Quando una sansevieria smette di mantenere le foglie dritte, compatte e verticali e queste iniziano ad aprirsi verso l’esterno, il segnale è piuttosto chiaro. La pianta non sta crescendo in modo armonioso, ma sta modificando il portamento per adattarsi alle condizioni che trova.
Questo comportamento viene spesso descritto come una sansevieria che “cammina”, perché il cespo sembra allargarsi e spostarsi invece di restare stabile e ordinato. Non si tratta di una malattia, ma di una risposta a uno squilibrio ambientale.
La causa più comune è una luce insufficiente. La sansevieria è famosa per la sua tolleranza, ma quando la luminosità è troppo bassa tende ad aprire le foglie a raggiera per intercettare più luce possibile. Le foglie perdono rigidità, si inclinano e il cespo appare disordinato, anche se la pianta continua a essere viva e resistente.
Un altro fattore determinante è il terreno vecchio e impoverito. Con il tempo, il substrato si degrada, perde drenaggio e non offre più un buon ancoraggio alle radici rizomatose.
In queste condizioni, la base delle foglie non è ben sostenuta e la sansevieria tende ad allargarsi lateralmente, soprattutto negli esemplari più maturi. Ecco perché il terriccio della sansevieria va rinnovato periodicamente.
Perché succede in inverno
In inverno questo fenomeno diventa più evidente, e gennaio è uno dei mesi critici. Le ore di luce sono poche, il sole è debole e spesso la sansevieria viene collocata lontano dalle finestre. Inoltre, la crescita è quasi ferma: la pianta non produce nuove foglie forti che possano compensare quelle indebolite.
In questa fase la sansevieria non va stimolata a crescere, ma contenuta e accompagnata fino alla primavera. Ignorare il problema può portare a un cespo sempre più aperto e difficile da raddrizzare in seguito.
Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!
Come intervenire
A gennaio è possibile intervenire in modo molto semplice. Il cespo può essere raccolto delicatamente usando rafia o un nastro morbido, avvolto senza stringere alla base delle foglie. Questo aiuta la pianta a mantenere una postura più verticale, senza forzarla.
Parallelamente, è importante spostare la sansevieria in una posizione più luminosa, meglio se vicino a una finestra ben esposta, evitando correnti fredde. Le annaffiature devono restare molto moderate, perché un eccesso d’acqua in questa fase peggiorerebbe la stabilità delle radici invece di migliorarla.
Cosa aspettarsi con la ripresa primaverile
Con l’aumento della luce primaverile, una sansevieria correttamente esposta e temporaneamente sostenuta riprende naturalmente una crescita più ordinata. Le nuove foglie emergono più dritte e robuste, contribuendo a richiudere visivamente il cespo.
Solo in primavera avanzata, se il terreno appare compatto, povero o maleodorante, sarà opportuno procedere con un rinvaso in substrato drenante, specifico per piante succulente. In molti casi, però, la semplice combinazione di più luce, contenimento temporaneo e pazienza è sufficiente per riportare la sansevieria a una forma elegante e stabile.
