Seminare il basilico partendo dai semi è un modo semplice per ottenere nuove piantine anche senza grande esperienza. Non servono strumenti particolari: bastano un semenzaio, un terriccio leggero, uno spruzzino e le bustine dei semi.
Il semenzaio permette di far germogliare le piantine in piccoli alveoli ordinati, senza utilizzare subito vasi grandi. In questo caso si possono seminare insieme tre varietà diverse: basilico greco a palla, basilico italiano classico e basilico a foglia di lattuga, mantenendole però separate per riconoscerle facilmente.
Materiali e varietà
Per iniziare serve un semenzaio con piccoli alveoli e fori inferiori per il drenaggio. Il terriccio deve essere leggero, fine e adatto alla germinazione, evitando substrati troppo pesanti o con pezzi grossolani.
Servono poi uno spruzzino con acqua a temperatura ambiente, un normale cucchiaino da cucina e, se si preferisce, un paio di guanti.
Le tre varietà permettono di ottenere piante molto differenti. Il basilico greco a palla sviluppa un cespuglietto compatto e arrotondato, con tante piccole foglie aromatiche. Può risultare interessante anche dal punto di vista ornamentale, soprattutto in vaso.
Il basilico italiano classico è quello più conosciuto, con foglie verdi, tenere e profumate, adatte a numerosi utilizzi in cucina. Il basilico a foglia di lattuga produce invece foglie molto grandi, larghe e spesso leggermente increspate.
Preparare il semenzaio
Ogni alveolo va riempito con il terriccio, distribuendolo in modo uniforme ma senza comprimerlo troppo.
Il substrato deve rimanere soffice, perché acqua e aria devono riuscire a circolare facilmente e le nuove radici devono potersi sviluppare senza difficoltà.
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Si possono dare alcuni leggeri colpetti al semenzaio per far assestare il terreno e poi livellare la superficie.
Prima di seminare conviene inumidire il substrato utilizzando lo spruzzino. L’acqua va distribuita poco alla volta fino a ottenere un terriccio uniformemente umido. Non deve diventare fangoso o completamente saturo.
Questa prima bagnatura permette di creare un ambiente favorevole ai piccoli semi senza rischiare di spostarli successivamente con un getto d’acqua troppo forte.
Seminare correttamente
Con l’estremità del manico di un cucchiaino si può creare una piccola fossetta al centro di ogni alveolo. Non serve scavare in profondità. I semi di basilico sono molto piccoli e devono rimanere vicini alla superficie. Una fossetta di pochi millimetri è sufficiente.
In ogni alveolo possono essere inseriti indicativamente 3-5 semi. È preferibile distribuirli leggermente invece di lasciarli tutti sovrapposti nello stesso punto.
Una parte del semenzaio può essere dedicata al basilico greco, una al classico e una alla varietà a foglia di lattuga. Per ricordare la disposizione si possono utilizzare etichette oppure semplicemente scattare una fotografia.
Terminata la semina, si effettua una seconda nebulizzazione molto leggera. Poi i semi vengono ricoperti con pochissimo terriccio, creando soltanto uno strato sottile di pochi millimetri e senza premere con forza.
Non tutti i semi germoglieranno necessariamente. Se invece nasceranno diverse piantine nello stesso alveolo, più avanti sarà possibile valutare se separarle oppure mantenere quelle più forti.
Luce e temperatura
Dopo la semina bisogna scegliere una posizione adatta. Il basilico ha bisogno soprattutto di calore, umidità e un ambiente protetto durante la germinazione.
Il semenzaio può essere sistemato vicino a una finestra luminosa, evitando però molte ore di sole diretto intenso. Un contenitore piccolo può infatti scaldarsi e asciugarsi rapidamente.
Come riferimento, per la germinazione è indicata una temperatura intorno ai 20-25 °C. Il basilico ama il caldo e soffre le temperature troppo basse. In un ambiente freddo i semi possono impiegare più tempo a germogliare oppure non partire affatto.
Durante i periodi freschi è quindi preferibile tenere il semenzaio all’interno, in un punto luminoso e sufficientemente caldo.
Germinazione e prime cure
Non esiste una frequenza fissa per annaffiare. Il controllo va fatto direttamente sul terriccio. Se la superficie inizia ad asciugarsi, si può intervenire con qualche spruzzata d’acqua. Se invece è ancora ben umida, è meglio aspettare.
L’obiettivo è mantenere un’umidità leggera e abbastanza costante, senza creare ristagni che potrebbero favorire muffe o marciumi.
Con buona temperatura e umidità corretta, i primi germogli possono comparire indicativamente dopo 5-10 giorni, anche se in alcune condizioni può servire più tempo.
Quando le piantine spuntano, bisogna continuare a garantire una buona luminosità per evitare una crescita troppo sottile e allungata. Le prime due foglioline non sono ancora le vere foglie del basilico: si chiamano cotiledoni. Le foglie vere compariranno successivamente.
Quando le giovani piantine avranno sviluppato alcune foglie vere e saranno abbastanza robuste, potranno essere trasferite in vasetti individuali oppure in contenitori più grandi.
Da pochi minuscoli semi sarà così iniziata la crescita delle nuove piante di basilico, pronte a svilupparsi nelle tre varietà scelte.
