Da lontano sembra che qualcuno abbia sparso una manciata di perle arancioni sopra un cuscino verde. È questa immagine a spiegare il soprannome della nertera: le sue piccole bacche, tonde e lucide, ricordano i grani colorati di un ramo di corallo.
La pianta, naturalmente, non ha alcun legame con i coralli del mare. È una delle piante da appartamento scelte per decorare casa nei mesi freschi, quando il contrasto fra foglioline verdi e frutti arancioni o rossi raggiunge il suo momento più evidente.
Le palline sono veri frutti
Quelle che nel vaso sembrano perline incollate alla chioma sono piccole bacche carnose. Crescono una alla volta su corti peduncoli e, quando la pianta è ben coperta, arrivano quasi a nascondere le foglie. Il soprannome inglese coral bead plant, pianta dalle perle di corallo, descrive proprio questo effetto.
Il colore non è sempre identico. Si incontrano esemplari con frutti arancioni, rosso-arancio e, in alcune selezioni, tonalità più chiare. La forma sferica e la disposizione fitta restano i caratteri che fanno riconoscere subito la nertera.
Ogni bacca ha un ciclo: prima è verde, poi prende colore, rimane decorativa e infine si raggrinzisce o cade. È il risultato della riproduzione della pianta e cambia naturalmente con il passare delle settimane.
I fiori quasi non si vedono
Prima delle bacche compaiono fiori molto piccoli, chiari e poco appariscenti. Bisogna separare appena le foglioline e guardare vicino ai rametti per notarli. Non hanno il colore o la grandezza che di solito cerchiamo in una pianta fiorita, perciò passano facilmente inosservati.
Dopo l’impollinazione, la base del fiore si ingrossa e comincia a formare il frutto. È un capovolgimento curioso: la fase più discreta produce la parte che renderà la pianta spettacolare per settimane. Se acquisti una nertera già arancione, la sua fioritura è avvenuta prima dell’arrivo in negozio.
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Il cuscino cresce rasoterra
I suoi fusti sottili avanzano orizzontalmente e possono mettere radici nei punti in cui toccano il terreno. In questo modo costruiscono un tappeto molto basso.
Le foglie sono piccole, opposte e leggermente carnose. Viste tutte insieme formano una superficie simile al muschio, anche se la nertera appartiene alle piante con fiori. In natura questo portamento le permette di occupare spazi umidi e freschi senza alzarsi sopra la vegetazione circostante.
Anche in casa conserva la stessa forma. Una ciotola bassa mette in risalto la crescita laterale, purché abbia fori per far uscire l’acqua. La scelta di un vaso adatto alla pianta deve tenere conto delle radici superficiali e del rischio di ristagno.
Il nome del genere viene ricondotto a una parola greca che significa “più in basso” o “rasoterra”. Prima ancora delle bacche, quindi, descrive il modo in cui la pianta si muove: rametti vicini al suolo, altezza di pochi centimetri e crescita allargata.
Il soprannome pianta dei coralli completa il ritratto con il colore. Il nome scientifico richiama il portamento basso; quello comune richiama ciò che vediamo quando i frutti maturano.
Da paesaggi diversi
La nertera ha una distribuzione naturale molto ampia. È presente in aree dell’America centrale e meridionale, in diverse isole del Pacifico, in parti dell’Asia, in Australia, Nuova Zelanda e altre regioni. Non viene quindi da un solo piccolo territorio tropicale.
In molti di questi luoghi cresce in ambienti umidi e freschi, anche in quota. Questo aiuta a capire perché il vaso soffra in una stanza molto calda e buia. Per conservare la chioma compatta preferisce luce diffusa, aria e terriccio appena umido, con l’acqua in eccesso libera di uscire.
Quando le bacche finiscono
Dopo la caduta dei frutti resta il tappeto verde. La nertera può continuare a vivere se trova una posizione luminosa e fresca e se il piccolo pane di terra non viene lasciato seccare completamente. Non va però tenuto fradicio: le radici hanno bisogno anche di aria.
Se il composto è vecchio e compatto, in primavera puoi sostituirlo con un terreno per le piante in vaso leggero e drenante. La nuova crescita potrà allargarsi e, con la fioritura successiva, preparare un’altra generazione di bacche.
La fase soltanto verde può sembrare meno interessante, ma mostra bene la vera architettura della pianta: nodi ravvicinati, foglie minuscole e rametti che si intrecciano.
