Una petunia può arrivare a metà estate ancora verde, ma con pochissimi fiori o senza nuovi boccioli. In molti casi la pianta non ha concluso il proprio ciclo: sta attraversando una fase di rallentamento provocata dal caldo, dal substrato impoverito o dalla perdita di compattezza dei rami.
Per favorire una nuova fioritura non serve affidarsi a un solo prodotto. Bisogna prima individuare la causa dell’arresto e poi intervenire su pulizia, forma della chioma, irrigazione e nutrimento. Una petunia sottoposta contemporaneamente a potatura drastica, eccesso d’acqua e concime concentrato può indebolirsi invece di ripartire.
COSA SCOPRIRAI
Capire perché si è fermata
Il primo controllo riguarda la vegetazione. Se le foglie sono appiccicose, deformate o punteggiate, possono essere presenti afidi, aleurodidi o altri parassiti. Se invece i rami sono sani ma flosci anche al mattino, il problema può dipendere dalle radici o da una gestione irregolare dell’acqua.
Una pianta che appare turgida nelle ore fresche e si affloscia soltanto nel pomeriggio può reagire semplicemente al caldo. Quando le temperature sono molto elevate, la petunia riduce temporaneamente la formazione dei boccioli per limitare il consumo di acqua.
Va osservato anche il terriccio. Se è diventato duro, si stacca dalle pareti o lascia passare l’acqua senza assorbirla, le radici possono ricevere umidità in modo disomogeneo. Se invece rimane bagnato per molti giorni, il problema può essere l’asfissia radicale.
Anche la posizione conta. Una petunia trasferita in ombra per proteggerla dal sole può produrre foglie e tralci senza accumulare abbastanza energia per una nuova fioritura.
Eliminare i fiori secchi
Le corolle appassite devono essere rimosse prima che la pianta completi la formazione dei semi. Non basta staccare i petali: bisogna eliminare anche la piccola parte rigonfia posta alla base del fiore.
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Questa operazione, chiamata comunemente pulizia o sfioritura, non crea boccioli dal nulla, ma evita che la petunia utilizzi ulteriori risorse per la maturazione dei semi.
I residui secchi vanno eliminati anche perché possono trattenere umidità all’interno della chioma. Dopo una pioggia o un’annaffiatura dall’alto, i petali incollati ai fusti favoriscono marciumi localizzati.
La pulizia deve essere graduale. Se la pianta è molto grande, si può lavorare su una parte alla volta, controllando contemporaneamente la presenza di rami secchi o spezzati.
Accorciare i rami
Una petunia che ha smesso di fiorire presenta spesso tralci lunghi e spogli. Le estremità continuano ad avanzare, ma il centro del vaso resta vuoto. In questo caso una potatura selettiva può riattivare le gemme laterali.
Si scelgono per primi i rami più vecchi e meno fogliosi e si riducono di circa un terzo. Il taglio va effettuato sopra un nodo ancora verde, dal quale possano nascere nuovi germogli.
Non è necessario accorciare tutta la pianta nello stesso giorno. Intervenire in due o tre fasi permette di conservare una parte della vegetazione e riduce l’impatto sulla fotosintesi.
La potatura non va eseguita durante le ore più calde né su una pianta completamente disidratata. È preferibile lavorare al mattino e mantenere il vaso in condizioni stabili nei giorni successivi.
Dopo il taglio non bisogna aspettarsi fiori immediati. La petunia deve prima produrre nuovi rami; soltanto sulle estremità mature compariranno i boccioli.
Riprendere la concimazione
La petunia consuma rapidamente i nutrienti presenti nel vaso, soprattutto quando è stata in fiore per molte settimane. Un substrato impoverito può sostenere a malapena le foglie e non offrire abbastanza risorse per una nuova fase produttiva.
La concimazione va ripresa quando sono visibili germogli giovani. È indicato un prodotto per piante fiorite, con azoto non eccessivo e una buona presenza di potassio.
Il concime deve essere diluito secondo le indicazioni della confezione. Una dose più alta non accelera la fioritura e può aumentare la concentrazione di sali nel terreno, danneggiando le radici.
Il prodotto si distribuisce su un substrato già leggermente umido. Se la pianta è appena stata rinvasata o se il terriccio contiene già fertilizzante, è meglio attendere prima di aggiungerne altro.
Anche l’acqua molto calcarea può contribuire all’accumulo di sali. Occasionalmente è utile bagnare in profondità e lasciare defluire bene l’acqua, senza mantenere il sottovaso pieno.
Proteggerla dal caldo
La petunia ha bisogno di sole, ma il vaso può raggiungere temperature molto elevate. Un contenitore scuro appoggiato su piastrelle roventi si scalda rapidamente e mette sotto pressione l’apparato radicale.
Il vaso può essere sollevato dal pavimento, schermato lateralmente o inserito in un coprivaso più ampio, lasciando spazio per la circolazione dell’aria. I fori inferiori devono restare liberi.
L’irrigazione va adattata alla temperatura reale. Nei giorni molto caldi può essere necessario controllare il terreno ogni mattina, ma non si deve bagnare automaticamente se è ancora umido.
Il momento migliore è il primo mattino, quando la pianta può assorbire acqua prima del picco di calore. Bagnare soltanto la superficie non basta: l’umidità deve raggiungere l’intero pane radicale.
Quando le temperature diventano più favorevoli, i nuovi germogli prodotti dopo la potatura iniziano a maturare. Se la pianta riceve luce, nutrimento e acqua regolare, la petunia può tornare a formare boccioli e prolungare la fioritura fino alla fine della stagione.
