Per non far seccare i fiori ecco tre concimi fai da te da dare ai gerani

Durante l’estate i gerani consumano rapidamente le sostanze disponibili nel vaso, soprattutto quando producono nuovi capolini senza interruzioni. Un sostegno nutritivo leggero può essere utile, ma un preparato casalingo non deve trasformarsi in un accumulo di scarti sul terriccio.

Bucce fresche, fondi umidi, gusci non decomposti e liquidi fermentati male possono attirare insetti, creare cattivi odori e modificare il substrato in modo imprevedibile. Le soluzioni più affidabili partono invece da materiali già maturi e stabilizzati.

Estratto di compost, humus di lombrico e macerato di consolida possono essere impiegati con prudenza. Non vanno usati contemporaneamente e non sostituiscono sempre un fertilizzante completo, perché la loro composizione varia in base al materiale di partenza.

Estratto di compost

Il compost maturo contiene sostanza organica trasformata e una quantità variabile di elementi nutritivi. Per preparare un estratto leggero si utilizza soltanto materiale completamente decomposto, scuro, friabile e con odore di terra. Non va prelevato materiale dalle zone ancora calde del cumulo, dove la decomposizione non è terminata e la composizione rimane instabile.

Una piccola manciata può essere lasciata in acqua per alcune ore, mescolando occasionalmente. Il liquido viene poi filtrato con cura e utilizzato sul terriccio, evitando di bagnare fiori e foglie.

Non serve ottenere una soluzione scura e concentrata. Un colore leggermente ambrato è sufficiente per distribuire un apporto moderato senza sovraccaricare il vaso. Il residuo solido può tornare nel cumulo di compost.

La preparazione va usata subito e non conservata in contenitori chiusi. Se sviluppa odore sgradevole o schiume anomale, non deve essere distribuita alle piante.

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Humus diluito

L’humus di lombrico è un ammendante già stabilizzato, più semplice da utilizzare rispetto a molti residui domestici. Può essere distribuito in uno strato sottile sulla superficie oppure disperso in acqua per ottenere una sospensione leggera.

Nel primo caso si sparge una quantità contenuta, senza creare una crosta spessa intorno al colletto. Una lieve lavorazione superficiale permette di incorporarlo senza danneggiare le radici.

Per l’uso liquido si mescola una piccola dose in acqua, si lascia riposare brevemente e si distribuisce sul substrato già umido. Non è necessario filtrare perfettamente se il liquido viene versato direttamente nel vaso.

L’humus migliora anche la struttura del terriccio, ma non corregge un contenitore privo di fori o una zolla ormai completamente occupata dalle radici. Nei vasi molto pieni è meglio rimuovere delicatamente una minima parte dello strato superficiale prima di aggiungerlo, evitando di aumentare il livello fino al bordo.

Macerato di consolida

La consolida viene utilizzata in giardinaggio per preparare un macerato ricco di sostanze minerali, in particolare potassio. La preparazione richiede foglie sane, un contenitore dedicato e un periodo di fermentazione all’aperto.

Il liquido ottenuto è molto concentrato e deve essere diluito abbondantemente prima dell’uso. Le proporzioni possono variare in base alla preparazione, quindi è preferibile iniziare con una soluzione prudente e osservare la risposta della pianta.

Il macerato va versato sul terriccio, non sulle corolle. Prima dell’impiego deve essere mescolato e diluito in un recipiente separato, così la concentrazione risulta uniforme.

L’odore può essere intenso e per questo non è adatto a ogni balcone; il recipiente deve rimanere lontano dalle zone di passaggio. Non bisogna usarlo ogni pochi giorni. Un’applicazione occasionale durante la fase di crescita può accompagnare la fioritura, mentre dosi ravvicinate aumentano il rischio di squilibri.

Come distribuirli

Qualunque preparato venga scelto, il terriccio deve essere leggermente umido. Versare un liquido nutritivo su una zolla completamente secca concentra le sostanze vicino alle radici e può provocare danni.

È opportuno scegliere un solo metodo e attendere almeno alcune settimane prima di valutare una nuova somministrazione. Alternare continuamente compost, humus, macerati e concimi commerciali rende impossibile capire come la pianta stia reagendo.

La quantità dipende dal volume del vaso. Un piccolo geranio in contenitore ridotto richiede molto meno prodotto rispetto a una grande cassetta. In assenza di una composizione precisa, la moderazione rappresenta la regola più sicura.

Dopo l’applicazione si osservano nuovi germogli, colore delle foglie e qualità dei capolini. Una crescita eccessivamente tenera e verde, accompagnata da pochi fiori, può indicare un apporto troppo ricco di azoto.

Quando evitarli

Durante le giornate più roventi il geranio può rallentare temporaneamente. Non è il momento adatto per aumentare il nutrimento: le radici sono sottoposte al calore e utilizzano con minore efficienza ciò che viene aggiunto.

I preparati vanno rimandati anche se la pianta è afflosciata, appena rinvasata, colpita da marciume o con il terriccio costantemente bagnato. Prima devono essere ristabiliti drenaggio e irrigazione.

Non si utilizzano materiali ammuffiti, compost ancora caldo, liquidi putridi o ingredienti trattati con sale e condimenti. Il vaso non è un luogo in cui smaltire avanzi alimentari.

Se il geranio mostra una carenza evidente o viene coltivato in un substrato molto povero, un fertilizzante commerciale con composizione dichiarata può risultare più preciso dei preparati domestici.

Questi tre concimi fai da te funzionano soprattutto come apporti leggeri e complementari. Il risultato dipende dalla qualità delle materie prime e dalla prudenza. Un geranio ben esposto, irrigato correttamente e pulito dai capolini esauriti utilizzerà meglio anche piccole quantità, mentre nessun macerato potrà compensare radici sofferenti o un vaso inadatto.


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