5 cose che fanno sorridere la Dieffenbachia

La Dieffenbachia riesce a cambiare in poco tempo l’aspetto di una stanza grazie alle grandi foglie screziate, spesso attraversate da zone crema, verde chiaro e verde più intenso. Proprio il fogliame permette di capire con una certa facilità se le condizioni di coltivazione stanno funzionando.

Non richiede interventi continui. Al contrario, molti problemi nascono quando si annaffia troppo, si cambia spesso posizione oppure si tenta di correggere ogni piccola variazione della chioma. Una foglia vecchia che ingiallisce o una crescita più lenta in un determinato periodo non indicano automaticamente che serva intervenire.

Quando trova luce adeguata, acqua ben dosata e condizioni abbastanza stabili, la Dieffenbachia può continuare a produrre nuove foglie per molto tempo e trasformarsi gradualmente in una pianta sempre più grande.

Luce diffusa

La prima condizione che favorisce una bella Dieffenbachia è una buona quantità di luce naturale senza sole diretto intenso.

Le grandi foglie possiedono ampie zone verdi necessarie alla fotosintesi, ma molte varietà presentano contemporaneamente vaste porzioni chiare. In una posizione molto buia la crescita può rallentare e le nuove foglie possono perdere parte della caratteristica variegatura.

Un punto vicino a una finestra luminosa funziona generalmente meglio rispetto a un angolo profondo della stanza.

Non serve però sistemare il vaso contro un vetro raggiunto dal sole forte per diverse ore. I raggi diretti, soprattutto durante le giornate estive, possono provocare zone scolorite che successivamente diventano secche.

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Una tenda leggera oppure una piccola distanza dalla finestra permette di conservare molta luminosità evitando l’esposizione più aggressiva.

La nuova vegetazione aiuta a valutare il risultato: foglie ben sviluppate, screziature definite e crescita regolare indicano che il punto scelto sta funzionando.

Annaffiature corrette

La Dieffenbachia non va annaffiata seguendo un numero fisso di giorni.

Un vaso può asciugarsi rapidamente in estate e impiegare molto più tempo quando le giornate diventano corte. Dimensioni del contenitore, temperatura e quantità di luce modificano continuamente la velocità con cui viene consumata l’acqua.

Prima di irrigare conviene verificare i primi centimetri del substrato.

Quando hanno iniziato ad asciugarsi si può distribuire acqua uniformemente, lasciandola attraversare il terreno e uscire dai fori inferiori. Se la terra è ancora chiaramente umida, si può aspettare.

Un punto spesso trascurato è il coprivaso. L’acqua uscita dal contenitore può raccogliersi sul fondo senza essere visibile e mantenere la parte inferiore delle radici continuamente bagnata.

Un terreno costantemente saturo può portare a foglie gialle, perdita di consistenza e problemi alla base dei fusti. Il sottovaso o il coprivaso devono quindi essere svuotati dopo l’irrigazione.

Nuove foglie

Uno dei momenti più interessanti arriva quando dal centro della vegetazione compare una struttura stretta e arrotolata. È una nuova foglia che deve ancora completare l’apertura.

Nei giorni successivi la lamina si distende, aumenta di superficie e mostra progressivamente il proprio disegno. Le tonalità possono essere inizialmente più chiare rispetto alle foglie adulte e diventare più definite durante la maturazione.

La frequenza con cui compaiono nuove foglie non rimane identica durante tutto l’anno.

Nei periodi caldi e luminosi la crescita può essere piuttosto evidente; con l’avvicinarsi dell’autunno può rallentare. Una pausa temporanea non richiede automaticamente concime o più acqua.

Va guardato soprattutto l’insieme della pianta. Se le foglie esistenti rimangono sane e dal centro continua, seppure lentamente, a comparire vegetazione, la Dieffenbachia sta semplicemente adattando il proprio ritmo alla stagione.

Persino una vecchia foglia inferiore che ingiallisce lentamente può rientrare nel normale ricambio del fogliame.

Ambiente stabile

La Dieffenbachia proviene da ambienti tropicali e reagisce meglio quando non viene sottoposta continuamente a cambiamenti bruschi.

Una delle situazioni da evitare è il getto diretto del condizionatore. L’aria fredda investe continuamente le foglie e contemporaneamente riduce l’umidità dell’ambiente.

Durante l’inverno il problema opposto può arrivare da un termosifone molto vicino, capace di creare aria calda e asciutta intorno alla chioma. Va considerata pure la presenza di porte e finestre aperte frequentemente nelle giornate fredde.

Non serve creare un ambiente tropicale artificiale. Una normale stanza luminosa può offrire condizioni adatte, purché il vaso non si trovi esattamente nel punto in cui si alternano continuamente correnti fredde, aria calda e cambiamenti marcati di temperatura.

Una volta individuata una buona posizione, conviene inoltre evitare spostamenti continui da una stanza all’altra.

Crescita naturale

Una Dieffenbachia non rimane identica all’esemplare compatto acquistato in vivaio.

Con il tempo il fusto si allunga, le nuove foglie vengono prodotte nella parte superiore e quelle più vecchie possono essere perse alla base. Un esemplare adulto può quindi assumere una struttura più alta, con porzioni di fusto ben visibili.

Quando l’altezza diventa eccessiva, si può utilizzare la potatura per modificare la forma. Tagliare una cima sana può stimolare gemme dormienti presenti sul fusto e favorire la nascita di nuovi germogli più in basso.

La parte eliminata può inoltre essere utilizzata per ottenere una nuova pianta mediante propagazione.

Durante qualsiasi taglio vanno utilizzati guanti, perché la Dieffenbachia contiene una linfa irritante. Va evitato il contatto con occhi e bocca e la pianta deve essere tenuta fuori dalla portata di bambini piccoli e animali che potrebbero ingerirla.

Lasciarla crescere significa quindi accettarne anche la trasformazione. Da una piccola pianta da tavolo può diventare nel tempo un esemplare alto e ricco di grandi foglie, capace di rinnovare continuamente la propria chioma senza richiedere cure complicate.


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