Questa Cycas fiorisce da sola nel giardino ma senza una compagna non formerà nuove piantine

La grande Cycas domina l’aiuola e al centro porta un cono dorato più alto della corona. La pianta può produrre questa struttura anche se è l’unica Cycas del giardino, ma un esemplare maschile non può trasformarla in semi.

Per la riproduzione servono infatti polline, ovuli e due esemplari di sesso diverso in fase compatibile. Il cono della foto è maschile: produce polline, mentre i semi possono svilupparsi soltanto sulla pianta femminile dopo l’impollinazione.

La Cycas è dioica

“Dioica” significa che le strutture maschili e femminili si trovano su individui separati. Finché una Cycas è giovane, il sesso non si riconosce dalle foglie o dal tronco. Diventa evidente quando compare la struttura riproduttiva.

Il confronto tra Cycas maschio e femmina aiuta a non confondere il cono compatto con la struttura femminile, più aperta e fogliosa.

Il cono produce polline

Quando matura, il cono maschile può allungarsi e liberare polline dalle numerose scaglie. Il vento e gli insetti possono contribuire al trasporto, ma senza una femmina ricettiva nelle vicinanze il ciclo si ferma qui.

Non significa che la fioritura sia inutile: testimonia la maturità della pianta e completa una fase naturale. Non va però scambiata per la promessa di nuove piantine spontanee.

Dove nascono i semi

I semi si formano sull’esemplare femminile dopo una fecondazione riuscita. Le strutture femminili della Cycas non assomigliano al cono slanciato del maschio; portano ovuli che, se fecondati, diventano grandi semi carnosi.

Le cosiddette palline della Cycas vanno quindi cercate sulla pianta femmina e non su quella della foto.

Non forzare l’impollinazione

L’impollinazione manuale richiede polline vitale, una femmina nel momento giusto e pratica. Per un giardiniere domestico è più sensato limitarsi a osservare, soprattutto perché semi e tessuti della Cycas non sono da ingerire e vanno tenuti lontani da bambini e animali.

Chi vuole moltiplicare la pianta può valutare anche i polloni basali; la guida sui metodi di moltiplicazione della Cycas distingue le diverse possibilità.

La cura dopo il cono

Dopo l’emissione del cono la pianta può prendersi una pausa prima di produrre nuove foglie. Si mantiene la normale esposizione, si irriga soltanto quando serve e non si aumenta il concime per ottenere subito una corona.

La scena resta straordinaria anche senza semi: nel cuore del giardino c’è una pianta antichissima che mostra, per una stagione, il suo essere maschio.


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