Il garofano, appartenente al genere Dianthus, è una pianta ornamentale che unisce eleganza e resistenza, rendendola ideale sia per la coltivazione in giardino sia in vaso.
La sua fioritura prolungata e generosa porta spesso chi lo coltiva a voler intervenire con concimi per aiutare la pianta a produrre fiori ancora più belli.
Tuttavia, la fase di fioritura rappresenta un momento di equilibrio molto delicato, in cui ogni intervento deve essere attentamente valutato.
Concimare il garofano durante la fioritura non solo è inutile, ma può compromettere la salute generale della pianta e ridurre la qualità dei fiori stessi.
COSA SCOPRIRAI
Durante la fioritura
Quando il garofano entra in fioritura, il suo metabolismo cambia in modo significativo. Le risorse accumulate nelle settimane precedenti vengono utilizzate per sostenere l’apertura dei boccioli, la colorazione dei petali e la produzione di profumi.
In questa fase, l’assorbimento dei nutrienti dal terreno rallenta e diventa più selettivo. L’aggiunta di concime forza la pianta a gestire elementi nutritivi che non rientrano nelle sue priorità fisiologiche, creando uno squilibrio interno che può riflettersi negativamente sulla fioritura in corso.
L’eccesso di azoto
Molti concimi, anche quelli definiti “per piante fiorite”, contengono una quota di azoto che durante la fioritura del garofano risulta controproducente.
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L’azoto stimola la crescita vegetativa, favorendo lo sviluppo di foglie e nuovi germogli. Questo processo sottrae energia ai fiori, che possono diventare meno numerosi o perdere vigore.
In alcuni casi assistiamo a una crescita disordinata della parte verde, con steli più lunghi ma deboli, incapaci di sostenere correttamente i fiori aperti.
L’accumulo di sali
Se concimi durante la fioritura aumenta il rischio di accumulo di sali minerali nel substrato. Il garofano, pur essendo una pianta rustica, non tollera bene la salinità eccessiva.
Un terreno troppo ricco di sali ostacola l’assorbimento dell’acqua per osmosi, causando uno stress idrico anche in presenza di irrigazioni regolari.
I primi segnali sono foglie opache, margini secchi e fiori che appassiscono precocemente. In vaso, dove il ricambio del terreno è limitato, questo problema si manifesta in modo ancora più evidente.
La sensibilità delle radici
Durante la fioritura, l’apparato radicale del garofano lavora in modo intenso ma delicato. Le radici sono più sensibili alle variazioni chimiche del terreno e possono subire danni anche con dosi di concime considerate normali in altre fasi.
I fertilizzanti liquidi, se somministrati senza estrema diluizione, possono provocare micro-ustioni radicali che compromettono la capacità di assorbire acqua e ossigeno.
Un apparato radicale stressato si traduce rapidamente in una perdita di vigore dei fiori e in un indebolimento generale della pianta.
Effetti sulla durata della fioritura
Spesso uno degli obiettivi principali è prolungare il più possibile la fioritura. La concimazione in questa fase, però, accelera i cicli vitali della pianta.
I fiori tendono ad aprirsi più velocemente ma anche a sfiorire in tempi ridotti. I petali possono risultare più sottili, meno resistenti al caldo e al vento, e perdere uniformità cromatica.
Una pianta non sottoposta a concimazioni durante la fioritura mantiene invece un ritmo naturale, garantendo fiori più consistenti e duraturi.
