Come mai il fiore dello Spatifillo diventa marrone partendo dalla punta

Quando il fiore bianco dello Spatifillo comincia a diventare marrone dalla punta, il cambiamento può procedere lentamente: prima compare una piccola zona secca, poi il colore avanza lungo il margine fino a interessare buona parte della struttura bianca. Nel frattempo le foglie possono rimanere perfettamente verdi.

Quella che viene normalmente chiamata fiore è in realtà la spata, una foglia modificata che avvolge lo spadice centrale, sul quale si trovano i veri piccoli fiori. Proprio la spata permette di capire se si sta osservando il normale invecchiamento dell’infiorescenza oppure un deterioramento anticipato.

Il punto da valutare è soprattutto quando compare il marrone. Se interessa una spata presente da settimane è spesso la conclusione naturale della fioritura; se compare rapidamente su infiorescenze appena aperte, bisogna cercare la causa nelle condizioni ambientali e nella gestione dell’acqua.

Fine della fioritura

Una spata dello Spatifillo non rimane bianca indefinitamente. Dopo diverse settimane può iniziare a perdere brillantezza, assumere sfumature verdastre e successivamente sviluppare bordi o punte marroni. Il tessuto sta semplicemente completando il proprio ciclo e non potrà tornare bianco.

In questo caso il cambiamento procede senza altri segnali particolari sulla pianta. Le foglie rimangono consistenti, dal centro continuano eventualmente a emergere nuovi germogli e possono essere presenti altre spate ancora sane.

La parte ormai marrone non deve necessariamente essere tagliata appena compare. Si può aspettare finché l’intera infiorescenza perde il suo aspetto decorativo, poi eliminare lo stelo floreale alla base, utilizzando forbici pulite.

Tagliare soltanto la punta marrone serve esclusivamente a migliorare temporaneamente l’aspetto e non prolunga la vita della spata.

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Aria troppo secca

Una punta marrone comparsa precocemente può essere favorita da un ambiente molto asciutto.

Lo Spatifillo possiede tessuti ampi e relativamente sottili. In una stanza con aria condizionata accesa per molte ore, correnti calde oppure forte ventilazione, la parte terminale della spata può perdere acqua più rapidamente rispetto al resto.

Il fenomeno interessa talvolta contemporaneamente le punte delle foglie. Non serve compensare aumentando continuamente le annaffiature. Se il terriccio contiene già acqua, bagnarlo ulteriormente non modifica l’umidità dell’aria e può creare un secondo problema a livello radicale.

Conviene piuttosto allontanare il vaso dal getto diretto del condizionatore e scegliere un punto luminoso nel quale l’aria non colpisca continuamente la chioma.

Sole sulla spata

Il tessuto bianco può danneggiarsi più facilmente quando riceve sole diretto intenso, soprattutto attraverso il vetro.

All’inizio la parte colpita può apparire scolorita o leggermente beige; successivamente diventa marrone e secca. Il danno interessa spesso il lato della spata rivolto verso la finestra e può comparire contemporaneamente su alcune foglie.

Lo Spatifillo preferisce molta luce diffusa. Una finestra luminosa rimane quindi una buona posizione, ma durante le ore nelle quali entra il sole più forte può essere necessario arretrare il vaso o filtrare i raggi con una tenda leggera.

Una spata già bruciata non recupererà il colore originario. Lo spostamento serve a proteggere quelle nuove che verranno prodotte successivamente.

Acqua e radici

Se il marrone sulla spata è accompagnato da foglie afflosciate, ingiallimenti oppure steli che perdono consistenza, la situazione non va attribuita soltanto alla vecchiaia del fiore.

Un terriccio completamente asciutto per periodi ripetuti può ridurre l’acqua disponibile mentre la spata è ancora giovane. All’estremo opposto, un substrato costantemente fradicio può compromettere il funzionamento delle radici.

Prima di annaffiare bisogna quindi verificare l’umidità alcuni centimetri sotto la superficie.

Se il terreno è asciutto, si può bagnare in maniera completa lasciando uscire l’acqua dai fori. Se è ancora molto umido, non va aggiunta altra acqua soltanto perché la punta della spata è marrone.

Particolare attenzione richiedono i coprivasi, nei quali può rimanere nascosta una quantità d’acqua sufficiente a mantenere bagnata la parte inferiore delle radici per giorni.

Sali nel substrato

Quando le punte marroni compaiono ripetutamente sia sulle spate sia sulle foglie, può essere utile considerare ciò che si accumula nel terreno.

Concimazioni molto frequenti oppure acqua particolarmente ricca di sali possono determinare nel tempo una concentrazione elevata nel substrato. Le estremità dei tessuti sono spesso tra le prime parti nelle quali diventa visibile il problema.

Non bisogna quindi aggiungere fertilizzante ogni volta che una fioritura appare meno bella.

Se il concime è stato utilizzato spesso, può essere sospeso temporaneamente. Durante una normale irrigazione si può lasciare attraversare abbondantemente il vaso dall’acqua, facendo poi scolare completamente l’eccesso, purché il contenitore disponga di un buon drenaggio.

Capire la differenza

Il colore e la consistenza permettono di distinguere abbastanza bene i diversi casi.

Una punta marrone, asciutta e croccante su una vecchia spata indica generalmente che l’infiorescenza sta terminando il proprio ciclo. Una zona bruna comparsa rapidamente su una spata giovane richiede invece di controllare esposizione, aria, irrigazione e condizioni radicali.

Se la parte marrone è molle, scura e tende ad allargarsi mentre anche lo stelo deteriora, serve maggiore attenzione perché non si sta osservando la semplice essiccazione di un vecchio fiore.

Nel caso più comune, però, il marrone che parte dalla punta rappresenta semplicemente l’ultima fase della lunga durata della spata. Va lasciata completare il ciclo oppure recisa quando non è più decorativa, concentrando i controlli sulle nuove infiorescenze: se queste rimangono bianche e sane per settimane, lo Spatifillo sta continuando normalmente la propria fioritura.


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