Ha le foglie viola e il Basilico purpureo è molto diverso rispetto al genovese

Il basilico purpureo è una particolare varietà di basilico con uno straordinario fogliame viola scuro, capace di trasformare un semplice vaso aromatico in un vero elemento decorativo.

Oltre al suo aspetto scenografico, il basilico purpureo presenta differenze importanti rispetto al basilico classico anche per quanto riguarda aroma, crescita, utilizzo culinario e proprietà nutrizionali.

Cerchiamo di capire quali caratteristiche lo distinguono dal basilico verde tradizionale per coltivarlo correttamente e sfruttarne al meglio tutte le qualità.

Il colore delle foglie

La differenza più evidente tra il basilico purpureo e il basilico classico riguarda il colore del fogliame. Il basilico verde tradizionale possiede foglie di colore verde brillante, morbide e molto profumate, mentre il basilico purpureo si caratterizza per le sue tonalità che vanno dal viola intenso al porpora scuro.

Questa particolare colorazione è dovuta alla presenza degli antociani, pigmenti naturali che proteggono la pianta dai raggi UV e dagli stress ambientali. Gli antociani sono gli stessi composti presenti in molte verdure e frutti di colore rosso o violaceo, come melanzane, cavolo rosso e mirtilli.

Anche i fusti tendono ad assumere sfumature violacee, rendendo la pianta decorativa in ogni sua parte. In molte aiuole ornamentali il basilico purpureo viene utilizzato persino come bordura grazie al suo aspetto compatto e raffinato.

Sapore e profumo

Una delle caratteristiche più interessanti del basilico purpureo riguarda il suo aroma. Il basilico classico è famoso per il suo aroma fresco, dolce e delicato, tipico della cucina mediterranea e ingrediente fondamentale del pesto tradizionale.

Il basilico purpureo possiede invece un profumo più intenso e speziato. Molte varietà presentano leggere note di liquirizia, menta, anice o persino chiodi di garofano. Il gusto tende a essere meno dolce rispetto al basilico verde e leggermente più pungente.

Come coltivarlo

Dal punto di vista colturale, il basilico purpureo e quello classico condividono molte necessità simili. Entrambi amano il clima caldo, la luce abbondante e i terreni fertili e ben drenati. Tuttavia il basilico purpureo richiede alcune attenzioni particolari per mantenere il suo caratteristico colore intenso.

La pianta necessita infatti di una buona esposizione solare. Una quantità insufficiente di luce può far perdere intensità alla pigmentazione viola, causando foglie più chiare o tendenti al verde.

Il basilico purpureo cresce meglio in substrati morbidi, ricchi di sostanza organica e capaci di drenare rapidamente l’acqua in eccesso. Il terreno deve rimanere leggermente umido senza diventare troppo bagnato.

Proprietà

Uno degli aspetti più interessanti del basilico purpureo riguarda le sue proprietà benefiche. La presenza elevata di antociani conferisce alla pianta un importante potere antiossidante. Questi composti aiutano infatti a contrastare l’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

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Come il basilico classico, anche questa varietà è ricca di vitamina A, vitamina C, sali minerali e oli essenziali aromatici. Le sue foglie possiedono proprietà digestive.

Parassiti e malattie più comuni

Nonostante sia una pianta abbastanza resistente, il basilico purpureo può essere caratterizzato dagli stessi problemi che colpiscono il basilico tradizionale.

Gli insetti più frequenti sono afidi, mosca bianca e ragnetto rosso, soprattutto durante i periodi più caldi e secchi.


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