Al vivaio puoi trovare due vasi bassi, pieni di foglie carnose e fiori simili a piccole margherite. Uno porta il nome delosperma, l’altro mesembriantemo. A prima vista la somiglianza è forte. Il secondo nome viene però usato per piante diverse e da solo non dà indicazioni sicure sull’inverno.
Per scegliere fra queste piante grasse, guarda come crescono i rami, la forma delle foglie e soprattutto il nome completo sul cartellino. Il colore dei fiori aiuta a scegliere l’effetto sul balcone; portamento e resistenza al freddo decidono dove potrai coltivarle.
La somiglianza
Entrambe conservano acqua nelle foglie, sopportano periodi asciutti e fioriscono meglio con molta luce. I fiori hanno numerosi petali sottili disposti attorno al centro e si aprono nelle ore luminose. Rosa, fucsia, arancio, giallo e bianco ricorrono in entrambi i gruppi, quindi il colore non basta. Anche il portamento può ingannare: molti esemplari si allargano sul bordo del vaso e creano cuscini bassi. La distinzione diventa più chiara osservando l’intera pianta e gli steli vecchi e chiedendo come si comporterà nei mesi freddi.
Il Delosperma
Il Delosperma venduto per giardini rocciosi e bordure forma in genere steli prostrati che toccano il terreno e costruiscono un tappeto. Le foglie sono piccole e carnose, spesso quasi cilindriche; restano fitte lungo rami che, con il tempo, possono radicare nei punti di contatto.
Molte selezioni sono perenni e alcune sopportano gelo anche intenso, purché le radici rimangano in un suolo molto drenante. Questo spiega il loro impiego fra pietre, muretti e ghiaia. La pioggia invernale rimane decisiva: un terreno saturo può danneggiare anche una pianta adatta al freddo.
Fra le varietà di Delosperma cambiano colore, altezza, periodo di fioritura e tolleranza alle basse temperature. Per una bordura permanente serve quindi conoscere la selezione acquistata, non soltanto il nome Delosperma.
Il mesembriantemo del vivaio
“Mesembriantemo” viene spesso scritto sui vasi come nome ombrello. Può indicare piante affini con foglie più larghe o triangolari, steli ricadenti e una coltivazione prevalentemente stagionale. Alcune diventano piccoli cespugli, altre formano tappeti; la risposta al freddo cambia parecchio.
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Su alcune etichette compare anche la dicitura “pianta di ghiaccio”. Descrive l’aspetto brillante delle foglie e amplia ancora il gruppo commerciale; non chiarisce quale pianta hai davanti né quale minima possa tollerare.
Un esemplare venduto in primavera per una fioriera può regalare mesi di colore e poi soffrire alle prime gelate. Se il cartellino riporta soltanto “mesembriantemo”, chiedi al vivaista il nome più preciso e la temperatura minima. La domanda utile è semplice: questa pianta ha già superato un inverno all’aperto nella zona? Le foglie offrono un indizio, senza dare una certezza. Alcune sono piatte e a forma di cuore, altre strette, altre ancora ricoperte da punti brillanti. Forma e consistenza aiutano il confronto; sul cartellino completo trovi i dati per scegliere.
Balcone o giardino
In una cassetta estiva puoi coltivare entrambi. Servono sole, fori liberi e terriccio drenante. Il mesembriantemo in pieno sole apre più fiori e mantiene steli raccolti; una pianta abituata all’ombra va però esposta con gradualità.
Per coprire stabilmente una bordura, cerca un Delosperma dichiarato perenne e rustico. Osserva l’acqua dopo un temporale: se rimane fra le radici, aggiungere ghiaia soltanto in superficie cambia poco. Serve un terreno drenante lungo tutto lo strato esplorato dalla pianta.
Su un balcone freddo e piovoso anche il vaso conta. Un contenitore sollevato da terra, protetto dalla pioggia continua e senza sottovaso pieno, offre radici più asciutte. Nelle zone miti, una parete esposta al sole può bastare; al Nord una varietà delicata richiede un ricovero luminoso.
Se cerchi solo una fioritura stagionale, puoi accettare una pianta sensibile e godertela fino all’autunno. Se vuoi che torni ogni anno, verifica la rusticità prima dell’acquisto. Considera anche dove passerà l’inverno: una tettoia luminosa protegge dalla pioggia, mentre una stanza buia e calda può indebolire i rami.
