La calancola acquistata in piena fioritura può rimanere coperta di corolle per diverse settimane. Una volta terminato questo spettacolo, però, spesso continua a produrre soltanto foglie e non mostra più alcun bocciolo.
La causa non dipende necessariamente dalla mancanza di concime. La Kalanchoe blossfeldiana è una pianta brevidiurna: prepara la fioritura quando, per un periodo sufficientemente lungo, le ore di buio superano quelle di luce.
La posizione corretta deve quindi soddisfare due esigenze diverse. Durante il giorno serve molta luminosità; nelle ore serali, invece, occorre un’oscurità regolare, non interrotta continuamente dalle lampade domestiche. È proprio questa alternanza, più della quantità di fertilizzante, a comunicare alla pianta che è arrivato il momento di passare dalla crescita delle foglie alla preparazione delle nuove infiorescenze stagionali future.
COSA SCOPRIRAI
Luce durante il giorno
Per mantenere foglie compatte e accumulare le riserve necessarie, la calancola va collocata vicino a una finestra molto luminosa. Una posizione distante dal vetro, in fondo a una stanza, può farla sopravvivere ma difficilmente sostiene una nuova fioritura.
Il sole delicato del mattino o del tardo pomeriggio è generalmente ben tollerato e aiuta a evitare una crescita debole. Il sole estivo più forte, filtrato attraverso il vetro, può invece provocare scolorimenti e zone secche sulle foglie carnose.
La risposta della pianta offre indicazioni precise. Fusti allungati, foglie distanti e chioma inclinata verso la finestra segnalano luce insufficiente. Lamine arrossate o bruciate indicano un’esposizione troppo intensa o introdotta senza gradualità.
Il vaso può essere ruotato di poco ogni settimana, in modo che lo sviluppo rimanga equilibrato. Continui cambiamenti di stanza, invece, modificano temperatura e durata dell’illuminazione, rendendo meno stabile il ciclo.
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Buio durante la notte
La formazione dei boccioli viene favorita da notti lunghe. Per diverse settimane la calancola dovrebbe ricevere ogni giorno un periodo prolungato di buio ininterrotto, indicativamente per circa quattordici ore.
Non basta abbassare la luminosità: la pianta deve trovarsi in un ambiente realmente scuro. Un soggiorno utilizzato fino a tardi, con lampade accese vicino al vaso, può interrompere il segnale stagionale e mantenere la calancola nella sola fase vegetativa.
La soluzione più semplice consiste nel scegliere una stanza luminosa di giorno ma non frequentata di sera, come un vano con finestra nel quale le luci non vengano accese dopo il tramonto. È possibile anche spostare la pianta ogni sera, ma la procedura richiede molta regolarità.
Il trattamento non produce risultati immediati. Devono trascorrere varie settimane prima che all’apice dei germogli compaiano piccoli gruppi compatti, diversi dalle normali foglie nuove.
Lontano dalle lampade
Le luci artificiali possono sembrare deboli rispetto al sole, ma sono sufficienti a disturbare il fotoperiodo. Una lampada da tavolo, una luce del corridoio o l’illuminazione della cucina possono allungare artificialmente la giornata.
Per questo motivo la calancola non dovrebbe restare vicino a schermi luminosi, plafoniere o punti di passaggio serali durante la fase di induzione. Anche accendere la luce per pochi minuti ogni notte rende il programma meno uniforme.
Non è necessario chiudere la pianta ogni sera dentro un armadio, soprattutto se l’ambiente diventa poco aerato. È preferibile scegliere fin dall’inizio una collocazione adatta, dove l’alternanza tra giorno luminoso e notte scura avvenga naturalmente.
Se si utilizza una copertura temporanea, questa non deve schiacciare le foglie né trattenere condensa. Va rimossa puntualmente al mattino per restituire alla pianta luce e ricambio d’aria.
Temperature moderate
La calancola prepara meglio i boccioli quando non è esposta né al caldo eccessivo né a improvvise correnti fredde. Un ambiente moderatamente fresco durante la notte può accompagnare il periodo di oscurità e rendere più chiaro il passaggio stagionale.
Il vaso va tenuto lontano dai termosifoni, che asciugano rapidamente il substrato e mantengono temperature elevate anche dopo il tramonto. Allo stesso modo, non deve poggiare contro un vetro molto freddo né trovarsi davanti a una porta aperta di frequente.
Durante questa fase la crescita rallenta e il consumo d’acqua diminuisce. È quindi necessario lasciare asciugare bene lo strato superiore prima di irrigare. Le foglie succulente conservano umidità e tollerano meglio una breve attesa rispetto a un terriccio perennemente bagnato.
Anche il fertilizzante va usato con moderazione. Un eccesso di azoto favorisce foglie grandi e verdi, ma non sostituisce il corretto alternarsi di luce e oscurità.
Dopo i boccioli
Quando i boccioli sono chiaramente visibili, la fase più delicata è conclusa. La calancola può essere riportata in una posizione luminosa e più decorativa, evitando comunque stanze buie durante il giorno.
Il passaggio deve essere graduale se la nuova collocazione riceve sole diretto. Cambiamenti improvvisi possono segnare le foglie oppure asciugare i boccioli ancora piccoli.
Le annaffiature restano contenute: si bagna a fondo soltanto quando il substrato è asciutto in superficie, eliminando l’acqua raccolta nel sottovaso. Bagnature frequenti non accelerano l’apertura delle corolle.
Quando i fiori appassiscono, gli steli vanno recisi sopra le prime foglie sane. Successivamente la pianta può essere accorciata leggermente per mantenere una forma compatta e preparare nuovi germogli.
