La tecnica per far fiorire le calle anche a fine stagione

Le calle sono tra le piante ornamentali più apprezzate per l’eleganza dei loro fiori e per la lunga durata delle infiorescenze. Durante la primavera e l’inizio dell’estate producono numerosi boccioli, ma con il passare delle settimane capita spesso che la fioritura rallenti fino a interrompersi completamente.

Non sempre questo significa che il ciclo della pianta sia terminato. In molti casi la riduzione dei fiori è collegata alle condizioni di coltivazione e ad alcune pratiche che possono essere corrette. Luce, disponibilità d’acqua, nutrizione e gestione delle infiorescenze influiscono direttamente sulla capacità della calla di continuare a produrre nuovi steli.

Una pianta sana riesce infatti a mantenere la fioritura più a lungo rispetto a un esemplare coltivato in condizioni poco favorevoli. Alcuni accorgimenti permettono di prolungare questo periodo e accompagnare la pianta fino alla conclusione naturale della stagione.

Perché smette di fiorire

La produzione dei fiori richiede una notevole quantità di energia. Quando il terreno diventa povero di nutrienti oppure la pianta riceve poca luce, le risorse vengono destinate soprattutto al mantenimento delle foglie, mentre la formazione di nuovi boccioli rallenta progressivamente.

La temperatura influenza a sua volta il comportamento della calla. Periodi molto caldi possono ridurre l’attività vegetativa, soprattutto nei vasi esposti al sole per l’intera giornata.

Occorre considerare anche il naturale ciclo della specie. Dopo una lunga fioritura la pianta tende gradualmente a prepararsi al riposo vegetativo. Se però la vegetazione rimane sana e continua a crescere, è possibile favorire la comparsa di ulteriori steli floreali.

Prima di intervenire conviene osservare il fogliame. Foglie verdi, compatte e ben sviluppate indicano generalmente che la pianta possiede ancora buone riserve per sostenere una nuova fioritura.

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Più luce, ma senza eccessi

La calla ha bisogno di un ambiente molto luminoso per produrre continuamente nuovi boccioli.

Nelle zone dal clima mite può ricevere alcune ore di sole diretto durante la mattina. Dove l’estate è particolarmente calda risulta invece preferibile una posizione che garantisca luce abbondante ma una leggera protezione nelle ore centrali della giornata.

Una collocazione troppo ombreggiata favorisce la crescita delle foglie, ma limita la formazione degli steli floreali.

Chi coltiva la calla sul balcone dovrebbe evitare di sistemarla dietro altre piante più alte che, con il passare delle settimane, finiscono per sottrarre gran parte della luce disponibile.

Una posizione stabile permette inoltre alla pianta di adattarsi meglio alle condizioni ambientali senza dover affrontare continui cambiamenti.

Acqua e nutrimento

Durante la fioritura il terreno deve mantenere una moderata umidità.

Il substrato non dovrebbe asciugarsi completamente per lunghi periodi, ma nemmeno rimanere costantemente saturo d’acqua. Una verifica periodica dei primi centimetri di terriccio consente di stabilire il momento più adatto per irrigare.

Le calle coltivate in vaso consumano rapidamente le sostanze nutritive presenti nel terreno. Per questo motivo una concimazione regolare durante la stagione vegetativa favorisce la produzione di nuovi boccioli.

I fertilizzanti destinati alle piante fiorite, ricchi soprattutto di potassio e fosforo, accompagnano meglio questa fase rispetto ai prodotti con quantità molto elevate di azoto, che tendono a favorire prevalentemente lo sviluppo delle foglie.

Ogni concimazione deve comunque rispettare le dosi indicate dal produttore, evitando accumuli di sali nel terriccio.

Eliminare i fiori appassiti

Una semplice operazione di manutenzione può contribuire a mantenere ordinata la pianta e favorire la comparsa di nuovi steli.

Le infiorescenze ormai appassite non dovrebbero essere lasciate sulla calla fino alla completa essiccazione. Quando il fiore perde consistenza e colore è preferibile eliminarlo intervenendo direttamente alla base dello stelo.

In questo modo la pianta non continua a destinare parte delle proprie risorse ai tessuti ormai giunti alla fine del loro ciclo.

La stessa attenzione può essere riservata alle foglie completamente ingiallite. La loro rimozione migliora la circolazione dell’aria tra i cespi e rende più semplice osservare l’eventuale comparsa di nuovi germogli.

Gli strumenti utilizzati per il taglio devono essere puliti, così da ottenere una recisione netta e precisa.

Favorire nuovi boccioli

La comparsa di nuovi fiori dipende soprattutto dalle condizioni generali della pianta. Un apparato radicale sano, un terriccio ricco di sostanza organica e una posizione luminosa permettono alla calla di continuare la propria attività vegetativa per un periodo più lungo.

Nei vasi molto affollati può essere utile programmare, al termine della stagione, la divisione dei rizomi. Con il tempo i cespi diventano infatti sempre più fitti e la competizione per acqua e nutrienti aumenta.

Durante la piena estate è invece preferibile evitare rinvasi e divisioni, concentrandosi esclusivamente sulla normale gestione della pianta. Quando iniziano a comparire i nuovi steli è consigliabile mantenere costanti irrigazione ed esposizione, senza modificare improvvisamente le condizioni di coltivazione.


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