Un’ortensia seriamente compromessa ha bisogno di specifici accorgimenti affinché possa riprendersi.
La ripresa è spesso lenta quando riversa in uno stato compromesso ma prima di tutto devi individuare le cause del suo stato di malessere.
Solo successivamente potrai intervenire con un vero e proprio accudimento, attento ad ogni sua necessità. Vediamo in che modo.
Proteggila dalle temperature estreme
La prima cosa da fare è proteggere l’ortensia dalle temperature estreme viste le condizioni in cui riversa.
Il modo più efficace sarebbe quello di ricoverarla in uno spazio temperato, lontano da sole diretto o temperature che sono tanto alte da indurre la pianta in sofferenza.
Se in vaso, assicurati di spostarla in una zona luminosa ma al riparo dalla luce diretta, ricordando che l’ortensia è una pianta da ombra.
Potresti anche creare piccole serre con dei teli per proteggere la pianta qualora non fosse possibile spostarla.
Ricorri a fertilizzanti
Sarebbe bene contribuire ad arricchire il terriccio con nutrienti specifici. Visto quanto ha bisogno di innaffiature che possono lavare il terriccio, quest’ultimo va comunque arricchito e va fatto nel modo giusto.
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Utilizza fertilizzanti con una buona dose di potassio, che è proprio il nutriente essenziale che rimette in sesto la pianta.
Occhio però ad utilizzare fertilizzanti specifici per piante acidofile o potresti alterare la composizione chimica del terriccio e l’ortensia potrebbe risentirne ulteriormente.
Innaffia nel modo giusto
Non innaffiare una pianta come l’ortensia solo quando ne ha bisogno, il suo stato di sofferenza può essere dovuto proprio a questo.
Innanzitutto, ricorda di innaffiare nelle ore fresche del giorno così da non sottoporre in questo momento l’apparato radicale già fragile a sbalzi termici importanti.
Oltretutto, cerca di non utilizzare acqua calcarea che non fa altro che rendere meno acido il terriccio compromettendo per l’ortensia l’assorbimento dei nutrienti, e questo potrebbe essere decisivamente un male viste le condizioni in cui riversa.
Controlla che non vi siano danni alle radici, rinvasandola e constatando con i tuoi occhi che non vi sia marciume radicale causato da eccessive innaffiature.
Non eseguire potature drastiche
Anche se la tentazione di rinnovare la chioma è forte, questo non è il momento.
La potatura è comunque un momento delicato che richiede che la pianta abbia capacità di ripresa e lo stato in cui riversa l’ortensia non le consente di sopportare una potatura.
Il massimo che puoi fare è tenere pulita la chioma dai rami già completamente compromessi, secchi, e lasciare le foglie ancora sane.
