Luglio viene spesso considerato il mese in cui l’orto sul balcone ha ormai dato il meglio di sé. Alcune piante terminano il loro ciclo, altre producono sempre meno e diversi vasi iniziano a rimanere vuoti. Molti pensano che a questo punto non resti altro da fare che aspettare la primavera successiva, ma non è affatto così.
Questo periodo rappresenta invece un’ottima occasione per rinnovare l’orto. Alcune colture permettono di ottenere un secondo raccolto estivo, altre consentono di sostituire le piante che non hanno dato i risultati sperati, mentre diverse specie possono essere trapiantate proprio adesso per arrivare preparate ai raccolti autunnali.
Scegliere le varietà giuste permette di sfruttare al meglio i vasi liberi e continuare a raccogliere ortaggi freschi ancora per molti mesi. Il segreto consiste nel selezionare piante adatte alle temperature estive e ai tempi di crescita disponibili prima dell’arrivo del freddo.
Un secondo raccolto estivo
Se alcuni vasi si sono liberati dopo il primo raccolto, luglio offre ancora diverse possibilità. Tra le colture più interessanti c’è la lattuga da taglio, che cresce rapidamente e permette raccolte continue eliminando soltanto le foglie esterne.
Pure la rucola rappresenta una valida soluzione, soprattutto se viene coltivata in una posizione che riceve il sole più intenso soltanto nelle prime ore della giornata.
Il basilico può essere trapiantato nuovamente quando le prime piante hanno già iniziato a produrre i fiori. In questo modo si mantiene una raccolta costante fino alla fine dell’estate.
Vale la pena prendere in considerazione anche il prezzemolo, che continua a svilupparsi durante tutta la stagione e rimane produttivo ancora per molti mesi.
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Nelle zone con estati lunghe è possibile coltivare pure un secondo ciclo di fagiolini nani, scegliendo varietà precoci capaci di completare rapidamente il loro sviluppo.
Preparare l’autunno
Luglio rappresenta il momento ideale per iniziare a pensare ai raccolti autunnali. Molti ortaggi che verranno consumati tra settembre e novembre iniziano proprio adesso il loro ciclo.
La bietola cresce bene con le temperature estive e continua a produrre nuove foglie fino all’arrivo del freddo. La cicoria da taglio permette raccolte ripetute e si adatta facilmente alla coltivazione in vaso.
Chi dispone di contenitori profondi può prendere in considerazione pure il porro e il sedano, due colture che accompagneranno l’orto per buona parte dell’autunno.
Anticipare questi trapianti consente alle giovani piante di svilupparsi quando le giornate sono ancora lunghe e luminose.
Ritentare con alcune colture
L’estate non sempre procede come previsto. Può capitare che alcune piante vengano danneggiate dal vento, producano poco oppure non si sviluppino correttamente.
Se una coltura è stata eliminata molto presto, luglio può offrire un’altra occasione. Le varietà compatte di pomodoro ciliegino e datterino, nelle zone caratterizzate da una stagione lunga, possono ancora regalare una produzione soddisfacente.
Lo stesso vale per i peperoncini piccanti, che crescono rapidamente e continuano a fruttificare fino ai primi abbassamenti di temperatura.
Pure alcune varietà di cetriolo compatto possono completare un secondo ciclo quando il clima rimane favorevole per diversi mesi.
Prima di ripetere una coltivazione conviene però verificare quale sia stata la causa dell’insuccesso precedente. Se il problema dipendeva da un vaso troppo piccolo, da poca luce oppure da irrigazioni irregolari, è opportuno correggere questi aspetti prima del nuovo trapianto.
Come organizzare i vasi
Prima di inserire nuove piantine è consigliabile dedicare qualche minuto alla preparazione dei contenitori. Le colture ormai terminate dovrebbero essere rimosse insieme alle radici principali, eliminando eventuali residui vegetali rimasti nel terriccio.
Se il substrato appare molto impoverito oppure compatto, vale la pena sostituirlo completamente o arricchirlo con nuovo terriccio di qualità. Ogni pianta necessita poi di un contenitore proporzionato al proprio sviluppo.
Le insalate e le aromatiche possono condividere cassette rettangolari, mentre pomodori e peperoncini richiedono vasi singoli più capienti. Una corretta distanza tra i contenitori migliora la circolazione dell’aria e rende più semplici sia le irrigazioni sia la raccolta.
Non lasciare i vasi vuoti
Molti balconi si svuotano proprio a luglio perché si pensa che la stagione produttiva sia ormai conclusa. In realtà questo mese rappresenta uno dei momenti più interessanti per rinnovare l’orto e programmare i raccolti successivi.
Sfruttare subito i vasi che si sono liberati permette di non interrompere la produzione e di avere sempre qualcosa da raccogliere. Con un po’ di programmazione è possibile alternare colture estive e autunnali senza lasciare inutilizzato nemmeno un contenitore.
Luglio non segna quindi la fine dell’orto sul balcone, ma l’inizio di una nuova fase. Scegliendo le specie più adatte al periodo e organizzando con attenzione gli spazi disponibili, i raccolti possono continuare ancora a lungo, accompagnando il balcone fino all’arrivo dell’autunno.
