La tecnica della divisione delle corone dello Spatifillo per moltiplicare le piante

Uno spatifillo adulto può riempire il vaso con diversi ciuffi distinti, tutti stretti attorno alla stessa zolla.

Ogni gruppo di foglie parte da una propria corona e, quando sotto conserva abbastanza radici, può essere separato e coltivato come una nuova pianta.

La divisione è utile quando lo spatifillo è diventato troppo largo per lo spazio disponibile o quando vuoi ricavarne due o tre esemplari robusti. Meglio pochi gruppi ben radicati che molte porzioni minuscole, lente a recuperare.

Dentro il grande cespo

Le foglie dello Spatifillo escono direttamente dalla base e si raccolgono in ventagli. In un esemplare adulto puoi seguire i piccioli e riconoscere più centri affiancati, separati da piccoli spazi. Queste sono le corone che userai come riferimento.

Una foglia singola con il suo picciolo non forma una nuova pianta. Ogni divisione deve avere un centro con più foglie, almeno un punto di crescita e una porzione di radici. Prima di estrarre il pane, conta i gruppi visibili e decidi quanti vasi vuoi ottenere.

Se il cespo presenta cinque corone, non sei obbligato a produrre cinque piante. Puoi lasciare due o tre corone insieme, creando esemplari già pieni. Questa scelta riduce il numero di ferite e offre a ogni vaso più riserve per ripartire.

Le porzioni più grandi rimangono anche più stabili nel terriccio. Una corona minuscola, con poche radici e una sola foglia, richiede invece tempi lunghi e può perdere rapidamente umidità.

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Quando rimandare

Dividi uno Spatifillo sano, con foglie sode e radici chiare. Se la pianta è afflosciata da giorni, ha odore di marcio, è stata appena attaccata da parassiti o ha subito un forte colpo di caldo, risolvi prima il problema. La divisione aggiunge uno stress e richiede radici capaci di reagire.

Anche una fioritura abbondante invita alla prudenza. Puoi aspettare che le spate più importanti abbiano completato il ciclo, così la pianta non deve sostenere contemporaneamente fiori e ricostruzione dell’apparato radicale. Una fase di crescita regolare rende il recupero più semplice.

Preparare i nuovi vasi

Prima di iniziare, prepara contenitori con fori, terriccio per piante da interno e un piano facile da pulire. Ogni vaso deve accogliere le radici senza comprimerle, ma troppo substrato vuoto rimane bagnato a lungo. Se hai deciso di ottenere due gruppi grandi, scegli vasi poco più stretti del contenitore originario; per tre porzioni, usa diametri minori.

Bagna la pianta il giorno precedente soltanto se il terriccio è molto asciutto. Un pane appena umido si lavora meglio di una massa polverosa o completamente fradicia. Le radici devono piegarsi senza disfarsi fra le mani.

Separare le corone

Sfila lo Spatifillo sostenendo la base, poi appoggialo su un telo. Togli il terriccio esterno con le dita e individua il punto in cui i gruppi si uniscono. Inizia dalle corone periferiche: spesso le loro radici si possono districare con movimenti lenti, senza tagliare.

Tieni ciascun gruppo vicino alla base, mai tirando le foglie. Allenta le radici dal basso e accompagna la separazione seguendo le divisioni naturali. Se due corone sono unite da una parte spessa che non cede, usa una lama pulita e affilata per un taglio breve. Strappare crea ferite irregolari e rompe più radici del necessario.

Durante il lavoro elimina soltanto le radici molli e vuote. Quelle sane sono chiare o color crema e mantengono consistenza. Non lavare via ogni granello: una parte del vecchio substrato fra le radici aiuta a limitare la manipolazione.

L’approfondimento su come dividere lo Spatifillo mostra il principio della separazione. Ogni porzione deve conservare foglie e radici proprie.

Rimettere tutto in vaso

Versa un primo strato di terriccio, appoggia la divisione alla stessa altezza di prima e distribuisci le radici. Riempi gli spazi laterali senza seppellire la corona. Una base troppo profonda resta umida e può indebolirsi; una troppo alta lascia scoperte molte radici.

Premi appena il substrato con le dita e bagna lentamente fino all’uscita dai fori. Lascia scolare, poi verifica che il gruppo sia stabile. Se oscilla, aggiungi terriccio attorno alle radici invece di comprimere con forza. Foglie ferme e base libera sono il risultato da cercare.

Le prime settimane

Sistema i nuovi vasi in luce indiretta abbondante, lontano dal sole e dalle correnti calde o fredde. Mantieni il terriccio leggermente umido, controllandolo con le dita: ogni divisione può asciugare a una velocità diversa in base alle radici conservate. Qualche foglia esterna può abbassarsi nei primi giorni; rimuovila soltanto se ingiallisce del tutto. Rimanda il concime, perché le radici appena manipolate hanno bisogno di stabilità prima di ricevere una soluzione ricca di sali.

Una nuova foglia segnala che il gruppo ha ripreso a crescere. Da quel momento potrai tornare gradualmente alle cure normali. Un unico Spatifillo enorme diventa così due o tre piante già formate, ciascuna con abbastanza radici per affrontare il passaggio.


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