Progettare una parete verticale che non sia solo un piacere per gli occhi, ma anche un’esperienza sensoriale avvolgente, richiede una selezione accurata di specie capaci di unire vigore vegetativo e fragranze persistenti.
Trasformare un muro spoglio o una recinzione in una barriera naturale profumata significa creare un microclima privato dove il benessere visivo si fonde con l’aromaterapia all’aria aperta. Questa scelta architettonica risponde alla crescente necessità di “biofilia”, ovvero quel legame innato tra uomo e natura che trova massima espressione proprio nel giardino verticale.
Optare per piante profumate permette di scandire il passare delle stagioni attraverso il mutare delle essenze nell’aria, creando un ambiente dinamico e accogliente.
COSA SCOPRIRAI
L’eleganza del Gelsomino e del Rincospermo
Quando si parla di pareti profumate, il pensiero corre immediatamente al Trachelospermum jasminoides, comunemente noto come Rincospermo o falso gelsomino. Questa pianta è la regina indiscussa delle siepi verticali grazie alla sua fogliame persistente che garantisce privacy anche durante i mesi invernali.
La sua fioritura primaverile è un’esplosione di piccoli fiori bianchi a stella che sprigionano un aroma dolce e penetrante, capace di viaggiare per diversi metri.
Per chi invece cerca una nota più esotica e delicata, il Jasminum officinale, o gelsomino vero, offre un profumo più raffinato e meno stucchevole. Sebbene richieda climi leggermente più miti e perda le foglie in inverno, la sua grazia ed il valore dei suoi oli essenziali lo rendono una scelta d’élite per angoli relax riparati dal vento.
Il colore del Glicine e della Lonicera
Se l’obiettivo è coniugare un impatto scenografico mozzafiato con fragranze intense, la Wisteria sinensis rappresenta l’opzione più teatrale. I grappoli cadenti del Glicine hanno il tipico colore lilla e non solo decorano con uno stile quasi fiabesco, ma diffondono un profumo muschiato e avvolgente.
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È fondamentale però prevedere sostegni estremamente robusti, poiché la forza dei suoi fusti legnosi può piegare strutture metalliche leggere col passare degli anni.
Alternativa altrettanto valida è la Lonicera periclymenum, meglio conosciuta come caprifoglio. Questa rampicante è perfetta per chi desidera una profumazione che si intensifica durante le ore del crepuscolo. I suoi fiori dalle forme insolite attirano farfalle notturne, trasformando il giardino in un ecosistema vivo e vibrante.
La scelta del Caprifoglio è ideale per coprire zone in mezz’ombra dove altre piante farebbero fatica a fiorire generosamente.
Le rampicanti che profumano di notte
Un aspetto spesso trascurato nella progettazione di una parete verde è la cronobiologia delle piante. Esistono varietà che sembrano “accendersi” proprio quando il sole tramonta. Un esempio affascinante è l’Ipomoea alba, il fiore di luna, che schiude i suoi grandi petali bianchi solo di notte, rilasciando una fragranza delicata che accompagna le serate estive.
La motivazione tecnica dietro questa scelta risiede nell’interazione con l’ecosistema circostante: queste piante non cercano l’attenzione delle api, ma quella degli impollinatori notturni, come le sfingi e altre falene eleganti, che vengono guidate proprio dal candore dei petali e dall’intensità del profumo.
Integrare questa specie tra rampicanti più tradizionali permette di avere un muro vivo ventiquattr’ore su ventiquattro.
