Per concimare le calle i fondi di caffè usati in questo modo faranno avere una fioritura meravigliosa

fondi del caffè vengono spesso usati in giardino e nei vasi come piccolo aiuto naturale per arricchire il terreno.

Anche con le calle possono essere utilizzati, ma con molta attenzione, perché questa pianta ama un substrato fertile e fresco, ma non sopporta un terreno pesante, compatto o sempre umido.

La calla, o Zantedeschia, cresce da un rizoma carnoso che deve restare sano per sostenere foglie e fiori. Se intorno alla base si accumulano materiali troppo bagnati, come fondi di caffè usati male, il rischio non è una fioritura più bella, ma un terreno che respira poco e trattiene troppa umidità.

Quando usarli

I fondi del caffè si possono usare sulle calle soprattutto nel periodo di crescita attiva, quando la pianta sta producendo nuove foglie e si prepara alla fioritura. In questa fase la calla ha bisogno di un terreno più ricco, capace di sostenere lo sviluppo della vegetazione e la formazione degli steli floreali.

Il momento migliore è quindi tra la ripresa vegetativa e l’inizio della fioritura, quando la pianta appare vitale, con foglie verdi e nuovi getti in crescita. In questa fase un piccolo apporto di sostanza organica può aiutare il terreno a restare più fertile, senza però forzare la pianta.

Non conviene usare i fondi del caffè quando la calla è in sofferenza per troppa acqua, foglie molli, terreno fradicio o base scura. In questi casi aggiungere altro materiale organico può peggiorare la situazione. Prima bisogna correggere irrigazione, drenaggio e posizione del vaso.

Anche durante il riposo della pianta bisogna essere prudenti. Se la calla rallenta, ingiallisce naturalmente o perde la parte aerea, non ha bisogno di essere concimata. In quel momento il rizoma deve restare protetto, non stimolato con aggiunte continue.

I fondi del caffè vanno quindi usati come gesto leggero e occasionale, non come trattamento ripetuto ogni settimana. La calla non ha bisogno di un terreno carico di residui, ma di un substrato equilibrato, fresco e arieggiato.

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Fondi ben asciutti

La regola più importante è usare solo fondi del caffè ben asciutti. Quelli appena tolti dalla moka o dalla macchina sono umidi, compatti e tendono a formare grumi. Se vengono messi subito nel vaso, possono creare uno strato pesante sulla superficie del terreno.

Questo è un problema soprattutto per le calle in vaso. Il substrato ha già uno spazio limitato e, se la superficie viene coperta da fondi umidi, l’aria circola peggio. L’acqua evapora più lentamente e il terreno può restare bagnato più a lungo del necessario.

Prima dell’uso, i fondi vanno quindi fatti asciugare bene. Si possono stendere su un piattino, su carta assorbente o in un contenitore basso, lasciandoli all’aria fino a quando diventano asciutti e sgranati. Solo a quel punto possono essere distribuiti nel terreno.

Se i fondi hanno cattivo odore, muffa o consistenza appiccicosa, non vanno usati. Un materiale già alterato può portare nel vaso problemi invece di benefici. La calla ha bisogno di un terreno vivo, ma non di residui in decomposizione lasciati a contatto con la base.

L’asciugatura serve anche a dosarli meglio. I fondi asciutti si sbriciolano facilmente e possono essere mescolati al primo strato di terriccio senza formare una crosta compatta. Questo rende l’uso molto più sicuro.

Quantità giusta

Con le calle la quantità è decisiva. I fondi del caffè vanno usati in dosi piccole, perché un eccesso può rendere il terreno più pesante. Non bisogna coprire tutta la superficie del vaso con uno strato scuro e spesso, anche se l’idea può sembrare utile.

Per una calla in vaso è sufficiente una piccola quantità, distribuita in modo leggero. L’obiettivo non è nutrire la pianta in modo immediato, ma aggiungere un po’ di sostanza organica al substrato. Meglio poco e ben distribuito che tanto concentrato in un solo punto.

Un errore comune è ripetere l’applicazione troppo spesso. I fondi del caffè non vengono assorbiti dalla pianta come un concime liquido pronto. Devono prima integrarsi nel terreno e decomporsi gradualmente. Se vengono aggiunti continuamente, possono accumularsi.

In giardino, dove il terreno è più ampio e arieggiato, il rischio è minore rispetto al vaso, ma la moderazione resta necessaria. Anche in piena terra è meglio usare i fondi insieme ad altra sostanza organica matura, non come unico concime.

Per una fioritura abbondante, la calla ha bisogno anche di nutrienti più completi. I fondi del caffè possono aiutare il terreno, ma non bastano da soli a garantire steli forti e fiori grandi. Se la pianta è coltivata in vaso, può essere utile affiancare un concime equilibrato per piante da fiore, sempre senza eccedere.

Dove distribuirli

I fondi del caffè non vanno accumulati vicino al rizoma o al colletto della pianta. La base della calla deve restare pulita e arieggiata, perché è una zona delicata. Se si crea un accumulo umido proprio lì, il rischio di marciume aumenta.

Il modo migliore è distribuirli sulla superficie del terreno, lasciando libera la zona immediatamente vicina alla base. Dopo averli sparsi in piccola quantità, si possono mescolare leggermente al primo strato di terriccio, senza scavare in profondità e senza disturbare le radici.

Non bisogna interrare i fondi in blocchi compatti. Devono essere sgranati e ben integrati al substrato. Se restano in superficie come una crosta, possono ostacolare il passaggio dell’acqua e dell’aria. Se invece vengono mescolati con delicatezza, diventano più facili da gestire.

Un’alternativa ancora più sicura è metterli nel compost. In questo modo i fondi del caffè si trasformano insieme ad altri materiali organici e arrivano alla pianta in forma più equilibrata. Il compost maturo è spesso più adatto di un residuo fresco distribuito direttamente nel vaso.

Dopo l’applicazione, bisogna osservare il terreno. Se resta troppo umido, se compaiono muffe o se la superficie diventa compatta, è meglio sospendere l’uso dei fondi e migliorare il drenaggio. La calla risponde bene a un terreno fertile, ma non a un substrato soffocato.


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