Se vengono lasciate fiorire queste erbe aromatiche diventano ancora più belle

Le erbe aromatiche vengono coltivate soprattutto per le foglie, ma alcune specie acquistano un valore ornamentale ancora maggiore quando iniziano a produrre fiori. Spighe, piccoli capolini e corolle minute possono trasformare un angolo dedicato alla cucina in una composizione da balcone.

La fioritura non ha lo stesso effetto su tutte le aromatiche. In alcune piante riduce la produzione di foglie tenere, mentre in altre rappresenta uno dei momenti più interessanti dell’anno. Lasciare che almeno una parte delle piante completi il proprio ciclo permette inoltre di offrire nettare e polline a insetti utili.

Lavanda

La lavanda è probabilmente l’esempio più evidente di aromatica capace di diventare protagonista grazie ai fiori. Le spighe violacee si sollevano sopra il fogliame grigio-verde e creano un contrasto elegante.

Per produrre una fioritura compatta ha bisogno di molto sole, aria e terreno drenante. Un substrato pesante o sempre umido rende il cespo debole e favorisce il disseccamento della base.

Le annaffiature devono essere moderate, soprattutto negli esemplari ben radicati. In vaso, però, non bisogna aspettare che la pianta rimanga completamente asciutta per periodi molto lunghi durante le giornate più calde.

Le spighe possono essere lasciate sulla pianta fino a quando mantengono colore. Successivamente si esegue una potatura leggera, accorciando i fusti verdi senza entrare profondamente nel legno vecchio.

fiori lavanda

Erba cipollina

L’erba cipollina produce capolini tondeggianti rosa, lilla o violacei, sostenuti da steli sottili che emergono sopra le foglie cilindriche. L’effetto è leggero e ordinato, ideale per cassette.

La pianta preferisce un terreno che mantenga una certa umidità senza diventare fangoso. In pieno sole fiorisce con maggiore abbondanza, ma nelle zone molto calde può beneficiare di una leggera protezione pomeridiana.

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Dopo l’appassimento, gli steli floreali possono essere recisi alla base. Le foglie continuano a crescere dal cespo e possono essere raccolte separatamente.

Lasciare alcuni capolini maturare permette anche di ottenere semi, mentre la divisione del cespo rimane il metodo più semplice per moltiplicare la pianta.

erba cipollina

Timo e origano

Il timo produce una quantità sorprendente di fiori molto piccoli, bianchi, rosa o lilla. Quando il cespo è ben sviluppato, le corolle possono ricoprire quasi completamente la vegetazione e creare un vero cuscino fiorito.

Ama il sole, i terreni leggeri e le annaffiature contenute. Un eccesso d’acqua riduce la compattezza e può provocare marciumi alla base dei rami.

L’origano sviluppa invece infiorescenze più alte e ariose, spesso rosate o violacee. Durante la fioritura perde l’aspetto di semplice pianta da cucina e diventa interessante nelle bordure o nelle fioriere miste.

Le sommità possono essere raccolte poco prima o all’inizio della fioritura quando sono destinate all’essiccazione. Se l’obiettivo è ornamentale, una parte del cespo può essere lasciata intatta fino alla fine.

origano vaso

Salvia

La salvia officinale produce steli eretti con fiori blu, violetti o rosati. Il contrasto con le foglie grigie e leggermente vellutate rende la pianta decorativa, soprattutto quando il cespo è maturo.

La fioritura compare sui rami formati nella stagione precedente. Potature troppo tardive o eseguite in primavera inoltrata possono quindi eliminare proprio gli steli destinati a portare i fiori.

La pianta necessita di sole e terreno ben drenante. Se il centro del cespo diventa troppo fitto, conviene rimuovere rami secchi e parti danneggiate per migliorare la circolazione dell’aria.

Dopo l’appassimento, le spighe possono essere accorciate. Questo intervento mantiene una forma ordinata e riduce il consumo di risorse destinato alla produzione dei semi.

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Rosmarino

Il rosmarino può produrre piccoli fiori azzurri, lilla, rosa pallido o quasi bianchi. Nei climi miti la prima fioritura può iniziare già tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quando molte altre piante sono ancora ferme.

Le corolle compaiono lungo i rami e alleggeriscono l’aspetto compatto del cespuglio. Anche se sono minute, il loro numero può creare un effetto diffuso molto elegante.

Per favorire la fioritura serve una posizione soleggiata e una gestione dell’acqua equilibrata. Il rosmarino non deve rimanere in un substrato saturo, ma nemmeno affrontare continue disidratazioni se coltivato in vaso.

Una potatura troppo frequente elimina i rami fioriferi. È quindi preferibile intervenire dopo la fase principale, limitandosi prima a raccogliere piccole porzioni per la cucina.

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