Il terriccio fa bolle quando viene annaffiato ecco cosa sta succedendo

Può capitare di versare l’acqua nel vaso e vedere comparire improvvisamente piccole bolle sulla superficie del terriccio. A volte durano soltanto pochi secondi, altre volte sembrano uscire proprio dal centro della zolla mentre l’acqua scende verso le radici.

La prima impressione può essere quella di un terreno che sta fermentando o di qualche problema nascosto nel vaso. Nella maggior parte dei casi, però, la spiegazione è molto più semplice: l’acqua sta entrando negli spazi vuoti del substrato e sta spingendo fuori l’aria presente tra le particelle di terriccio.

Le bolle, quindi, non sono automaticamente un segnale negativo. Possono però diventare un indizio interessante per capire quanto il terreno fosse asciutto, quanto facilmente assorbe l’acqua e se il substrato si è compattato nel tempo. È proprio osservando quello che succede subito dopo l’annaffiatura che si possono ottenere informazioni utili sul vaso.

È aria che esce

Un buon terriccio non è una massa completamente piena. Tra una particella e l’altra esistono piccoli spazi occupati in parte dall’aria e, dopo l’annaffiatura, dall’acqua. Le radici hanno bisogno proprio di questo equilibrio: devono poter assorbire umidità senza trovarsi continuamente immerse in un substrato privo di ossigeno.

Quando il terreno è asciutto, molti di questi spazi contengono aria. Nel momento in cui viene versata l’acqua, il liquido penetra progressivamente nel substrato e sostituisce parte dell’aria presente nei pori.

Quell’aria deve uscire da qualche parte. Quando raggiunge la superficie può formare le piccole bolle visibili durante l’annaffiatura. È un fenomeno particolarmente facile da notare nei vasi dove l’acqua viene versata lentamente e rimane per qualche secondo sopra il terreno prima di penetrare.

Se le bolle compaiono soltanto durante i primi momenti dell’irrigazione e poi scompaiono, mentre l’acqua viene assorbita regolarmente, non c’è generalmente motivo di preoccuparsi.

Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!

In questo caso si sta semplicemente osservando l’aria che viene espulsa dalla zolla mentre il terriccio si bagna.

Quando il terreno è troppo secco

Le bolle possono essere particolarmente evidenti quando il substrato è rimasto asciutto per molto tempo.

Un terriccio molto disidratato può ritirarsi, diventare più duro e creare spazi più grandi tra la zolla e le pareti del vaso. Quando finalmente viene annaffiato, l’acqua comincia a infilarsi nelle zone più accessibili mentre grandi quantità d’aria vengono spinte fuori.

In questo caso possono comparire diverse bolle insieme. È utile però osservare anche quanto bene il terriccio assorbe l’acqua.

Se l’acqua entra lentamente e il vaso diventa progressivamente più pesante, il substrato si sta probabilmente reidratando.

Se invece scorre immediatamente lungo i bordi e fuoriesce dai fori inferiori mentre il centro rimane duro e asciutto, il problema è differente. Il terriccio può essere diventato temporaneamente difficile da bagnare in modo uniforme.

Questo succede soprattutto con alcuni substrati ricchi di torba lasciati asciugare completamente.

In una situazione del genere non è utile continuare a versare grandi quantità d’acqua tutte insieme. È preferibile procedere lentamente, facendo una prima bagnatura, aspettando qualche minuto e ripetendo successivamente.

In alternativa si può ricorrere per un periodo limitato all’irrigazione dal basso, lasciando che il substrato assorba gradualmente l’acqua attraverso i fori del vaso e facendo poi scolare bene il contenitore.

Terriccio troppo compatto

Le bolle possono comparire anche in un substrato che nel tempo si è compattato.

Quando il terreno perde parte della propria struttura, l’acqua può fare più fatica a distribuirsi uniformemente. Alcune zone rimangono quasi impermeabili, mentre in altre si creano veri e propri canali attraverso i quali l’acqua scende molto velocemente.

Durante questo movimento l’aria può uscire in piccoli getti e produrre bolle visibili sulla superficie. Un singolo episodio non basta per concludere che il substrato debba essere sostituito.

È più utile verificare se compaiono anche altri segnali: acqua che rimane molto a lungo sulla superficie, terriccio diventato duro, vaso che asciuga in modo molto irregolare oppure zolla che si stacca chiaramente dalle pareti.

Se il substrato è ormai vecchio e difficile da gestire, può essere necessario valutare un rinvaso con una miscela più adatta alla pianta.

Non va però effettuato automaticamente soltanto perché durante un’annaffiatura sono apparse alcune bolle. Il fenomeno va sempre interpretato insieme al comportamento generale del vaso.

Quando controllare meglio

Le bolle, da sole, raramente permettono di diagnosticare un problema alle radici. La situazione merita maggiore attenzione quando compaiono insieme a terriccio costantemente zuppo, cattivo odore, acqua stagnante e tessuti molli alla base della pianta.

In questo caso il problema non è la bolla visibile sulla superficie, ma ciò che sta succedendo nel substrato. Un terreno che rimane saturo per molti giorni può contenere meno aria disponibile per le radici e diventare progressivamente meno favorevole.

Anche l’odore è un indizio importante. Un normale terriccio bagnato può avere il classico profumo di terra umida. Un odore sgradevole, molto intenso e associato a radici o fusti che stanno diventando molli richiede invece un controllo più approfondito.

Va osservato anche il tempo di asciugatura. Se il vaso continua a essere pesante per moltissimi giorni nonostante la pianta riceva una buona quantità di luce, potrebbe esserci troppo substrato rispetto alle radici oppure una miscela eccessivamente compatta.

Ancora una volta, però, le bolle non rappresentano da sole la prova di marciume.

Cosa osservare dopo

Il momento più utile arriva subito dopo l’annaffiatura. Il vaso può essere sollevato per percepirne il peso e, dopo qualche ora, si può controllare se l’acqua è stata distribuita in modo uniforme.

Nei giorni successivi va osservato quanto velocemente il substrato torna ad asciugarsi.

Se la pianta rimane sana, le foglie mantengono consistenza e il terriccio segue un normale ciclo tra bagnato e asciutto, le bolle viste durante l’irrigazione possono essere considerate un fenomeno normale legato allo spostamento dell’aria.

Se invece l’acqua continua a scorrere senza bagnare il centro, il terreno rimane duro oppure si forma ristagno, allora quelle bolle possono aver aiutato a notare un problema di struttura del substrato.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.