Tra le rampicanti capaci di trasformare rapidamente un balcone, la bignonia rosa merita sicuramente attenzione. Il suo nome botanico è Podranea ricasoliana e viene coltivata soprattutto per i grandi fiori rosa a forma di trombetta, riuniti in gruppi molto decorativi.
Il periodo di fioritura può essere particolarmente lungo. Quando la pianta riceve molto sole e cresce in una zona dal clima mite, può continuare a produrre fiori per buona parte dell’autunno e, nelle situazioni più favorevoli, arrivare con qualche fioritura anche verso l’inizio dell’inverno. Non va però considerata una regola valida ovunque: freddo, esposizione e temperature notturne possono interrompere molto prima la produzione dei boccioli.
La Podranea è vigorosa, cresce velocemente e può diventare piuttosto grande. Questo significa che anche in balcone può regalare un effetto spettacolare, ma è importante offrirle fin dall’inizio un vaso adeguato, molto sole e un sostegno sul quale sviluppare i suoi lunghi rami.
Una cascata di fiori rosa
Il motivo principale per scegliere questa pianta è naturalmente la fioritura abbondante.
I fiori sono grandi, rosa chiaro o rosa più intenso a seconda della luce e della varietà, con venature più scure nella parte interna della corolla. La loro forma ricorda quella di altre rampicanti comunemente chiamate bignonie, anche se la Podranea appartiene a un genere diverso rispetto alle classiche Campsis.
Quando la pianta è ben sviluppata, i fiori possono comparire in gruppi alle estremità dei rami, creando vere e proprie cascate rosa. Una delle caratteristiche più interessanti è proprio la capacità di continuare a fiorire quando molte altre piante da balcone iniziano a rallentare.
Durante l’estate la crescita può essere molto intensa e, se le condizioni restano favorevoli, la produzione dei fiori può proseguire anche nei mesi successivi.
Nelle zone costiere e in generale nei luoghi con autunni miti, la Podranea può conservare a lungo un aspetto ancora molto ornamentale. Dove invece le temperature scendono rapidamente, la fioritura tende a fermarsi prima.
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Per questo il titolo “fino all’inverno” va interpretato nel modo corretto: non significa che continuerà necessariamente a fiorire sotto il gelo, ma che in un clima sufficientemente mite può accompagnare il balcone molto più a lungo di tante fioriture estive.
Sole e posizione giusta
Se si desiderano molti fiori, la luce diventa uno degli aspetti più importanti. La bignonia rosa ama una posizione molto luminosa e soleggiata. In una zona eccessivamente ombreggiata può produrre molti rami e foglie ma una quantità decisamente inferiore di fiori.
Un balcone esposto al sole per diverse ore della giornata è quindi particolarmente adatto. In estate, soprattutto quando la pianta viene coltivata in contenitore, va però considerata anche la temperatura del vaso. Un contenitore piccolo completamente esposto al sole può scaldarsi e asciugarsi molto velocemente.
La soluzione non è togliere luce alla pianta, ma utilizzare un vaso sufficientemente grande e controllare meglio l’umidità del terreno. La Podranea produce rami lunghi e flessibili che hanno bisogno di essere guidati su un sostegno. Può essere coltivata vicino a una ringhiera, una griglia oppure un traliccio.
Non è una rampicante che aderisce da sola a una parete con radici o ventose. I rami devono quindi essere accompagnati e, se necessario, legati delicatamente durante la crescita.
Una posizione corretta permette di sfruttarne il portamento anche per creare una parete verde e fiorita, schermare parzialmente un balcone oppure ricoprire una struttura leggera.
Acqua e terreno drenante
Una pianta che cresce velocemente e produce molti fiori consuma una discreta quantità d’acqua, soprattutto nei mesi caldi. In vaso il terreno può asciugarsi rapidamente e durante l’estate è quindi importante controllarlo frequentemente.
La Podranea non dovrebbe però vivere in un substrato continuamente saturo. La condizione migliore è un terreno che trattenga sufficiente umidità ma permetta all’acqua in eccesso di uscire facilmente. Un buon drenaggio è particolarmente importante nei contenitori.
Il vaso deve avere fori inferiori liberi e il sottovaso non dovrebbe rimanere pieno per molte ore dopo l’annaffiatura. Prima di aggiungere altra acqua è sempre utile controllare il terriccio. Durante una giornata molto calda e ventilata può asciugarsi velocemente; con l’arrivo dell’autunno, invece, lo stesso vaso può rimanere umido molto più a lungo.
È quindi preferibile evitare una frequenza fissa. La quantità d’acqua va adattata a temperatura, dimensione del vaso, esposizione e velocità con cui il substrato asciuga.
Anche il terriccio dovrebbe essere abbastanza fertile da sostenere una crescita vigorosa. Durante il periodo vegetativo può essere utile una concimazione regolare, senza eccedere con prodotti troppo ricchi o dosi eccessive.
Una pianta molto concimata ma poco illuminata potrebbe produrre soprattutto vegetazione, senza ottenere automaticamente una fioritura migliore.
Come contenerla in vaso
La Podranea ricasoliana non è una rampicante minuscola. Se cresce in condizioni favorevoli può sviluppare rami molto lunghi e, con il passare del tempo, occupare uno spazio considerevole. In balcone diventa quindi importante gestire la crescita con la potatura.
Non serve intervenire continuamente su ogni nuovo ramo. È più utile osservare la forma complessiva e accorciare quelli diventati troppo lunghi, disordinati oppure diretti verso zone dove non si desidera la crescita.
La potatura può aiutare anche a favorire una vegetazione più ramificata. Quando la pianta viene mantenuta sempre senza tagli, alcuni tralci possono allungarsi molto e concentrare la vegetazione soltanto alle estremità.
Dopo il periodo principale di fioritura si può quindi valutare un riordino, soprattutto nei climi dove la pianta rallenta durante l’inverno.
Anche il vaso deve essere proporzionato. Una Podranea molto sviluppata coltivata in un contenitore troppo piccolo può asciugarsi rapidamente e diventare più difficile da gestire. Con il passare degli anni può rendersi necessario aumentare gradualmente lo spazio disponibile alle radici.
Non è però necessario passare immediatamente a un contenitore enorme. Come per molte piante in vaso, è più semplice procedere per dimensioni successive.
Cosa fare con il freddo
Il principale limite della bignonia rosa è rappresentato dal freddo intenso. Si tratta di una pianta particolarmente adatta ai climi miti. Dove l’inverno rimane moderato può essere coltivata all’esterno con maggiore facilità e, in determinate annate, mantenere la vegetazione e qualche fiore molto a lungo.
Quando invece arrivano gelate frequenti, la situazione cambia. Le parti più giovani possono essere danneggiate e, con temperature molto basse, anche una parte consistente della vegetazione può deteriorarsi.
Una pianta coltivata in vaso è generalmente più esposta rispetto a un esemplare ben radicato in piena terra, perché il pane di terra si raffredda rapidamente anche lateralmente.
Nelle zone fredde può quindi essere utile scegliere fin dall’inizio una posizione riparata oppure coltivarla in un contenitore che permetta di spostarla in una zona protetta durante il periodo più rigido.
Quando viene ricoverata, è preferibile scegliere un luogo luminoso e fresco piuttosto che una stanza eccessivamente calda e poco illuminata. Con l’abbassamento delle temperature va inoltre ridotta progressivamente l’acqua, perché il terreno asciuga più lentamente e la crescita rallenta.
È proprio nelle zone dove l’autunno rimane mite che la Podranea ricasoliana mostra uno dei suoi aspetti più interessanti: mentre molte piante stanno terminando la stagione, può continuare a produrre grappoli di fiori rosa e mantenere il balcone ancora pieno di colore.
Con molto sole, un contenitore adeguato, acqua ben gestita e qualche potatura per controllarne la crescita, la bignonia rosa può quindi diventare una delle rampicanti più scenografiche da coltivare anche in vaso.
