Come moltiplicare le tue Rose partendo dal “falso frutto”

La rosa è probabilmente il fiore più apprezzato. Da sempre considerate simbolo dell’amore passionale, le rose hanno un ciclo vitale molto particolare, quasi unico. A seguito della fioritura, lì dove c’era prima il fiore, si formano delle curiose bacche rosse. Ci hai mai fatto caso?

Sapevi che puoi utilizzare questa parte della rosa per moltiplicarla? Il processo è lungo ma è senz’altro semplice.

Ti spiego come fare per propagare le tue splendide rose partendo dal cosiddetto “falso frutto” in pochi e semplici passaggi.

Cos’è il falso frutto

A seguito della stagione di fioritura, a partire dall’inizio dell’autunno, lì dove è sbocciata la rosa, si formano delle protuberanze. Prima di colore verde, poi di un colore rosso, quando giunti a maturazione, si formano i cinorrodi.

Il cinorrodo, detto anche falso frutto, è una simil bacca nella quale vanno a maturare i semi delle nostre rose. Alcuni contengono pochi semi, altri invece possono contenerne dozzine.

Cosa occorre

Al fine di riuscire a propagare le tue rose partendo dal seme nel falso frutto avrai bisogno di:

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  • Carta assorbente;
  • Coltello ben affilato;
  • Bustina in plastica per alimenti;
  • Vaso piccolo;
  • Sfagno

Questi elementi, insieme al falso frutto, saranno indispensabili per l’intero processo a cui dovrai sottoporre i semi al fine di utilizzarli, prima di metterli a dimora.

Quando cominciare

Il periodo migliore è sul finire dell’autunno, quando i falsi frutti sulle tue rose avranno assunto una colorazione rossiccia. Questo è il segno che i semi sono ormai abbastanza maturi e pronti per essere colti.

Se sarai impaziente nel coglierli, ad esempio quando hanno una colorazione ancora verde, ti ritroverai con dei semi immaturi, e quindi inutilizzabili.

Non far colorare i falsi frutti di marrone, quindi coglierli troppo tardi, o potresti ritrovarti con dei semi già marci, in inverno inoltrato.

Procedimento

Con una lama ben disinfettata pota le tue rose recuperando tutti i cinorrodi. Assicurati che siano del colore giusto, quindi rossi.

Estrai i semi

Ora bisogna estrarne i semi. In questo caso puoi partire tagliando con un coltello le cime del falso frutto e poi incidere per il lungo la bacca, così da aprirlo delicatamente e non danneggiare i semi con il coltello.

Una volta estratti, lavali per bene così da togliere la polpa del frutto che li ricopre e scarta quelli che sono già marci o molli.

Vernalizzazione

L’attivazione dei semi avviene tramite un processo che è detto di vernalizzazione, un procedimento che interrompe lo stato di dormienza nel quale si trovano i semi una volta colti che necessita di due elementi essenziali: umidità e basse temperature.

Non tutti sanno che i semi di rose hanno bisogno di basse temperature per poter germinare. Altro elemento essenziale è l’umidità, che insieme al freddo rappresentano i due elementi chiave per attivare i nostri semi.

Procurati dei tovaglioli, della carta assorbente e fai in modo di inumidirli per bene. Riponi i semi nella carta umida e, una volta piegata, mettila in un sacchetto di plastica. Riponi il sacchetto in frigo, magari nel cassetto della frutta.

Dovranno trascorrere almeno due mesi, durante i quali, di tanto in tanto, andrai a controllare i semi affinché non si formino muffe e inumidire la carta qualora nel frattempo si fosse asciugata.

Messa a dimora

Trascorsi i mesi necessari, ti accorgerai che alcuni semi inizieranno ad aprirsi. Vedrai spuntare piccole radichette e questo è il segnale che è il momento di trasferirli nella loro prima dimora.

Procurati preferibilmente dello sfagno che mescolerai a pochissimo terriccio. Riponi il mix ottenuto in piccoli vasi e con le dita ottieni dei piccoli solchi, profondi solo un paio di centimetri.

Lascia cadere il seme e dai dei colpi al vaso così da lasciar cadere sul seme il terriccio, senza pressarlo o compattarlo sui semi. Ricorda di lasciare tra un seme e l’altro una distanza di circa 5 centimetri.

Bagna il terriccio con moderazione e riponi il vaso in un sacchetto di plastica che andrai a chiudere sulla sommità, ricavando solo qualche piccolo foro, creando una piccola serra che contribuirà a mantenere umidità e temperatura costante.

Riponi il vaso in un luogo molto luminoso ma al riparo dalla luce diretta. Mantieni il terriccio umido e dopo qualche settimana vedrai i primi germogli.


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Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.