Le radici aeree del Pothos hanno una funzione chiave per la crescita e vanno supportate

Il Pothos è una delle piante da appartamento più diffuse grazie alla sua capacità di adattarsi facilmente agli ambienti interni. Con il passare del tempo sviluppa lunghi tralci che possono ricadere da una mensola, essere guidati lungo un sostegno oppure crescere in verticale su un tutore. Osservando attentamente questi rami si notano dei piccoli rilievi marroni che compaiono in corrispondenza dei nodi: sono le radici aeree, una caratteristica del tutto naturale della pianta.

Molte persone credono che siano il segnale di un problema oppure pensano che vadano eliminate per rendere il Pothos più ordinato. In realtà svolgono funzioni molto utili e possono persino aiutare la pianta a crescere meglio quando viene coltivata nelle condizioni giuste.

Capire a cosa servono e come utilizzarle permette non solo di coltivare un Pothos più vigoroso, ma anche di propagarlo con maggiore facilità quando si desidera ottenere nuove piante.

A cosa servono

In natura il Pothos cresce come pianta rampicante.

Le radici aeree gli permettono di aggrapparsi ai tronchi degli alberi e alle superfici che incontra durante la crescita. In questo modo riesce a svilupparsi verso l’alto, raggiungendo zone dove la luce è più abbondante.

Oltre alla funzione di sostegno, queste radici possono assorbire una piccola quantità di umidità presente nell’ambiente, anche se il loro compito principale rimane quello di mantenere stabile la pianta durante la crescita.

Per questo motivo la loro comparsa non deve preoccupare. Se i rami producono nuove radici aeree significa semplicemente che il Pothos sta crescendo nel modo naturale.

Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!

Non vanno eliminate

Una delle domande più frequenti riguarda proprio la possibilità di tagliarle.

Nella maggior parte dei casi non esiste alcun motivo per eliminarle. Le radici aeree non danneggiano la pianta e non sottraggono energia alla crescita dei tralci o delle foglie.

Possono essere rimosse soltanto quando si effettua una potatura importante oppure se vengono accidentalmente danneggiate e iniziano a seccarsi.

Se rimangono al loro posto, continuano semplicemente a svolgere la loro funzione senza creare alcun problema.

Come valorizzarle

Le radici aeree diventano particolarmente interessanti quando il Pothos viene coltivato in verticale.

Utilizzando un tutore ricoperto di fibra di cocco o di muschio, i rami trovano una superficie su cui ancorarsi naturalmente. Con il tempo le radici iniziano ad aderire al sostegno e la pianta assume un portamento molto simile a quello che avrebbe nel suo ambiente naturale.

Questa modalità di coltivazione porta spesso anche un altro vantaggio. Le foglie tendono a diventare progressivamente più grandi e i tralci risultano più robusti rispetto a quelli lasciati semplicemente ricadere da una mensola.

Per favorire l’adesione delle radici è possibile mantenere leggermente umido il tutore, evitando però che rimanga costantemente bagnato.

Utili per ottenere nuove piante

Le radici aeree rendono il Pothos una delle piante più semplici da propagare.

Quando si prepara una talea è importante che il taglio comprenda almeno un nodo, cioè il punto da cui nasce una foglia e dove si trovano le radici aeree oppure i piccoli rilievi da cui si svilupperanno.

Sarà proprio da quel nodo che nasceranno le nuove radici, sia se la talea viene fatta radicare in acqua, sia se viene inserita direttamente nel terriccio.

Prima di effettuare il taglio vale quindi la pena osservare con attenzione il ramo e scegliere sempre una porzione sana, con foglie ben sviluppate e almeno un nodo chiaramente visibile.

Come mantenerle sane

Le radici aeree non richiedono cure particolari, ma il loro sviluppo dipende dalle condizioni generali della pianta.

Una posizione luminosa, senza sole diretto nelle ore più calde, favorisce la produzione di nuovi tralci e quindi anche di nuove radici aeree. Le irrigazioni devono essere regolari ma ben distanziate, lasciando asciugare i primi centimetri di terriccio prima di bagnare nuovamente.

Anche il terriccio deve rimanere soffice e drenante, così le radici presenti nel vaso possono lavorare correttamente insieme a quelle che si sviluppano lungo i rami.

Osservare periodicamente i tralci permette inoltre di individuare facilmente i punti migliori per una futura propagazione oppure per guidare la pianta lungo un tutore.

Le radici aeree rappresentano quindi una delle caratteristiche più interessanti del Pothos. Invece di considerarle un difetto, vale la pena imparare a sfruttarle per accompagnare la crescita della pianta, ottenere foglie più grandi, creare un portamento più naturale e moltiplicare facilmente nuovi esemplari da coltivare o regalare.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.