6+1 Specie di aloe che potete coltivare

Diffusissima e molto amata per le sue proprietà benefiche e per la il suo aspetto particolare: si tratta dell’aloe.

Che vogliate coltivarla come pianta da interni o in giardino, l’aloe si adatta facilmente al clima del nostro Paese, soprattutto a quello dei mesi estivi.

In realtà, però, quando parliamo di aloe, ci riferiamo a un genere che comprende più di 500 specie, alcune molto diverse tra loro.

Ovviamente, non tutte queste specie sono diffuse da noi o vengono normalmente coltivate. Alcune sono più comuni di altri.

Scopriamo insieme quali sono le specie più comuni di aloe che potete coltivare e quali sono le loro caratteristiche principali.

Aloe vera

Sicuramente la specie di aloe più diffusa nelle nostre case: l’aloe vera, originaria della penisola arabica.

Foglie lunghe, con spine presenti ai soli lati, e piene di un gel cui sono attribuite tantissime proprietà: sono queste a rappresentare la caratteristica principale di questa specie.

A volte, da questa piantina nasce anche un’infiorescenza il cui colore oscilla tra il giallo e il rosso: ma questo accade soltanto in presenza di determinate caratteristiche ambientali, in particolare di una temperatura molto alta.

Aloe arborescens

Definita spesso la pianta gemella dell’aloe vera, anche l’aloe arborescens è molto conosciuta per le sue presunte proprietà mediche.

Non è raro, però, trovarla anche some semplice pianta ornamentale.

Molto alta (può arrivare fino ai 3 metri), questa specie è caratterizzata da un aspetto cespuglioso e lunghe foglie dal colore verde intenso, con una leggera sfumatura di blu.

Inoltre, presenta spesso delle infiorescenze color arancio-rosso, il cui nettare molto dolce attira uccelli e api.

Aloe maculata

Originaria del Sudafrica, questa specie presenta foglie dal colore verde, con sfumature rossicce, e con macchie bianche.

Dal centro di questa pianta, si alza un rametto alla cui sommità compaiono delle infiorescenze rosa-rosse disposte a cerchio.

Questa pianta ama le zone marittime, dove cresce con più facilità, ma è anche molto frequente trovarla nelle zone desertiche. Odia le temperature basse, anche se è comunque abbastanza resistente.

Aloe ferox

Anche questa originaria del Sudafrica, l’aloe ferox si distingue dalle altre perché cresce su un tronco che può essere alto fino a 2 metri.

Normalmente fiorisce in primavera: i suoi fiori sono di colore arancione, circondati da foglie spesse e grandi.

Preferisce il clima secco e caldo, terreni ben drenati e la luce diretta del sole. Cresce in modo un po’ più lento rispetto alle altre specie e, a differenza dell’aloe vera, ha spine non solo ai lati della foglia ma anche sulla sua superficie.

Aloe humilis

Molto diffusa in Europa per creare ibridi con altre specie: in realtà, si tratta di una specie in pericolo di estinzione nel suo habitat naturale, in Sudafrica.

Conosciuta anche come aloe ragno, ha dimensioni molto più piccole rispetto alle altre aloe.

Le sue infiorescenze sono, invece, di colore giallo.

Aloe ciliaris

Prende il suo nome dalle ciglia che crescono dal colletto e che le danno un aspetto caratteristico.

Ha un tronco sottile, incapace di sostenersi da solo, e foglie color verde chiaro non molto lunghe (al massimo raggiungono i 20 cm).

Tende a crescere molto velocemente, fino a un metro d’altezza ogni anno e la fioritura è normalmente molto abbondante e duratura (fino a otto mesi l’anno).

Si tratta di una pianta adatta anche alla coltivazione in vaso.

Aloe striata

Pianta ornamentale dal frequente utilizzo, l’aloe striata è caratterizzata da linee sottili sulle foglie verdi.

Inoltre, questa specie è facilmente distinguibile dalle altre perché, ai lati delle foglie, è priva delle spine che normalmente caratterizzano l’aloe.

I fiori, di colore rosso, attirano uccelli e api grazie al loro nettare.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".