediata.

Il concime liquido può essere comodo perché si distribuisce con l’acqua di irrigazione. Va dato su terreno già leggermente umido, mai su una pianta completamente asciutta. In alternativa, si possono usare concimi granulari a lenta cessione, più pratici per chi coltiva le calle in giardino o in grandi fioriere.

Il momento giusto per concimare è quando la pianta è ancora in attività, con foglie sane e nuove spate in formazione. Se la calla ha già iniziato il riposo o mostra foglie che seccano per fine ciclo, non bisogna insistere. In quel caso il rizoma sta entrando in una fase diversa e va accompagnato con irrigazioni più attente, non con concimazioni continue.

Oltre al concime, conta il terreno. Una calla coltivata in un substrato compatto, povero di aria o sempre bagnato non riuscirà a sfruttare bene il nutrimento. Il terreno deve essere fertile ma drenante, capace di restare fresco senza diventare pesante. Nei vasi vecchi può essere necessario rinnovare parte del substrato nella stagione adatta.


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