Fare queste tecniche permetterà al plumbago di fiorire fino a ottobre

A luglio il plumbago entra nella fase di massima attività vegetativa. Le temperature elevate e le numerose ore di sole favoriscono una produzione continua di nuovi rami e di abbondanti infiorescenze, purché la pianta disponga di acqua e nutrienti in quantità adeguata.

In questo periodo la crescita è molto rapida e, quasi ogni giorno, compaiono nuovi germogli destinati a trasformarsi in rami fioriferi. Proprio per questo motivo è importante non trascurare le cure, perché anche pochi giorni di errori con le innaffiature possono provocare la caduta dei boccioli o una drastica diminuzione della fioritura.

Le piante coltivate in piena terra risultano generalmente più resistenti alle alte temperature, mentre quelle in vaso richiedono attenzioni maggiori poiché il terriccio tende ad asciugarsi molto rapidamente.

Come avere una fioritura continua

Il primo aspetto da curare è senza dubbio l’irrigazione. Durante luglio il terreno deve rimanere leggermente umido, evitando però i ristagni d’acqua che possono danneggiare l’apparato radicale. È preferibile irrigare abbondantemente nelle prime ore del mattino oppure alla sera, quando il sole è ormai basso.

Altrettanto importante è la concimazione. In questa fase la pianta consuma molte energie per produrre continuamente nuovi fiori. Un fertilizzante per piante fiorite, ricco di potassio e con una moderata presenza di fosforo, aiuta a sostenere la formazione dei boccioli e rende la fioritura più abbondante e duratura. Il concime può essere distribuito seguendo le indicazioni riportate dal produttore, generalmente ogni una o due settimane se liquido oppure ogni due o tre mesi se a lenta cessione.

Anche la rimozione dei fiori appassiti rappresenta una pratica molto utile. Eliminare regolarmente le infiorescenze ormai sfiorite evita che la pianta sprechi energie nella produzione dei semi e la stimola a emettere nuovi boccioli. Si tratta di un intervento semplice ma estremamente efficace durante tutta l’estate.

Se alcuni rami risultano particolarmente lunghi o disordinati, una potatura leggera può favorire l’emissione di nuovi germogli laterali, rendendo il plumbago più compatto e ricco di fiori nelle settimane successive. Non è necessario effettuare tagli drastici: basta accorciare leggermente gli apici più sviluppati.

Come mantenere il plumbago fiorito fino a ottobre

Per prolungare la fioritura fino all’autunno è fondamentale mantenere costanti tutte le cure iniziate a luglio. La regolarità delle innaffiature, la somministrazione del concime e la continua eliminazione dei fiori secchi consentono alla pianta di produrre senza interruzioni nuovi rami fioriferi.

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Anche l’esposizione gioca un ruolo decisivo. Il plumbago offre il meglio di sé quando riceve almeno sei o sette ore di sole diretto ogni giorno. Una posizione troppo ombreggiata porta inevitabilmente a una fioritura meno abbondante.

Verso la fine di settembre, se il clima rimane ancora mite, la pianta continua spesso a produrre nuovi boccioli. Con temperature favorevoli e una corretta gestione dell’acqua è possibile godere della tipica cascata di fiori azzurri fino a ottobre, mantenendo il cespuglio ornamentale e ricco di colore anche quando molte altre specie estive iniziano ormai a rallentare la loro attività vegetativa.


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