Quando l’autunno avanza e le notti iniziano a diventare più fredde, il basilico può rallentare rapidamente. Le foglie diventano più sensibili, la crescita si fa meno vigorosa e un calo termico improvviso può rovinare in poco tempo una pianta che fino a pochi giorni prima sembrava ancora in forma.
Prima che succeda, si può provare un piccolo esperimento domestico: prelevare qualche rametto sano e farlo radicare in acqua.
Non serve considerarlo un modo per rendere il basilico perenne. L’obiettivo è semplicemente prolungarne la coltivazione, ottenendo nuove piantine da tenere più a lungo in condizioni protette.
Scegliere i rametti
Per iniziare conviene scegliere apici sani, ancora verdi e privi di parti danneggiate.
Meglio evitare rametti molto vecchi, già legnosi oppure con foglie annerite, molli o rovinate dal freddo. Una porzione giovane e vigorosa ha più possibilità di emettere radici.
Il taglio può essere effettuato con forbici pulite, scegliendo un tratto che presenti almeno qualche nodo.
I nodi sono importanti perché proprio da questi punti possono svilupparsi le nuove radici.
Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!
Preparare la talea
Prima di mettere il rametto in acqua vanno eliminate le foglie che finirebbero sommerse. Lasciarle immerse significa favorire il loro deterioramento e rendere l’acqua più sporca.
La parte bassa del fusto dovrebbe quindi rimanere abbastanza libera, mentre nella parte superiore possono essere mantenute alcune foglie sane.
Almeno un nodo deve trovarsi sotto il livello dell’acqua, perché è proprio da quella zona che possono iniziare a comparire le radici.
Il contenitore può essere semplice, purché pulito e abbastanza stabile da mantenere il rametto in posizione.
Aspettare le radici
Dopo qualche tempo, dai nodi immersi possono iniziare a comparire piccole radici chiare. All’inizio sembrano sottili protuberanze, poi diventano progressivamente più lunghe e riconoscibili.
Durante questa fase è utile mantenere l’acqua pulita e controllare che le parti sommerse non inizino a marcire.
Il rametto può essere tenuto in una posizione luminosa ma senza sole diretto troppo forte, soprattutto dietro un vetro.
Non serve concimare l’acqua. In questa fase interessa soprattutto permettere alla talea di formare un apparato radicale sufficiente.
Quando metterla in terra
Quando le radici sono diventate ben visibili e hanno raggiunto una certa lunghezza, la talea può essere trasferita in un piccolo vaso con terriccio.
Il passaggio va fatto con delicatezza, perché le radici formate in acqua sono tenere. Il substrato può essere mantenuto leggermente umido nei primi giorni, evitando però ristagni.
Dopo il trapianto la pianta potrebbe rallentare temporaneamente mentre si adatta al nuovo ambiente. Se continua a produrre nuove foglie e il fusto rimane sodo, significa che la talea sta iniziando a stabilizzarsi.
Quanto può durare
Una talea radicata in acqua può permettere di continuare a coltivare il basilico anche quando la pianta madre inizia a soffrire il freddo.
In casa, con una buona luce e temperature più miti, la crescita può proseguire più a lungo.
Questo non significa però trasformare il basilico in una pianta perenne. Rimane una specie con un ciclo limitato e con il tempo può comunque indebolirsi, soprattutto quando luce e temperature non sono più favorevoli.
La propagazione serve quindi soprattutto a guadagnare tempo e ottenere una nuova piantina, non a far vivere indefinitamente lo stesso basilico.
Prima dei primi freddi, però, vale la pena provare: un piccolo rametto, un bicchiere d’acqua e qualche nodo sano possono diventare un modo semplice per continuare ad avere basilico fresco ancora per un po’.
