Il rosmarino è una delle piante aromatiche più resistenti, profumato e facile da coltivare. Tuttavia, quando arriva il periodo della fioritura ci si pone una domanda frequente: il rosmarino in fiore si può usare comunque in cucina?
La presenza dei fiori non rende la pianta inutilizzabile, anzi in molti casi rappresenta una fase naturale che non compromette la qualità delle foglie.
Comprendere come cambia la pianta durante la fioritura aiuta a sfruttarla al meglio sia dal punto di vista culinario sia da quello ornamentale.
COSA SCOPRIRAI
Il ciclo naturale
Il rosmarino è una pianta perenne tipica delle regioni mediterranee e segue un ciclo stagionale abbastanza regolare. Durante gran parte dell’anno produce continuamente nuovi aghi aromatici, mentre nei periodi più miti, soprattutto tra la fine dell’inverno e la primavera, sviluppa piccoli fiori che possono variare dal blu al lilla, fino al bianco o al rosa a seconda della varietà.
Questa fioritura non rappresenta una fase di declino della pianta, ma al contrario è un segno di buona salute e vitalità.
Quando il rosmarino fiorisce, concentra parte della sua energia nella produzione dei fiori. Per questo motivo alcune foglie possono risultare leggermente meno intense nel profumo rispetto ai periodi di piena crescita vegetativa.
Nonostante ciò, restano perfettamente commestibili e continuano a mantenere la tipica fragranza che rende questa erba aromatica così apprezzata in cucina.
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Le foglie durante la fioritura
Dal punto di vista culinario non esiste alcuna controindicazione nell’utilizzare il rosmarino quando è in fiore. Le foglie possono essere raccolte e impiegate esattamente come avviene nel resto dell’anno.
Il sapore diventa leggermente più delicato durante la fioritura, ma molto dipende dalle condizioni di crescita della pianta, dal tipo di terreno, dall’esposizione al sole e dalla quantità di acqua ricevuta.
In generale il rosmarino coltivato in pieno sole e in terreno ben drenato mantiene un aroma intenso anche quando produce i suoi fiori. Raccogli i rametti in questa fase la potatura deve essere moderata.
I fiori di rosmarino sono commestibili
Un aspetto meno conosciuto è che anche i fiori del rosmarino sono commestibili. Il loro sapore è più delicato rispetto alle foglie e presenta note leggermente dolci e floreali.
In cucina vengono puoi utilizzarli per guarnire insalate, piatti di pesce, formaggi freschi e focacce appena sfornate.
Quando raccogliere il rosmarino
Anche se il rosmarino in fiore è perfettamente utilizzabile, se puoi, raccoglilo prima della fioritura quando l’aroma è al massimo della concentrazione.
In questa fase gli oli essenziali presenti nelle foglie tendono ad essere più intensi, caratteristica particolarmente apprezzata nelle preparazioni culinarie.
Il momento migliore per la raccolta è generalmente la mattina, dopo che la rugiada si è asciugata ma prima che il sole diventi troppo forte. In questo modo le foglie conservano una maggiore quantità di sostanze aromatiche. Taglia rametti giovani e sani così da stimolare la crescita di nuovi germogli, mantenendo la pianta produttiva per lungo tempo.
