A Ferragosto pranzi, cene e grigliate all’aperto sono quasi una tradizione, ma basta portare in tavola carne, frutta, bibite e dolci perché arrivino anche ospiti decisamente meno graditi. Mosche, moscerini, vespe e formiche sono tra gli insetti che più facilmente si avvicinano al cibo in balcone, terrazzo e giardino.
Per tenerli a distanza non è sempre necessario ricorrere agli insetticidi. Durante un pasto, anzi, è preferibile puntare soprattutto sulla prevenzione, proteggendo gli alimenti ed eliminando rapidamente ciò che attira gli insetti. Anche alcune piante aromatiche e determinati odori possono contribuire, se utilizzati sapendo quali sono i loro reali limiti.
Con qualche accorgimento si può quindi preparare la tavola di Ferragosto in modo da renderla molto meno interessante per gli insetti. La cosa importante è capire che mosche, vespe e formiche non si comportano tutte allo stesso modo: per questo i rimedi più efficaci cambiano a seconda dell’ospite che si vuole tenere lontano.
Perché a Ferragosto gli insetti invadono la tavola
Il problema non è Ferragosto in sé, naturalmente. A metà agosto, però, le temperature elevate favoriscono l’attività di molti insetti e contemporaneamente si trascorrono più ore all’aperto, spesso circondati da alimenti e bevande molto invitanti.
Una grigliata offre praticamente tutto ciò che può attirare gli insetti. Ci sono carne e pesce, condimenti, frutta molto matura, dolci, bibite zuccherate, vino, birra e residui alimentari. A questi si aggiungono piatti sporchi, tovaglioli utilizzati e sacchetti della spazzatura che magari rimangono aperti vicino al tavolo.
Le vespe possono interessarsi sia agli alimenti zuccherini sia a quelli ricchi di proteine. Mosche e moscerini trovano particolarmente interessanti sostanze organiche, frutta matura o deteriorata e residui di cibo, mentre le formiche possono creare rapidamente una vera e propria strada tra una fonte alimentare e il loro nido.
La prima regola è quindi molto semplice: ridurre tutto ciò che può attirare gli insetti.
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È utile preparare il tavolo poco prima di mangiare anziché lasciare le pietanze esposte a lungo. Insalate, frutta, pane, dolci e antipasti possono essere tenuti coperti con contenitori o retine copricibo fino al momento di servirli. Le bottiglie vanno richiuse dopo l’uso e le lattine richiedono un’attenzione particolare, soprattutto quando sono presenti vespe.
Una vespa può infatti entrare in una lattina o in una bottiglia senza essere notata. Bere direttamente dal contenitore può quindi diventare rischioso. Per una grigliata all’aperto è molto più prudente versare le bevande nei bicchieri e controllarle prima di bere.
Anche la gestione dei rifiuti fa una differenza enorme. Bucce di frutta, avanzi di carne, ossa, confezioni sporche e tovaglioli non dovrebbero accumularsi accanto alla zona in cui si mangia. Un contenitore dei rifiuti chiuso e tenuto a distanza dalla tavola elimina una delle principali fonti di richiamo.
Mosche e moscerini
Contro mosche e moscerini la strategia più efficace non consiste nel cercare un profumo capace di farli sparire, ma nell’impedire loro di raggiungere ciò che li interessa.
Il sistema più semplice rimane coprire il cibo. Le classiche retine a campana sono particolarmente comode durante un pranzo in giardino perché permettono di lasciare le pietanze sul tavolo senza renderle facilmente accessibili. Anche contenitori con coperchio e caraffe chiuse sono ottime soluzioni.
Un’attenzione particolare va riservata alla frutta molto matura. Anguria, melone, pesche, fichi e uva sono tipici della tavola estiva, ma una volta tagliati non dovrebbero rimanere esposti per ore. È meglio portare la frutta in tavola poco prima di consumarla e riportare gli avanzi al fresco.
Lo stesso vale per succhi di frutta, bibite, cocktail e altre bevande zuccherate. Bastano poche gocce rovesciate sul tavolo per lasciare una fonte di richiamo. Pulire immediatamente le superfici è quindi molto più utile che tentare successivamente di allontanare gli insetti.
In balcone o sotto un portico può essere utile anche un ventilatore, quando la sistemazione della tavola lo permette. Un flusso d’aria sufficientemente sostenuto può rendere più difficile il volo e l’atterraggio di piccoli insetti nelle immediate vicinanze della tavola. Non rappresenta una barriera assoluta, ma può essere un valido aiuto insieme alle protezioni fisiche sul cibo.
Bisogna invece fare attenzione alle soluzioni improvvisate che prevedono insetticidi nebulizzati vicino alla tavola. Prodotti di questo genere non andrebbero spruzzati in presenza di alimenti esposti, stoviglie o superfici destinate al contatto con il cibo. Se si utilizza un prodotto specifico, è fondamentale rispettare scrupolosamente quanto indicato sulla sua etichetta.
Vespe e altri insetti attirati dalla grigliata
Le vespe sono probabilmente gli ospiti che suscitano maggiore preoccupazione durante una grigliata. A differenza di quanto si potrebbe pensare, non sono interessate soltanto ai dolci. A seconda della specie e del periodo possono cercare anche carne e altri alimenti proteici, oltre a frutta e sostanze zuccherine.
La prevenzione parte ancora una volta dalla tavola. Le pietanze dovrebbero essere coperte quando non vengono servite e avanzi e piatti sporchi vanno rimossi appena possibile. Anche una bottiglia di bibita lasciata aperta può diventare un richiamo.
Se una vespa si avvicina, agitare continuamente le mani o tentare di schiacciarla non è una buona strategia. È preferibile evitare movimenti bruschi e lasciarle una via di fuga, soprattutto se si è semplicemente avvicinata alla tavola alla ricerca di cibo.
Un altro errore comune è collocare eventuali trappole per vespe immediatamente accanto al tavolo. Se si decide di utilizzarle, non ha senso creare intenzionalmente un punto di attrazione proprio dove si sta mangiando. Devono essere sistemate lontano dalla zona occupata dalle persone e impiegate con cautela, considerando anche la possibilità di catturare insetti non bersaglio.
Particolare prudenza è necessaria se le vespe compaiono continuamente e in numero elevato. Potrebbe esserci un nido nelle vicinanze, per esempio in una cavità, sotto una copertura, in un cassonetto o in qualche punto riparato dell’edificio. In questo caso non è opportuno improvvisare interventi sul nido mentre è attivo, soprattutto se si trova in una posizione difficile da raggiungere.
Per chi è allergico alle punture di imenotteri, la presenza di vespe non rappresenta soltanto un fastidio. In queste situazioni vanno seguite le indicazioni ricevute dal proprio medico e non ci si dovrebbe affidare a rimedi domestici come forma di protezione.
Formiche: cibo appoggiato a terra
Durante una grigliata le formiche possono sembrare inizialmente un problema secondario. In realtà basta lasciare cadere qualche briciola o un pezzo di frutta perché, nel giro di poco tempo, compaia una vera fila di formiche.
In giardino la prima precauzione consiste nell’evitare di appoggiare direttamente a terra sacchetti del pane, contenitori con alimenti, cassette della frutta e borse termiche aperte. È meglio utilizzare un tavolino di servizio o una superficie rialzata e mantenere pulita anche la zona sottostante.
Le briciole vanno raccolte e le gocce di bibita o di condimento eliminate rapidamente. Terminato il pasto, una buona pulizia del tavolo e del pavimento del balcone o del terrazzo impedisce che rimangano residui zuccherini e alimentari capaci di attirare le formiche anche nelle ore successive.
Se è già presente una fila, è utile capire da dove proviene e quale fonte alimentare sta raggiungendo. Eliminare il cibo e pulire il percorso aiuta a rimuovere le tracce chimiche utilizzate dalle formiche per orientarsi, anche se questo da solo potrebbe non essere sufficiente quando nelle vicinanze è presente una colonia ben insediata.
In casa o sul balcone il problema va affrontato soprattutto impedendo l’accesso agli alimenti e, quando possibile, individuando i punti attraverso i quali le formiche entrano. All’aperto, invece, è bene ricordare che le formiche fanno parte normalmente dell’ecosistema del giardino: l’obiettivo durante il pranzo di Ferragosto dovrebbe essere tenerle lontane dalla tavola, non eliminare indiscriminatamente tutti gli insetti presenti nell’area.
Piante che allontanano gli insetti
Quando si parla di insetti e cene estive vengono subito nominate citronella, basilico, menta, lavanda e rosmarino. Sono piante aromatiche piacevoli da coltivare e alcune contengono sostanze aromatiche studiate anche per le loro proprietà repellenti. Questo, però, non significa che sia sufficiente mettere un vaso di basilico al centro del tavolo per creare una barriera contro mosche e vespe.
È importante distinguere una pianta viva dal suo olio essenziale o dai suoi composti concentrati. Il fatto che una determinata sostanza estratta da una pianta mostri un’attività repellente non significa automaticamente che la pianta in vaso produca nell’aria una concentrazione sufficiente per ottenere lo stesso risultato.
La citronella è forse l’esempio più famoso. Il suo profumo è associato alle serate estive e viene impiegato in diversi prodotti destinati a tenere lontani soprattutto alcuni insetti. Una pianta aromatica sistemata vicino alla zona pranzo, però, non va considerata uno scudo capace di proteggere tutta la tavola.
Lo stesso discorso vale per menta, basilico, lavanda e rosmarino. Coltivarli vicino alla zona in cui si mangia può essere piacevole e i loro aromi possono contribuire localmente a rendere l’ambiente meno invitante per alcuni insetti, ma non sostituiscono le misure più affidabili.
Inoltre, prima di riempire la tavola di piante profumate, bisogna ricordare un dettaglio importante: molte aromatiche in fiore attirano impollinatori. Lavanda, rosmarino, timo e altre specie sono preziose proprio perché possono offrire nettare e polline. Sono quindi ottime piante per un balcone o un giardino ricco di biodiversità, ma non necessariamente la soluzione migliore da spostare in massa accanto ai piatti durante il pranzo.
