Per allontanare le formiche dai vasi del balcone questo infuso si fa in cinque minuti

Quando si notano file di formiche vicino ai vasi, uno dei rimedi domestici più conosciuti consiste nel sistemare alcuni chiodi di garofano lungo il loro percorso. Il motivo è legato soprattutto al profumo molto intenso e speziato sprigionato da questi boccioli essiccati.

L’odore può rendere temporaneamente meno riconoscibile un passaggio utilizzato dalle operaie, inducendole talvolta a cambiare direzione. Non bisogna però considerare questo metodo una soluzione capace di eliminare la colonia o di impedire definitivamente il ritorno delle formiche.

Prima di intervenire è sempre necessario capire che cosa le attira. Potrebbero aver costruito un nido nel terriccio, ma potrebbero anche essere interessate alla melata presente sulle foglie oppure a residui alimentari e fonti d’acqua nelle vicinanze.

Infuso di chiodi di garofano contro le formiche

L’infuso di chiodi di garofano può essere utilizzato come repellente nei punti del giardino frequentati dalle formiche. Il loro aroma intenso, dovuto soprattutto all’eugenolo, disturba le tracce odorose che gli insetti usano per orientarsi e ritrovare il percorso verso il formicaio.

Per prepararlo servono:

  • 500 ml di acqua
  • 15-20 chiodi di garofano
  • un pentolino
  • un colino
  • un flacone spray

Si porta l’acqua quasi a ebollizione, si spegne il fuoco e si aggiungono i chiodi di garofano leggermente schiacciati. Si copre il pentolino e si lascia in infusione per 30-40 minuti. Per ottenere una soluzione più concentrata, è possibile lasciare riposare il composto per alcune ore, fino al completo raffreddamento.

L’infuso va poi filtrato accuratamente e versato nel flacone spray. Prima dell’applicazione è preferibile diluirlo con una quantità uguale di acqua, soprattutto quando viene utilizzato vicino alle piante.

Quanto dura il profumo

L’aroma è più evidente quando i chiodi sono freschi e ben conservati. Una volta esposti all’aria, iniziano gradualmente a perdere intensità.

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Sul balcone il processo è più rapido, perché il vento disperde le sostanze volatili, il sole le riscalda e la pioggia può bagnare o trascinare via i chiodi. In un ambiente esterno non è quindi possibile stabilire una durata precisa.

Quando il profumo non è più percepibile oppure le formiche ricominciano ad attraversare la zona senza modificare il percorso, i chiodi possono essere sostituiti.

Il piattino o il contenitore utilizzato deve essere pulito, soprattutto se è stato esposto alla pioggia. Chiodi umidi e lasciati per molto tempo possono deteriorarsi e diventare poco adatti all’uso.

Perché le formiche tornano

Il profumo non elimina la ragione che ha portato le formiche vicino alla pianta. Se nel vaso è presente un nido oppure sulle foglie si trova una fonte di nutrimento, le operaie continueranno a cercare un nuovo accesso.

Le formiche possono entrare nel terriccio attraverso i fori di drenaggio, soprattutto quando il substrato rimane asciutto, caldo e poco disturbato. In altri casi attraversano semplicemente il vaso per raggiungere un’altra zona del balcone.

Possono essere attirate anche da briciole, frutta matura, mangime per animali, bevande zuccherate o acqua rimasta nei sottovasi. Finché queste fonti restano disponibili, un rimedio profumato può offrire soltanto un risultato temporaneo.

È quindi necessario pulire i percorsi, rimuovere i residui e controllare che il vaso non sia collegato a muri, ringhiere o altre piante attraverso rami e foglie.

Controllare la pianta

Quando le formiche salgono lungo i fusti e raggiungono i germogli, bisogna osservare attentamente la vegetazione. Potrebbero essere presenti afidi, cocciniglie o aleurodidi, insetti che producono una sostanza zuccherina chiamata melata.

Le zone da controllare sono soprattutto la pagina inferiore delle foglie, le ascelle fogliari e i nuovi getti. Foglie appiccicose, puntini scuri, piccoli insetti verdi o accumuli cotonosi possono confermare la presenza di parassiti.

In questo caso i chiodi di garofano non risolvono il problema. È necessario intervenire sugli insetti presenti con un prodotto autorizzato e adatto alla specie coltivata, seguendo attentamente le indicazioni riportate sull’etichetta.


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