Scegli queste piante aromatiche per tenere lontane le zanzare dal balcone

Con l’arrivo dell’estate, basilico, menta, lavanda e altre piante aromatiche vengono spesso sistemate vicino alle finestre o nelle zone più frequentate del balcone. Le loro foglie sprigionano profumi intensi, particolarmente evidenti quando vengono sfiorate, potate o mosse dal vento.

Queste piante possono contribuire a rendere meno neutro l’ambiente circostante, ma non devono essere considerate una barriera capace di impedire completamente l’arrivo delle zanzare. La semplice presenza di pochi vasi, soprattutto in uno spazio aperto e ventilato, non garantisce una protezione dalle punture.

Perché possono aiutare

Le foglie delle piante aromatiche contengono sostanze volatili responsabili dei loro profumi caratteristici. Nel basilico prevalgono note fresche e speziate, nella menta il mentolo, mentre lavanda, melissa, rosmarino e citronella producono aromi molto differenti tra loro.

L’odore diventa più intenso quando una foglia viene sfiorata o leggermente strofinata tra le dita, perché si rompono alcune strutture superficiali contenenti gli oli aromatici. Una pianta lasciata immobile, invece, può liberare nell’aria una quantità molto più limitata di profumo.

L’eventuale azione sulle zanzare rimane quindi localizzata e temporanea. Dipende dal numero di vasi, dalle dimensioni del balcone, dal vento e dalla distanza tra le piante e la zona nella quale si soggiorna.

Non è necessario danneggiare continuamente le foglie per diffondere più aroma. Sono sufficienti la normale potatura, la raccolta per l’uso in cucina e il movimento naturale della vegetazione.

Basilico e menta

Il basilico è una delle aromatiche più comuni sui balconi estivi. Le sue foglie hanno un profumo intenso e possono essere collocate vicino a finestre, porte o tavoli, purché la pianta riceva molta luce.

Nelle giornate più calde è preferibile proteggerlo dal sole diretto delle ore centrali, soprattutto se coltivato in un vaso piccolo. Il terreno deve rimanere moderatamente umido, ma non zuppo. Le infiorescenze possono essere eliminate quando si desidera prolungare la produzione di nuove foglie.

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Anche la menta sprigiona un aroma immediatamente riconoscibile. Cresce rapidamente e sviluppa numerosi fusti, perciò è preferibile coltivarla in un contenitore separato, evitando che invada i vasi delle altre piante.

Rispetto a lavanda e rosmarino richiede annaffiature più regolari. Il substrato non deve asciugarsi completamente per lunghi periodi, ma l’acqua deve comunque uscire facilmente dai fori inferiori.

Tagliare periodicamente le sommità aiuta entrambe le piante a ramificarsi e permette di avere una vegetazione più folta e profumata.

Lavanda e rosmarino

La lavanda è apprezzata per il profumo delle foglie e delle spighe fiorite. Per crescere compatta ha bisogno di molto sole, aria e un terreno capace di asciugarsi rapidamente dopo l’annaffiatura.

Un substrato costantemente bagnato può provocare marciumi alla base e perdita dei rami. In vaso si deve quindi annaffiare soltanto quando il terreno ha iniziato ad asciugarsi, evitando di lasciare acqua nel sottovaso.

Il rosmarino possiede esigenze simili. Ama il sole e tollera meglio brevi periodi di asciutto rispetto a basilico e menta. Le foglie aghiformi sprigionano un profumo resinoso quando vengono sfiorate o utilizzate in cucina.

Non bisogna però lasciare il rosmarino senz’acqua per periodi troppo lunghi, soprattutto durante il primo anno o quando il vaso è piccolo. Un esemplare molto disidratato può seccare rapidamente e difficilmente recuperare i rami completamente marroni.

Lavanda e rosmarino possono essere sistemati nelle zone più assolate del balcone, utilizzando contenitori con fori di drenaggio liberi.

Melissa e citronella

La melissa produce foglie dal profumo fresco e leggermente agrumato. Può essere coltivata sia al sole sia in una posizione di mezz’ombra luminosa, caratteristica che la rende adatta anche ai balconi non esposti per tutta la giornata.

Il terreno deve rimanere leggermente umido, soprattutto durante l’estate. Una potatura regolare evita che i fusti si allunghino troppo e stimola la crescita di nuove foglie.

Con il nome di citronella vengono indicate diverse piante dal profumo agrumato. Le specie appartenenti al genere Cymbopogon formano cespi di foglie lunghe e strette e richiedono temperature elevate, sole e irrigazioni abbastanza regolari.

Non tollerano bene il freddo intenso. Nelle zone con inverni rigidi devono essere protette o spostate in un ambiente luminoso e riparato.

Il loro profumo caratteristico ha contribuito alla fama delle piante antizanzare, ma anche in questo caso il semplice vaso non sostituisce una protezione personale.

Dove sistemarle

Per sfruttare meglio l’aroma, i vasi possono essere distribuiti vicino alle zone di passaggio e di sosta, come porte, finestre, tavoli e sedute. Riunire tutte le piante in un angolo lontano rende il profumo meno percepibile nel resto del balcone.

La disposizione deve però rispettare le esigenze di ogni specie. Lavanda e rosmarino vanno collocati nei punti più soleggiati, mentre menta e melissa possono essere sistemate dove ricevono una luce meno intensa.

Bisogna inoltre lasciare spazio tra i vasi per permettere all’aria di circolare. Una vegetazione troppo fitta e costantemente umida può favorire problemi fungini e creare zone riparate nelle quali gli insetti trovano facilmente rifugio.

Evitare i ristagni

La regola più importante per ridurre la presenza delle zanzare resta l’eliminazione dell’acqua stagnante. Un balcone pieno di aromatiche, ma con sottovasi sempre colmi, può diventare un luogo adatto alla deposizione delle uova.

Dopo ogni annaffiatura bisogna svuotare l’acqua rimasta nei sottovasi. Devono essere controllati anche secchi, annaffiatoi, ciotole, teli e piccoli contenitori nei quali può accumularsi la pioggia.

Le piante aromatiche possono quindi rendere il balcone più profumato e contribuire a creare un ambiente meno neutro nelle immediate vicinanze. Non garantiscono però l’assenza delle zanzare e devono essere accompagnate dalla corretta gestione dell’acqua.

Quando è necessaria una protezione diretta dalle punture, vanno utilizzati esclusivamente repellenti destinati alla pelle, applicati secondo le indicazioni riportate sull’etichetta.


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