Con questo trucchetto invisibile si può fare un terrario a mondo sospeso tipo Pandora

Per realizzare un terrario sospeso dall’effetto scenografico, è fondamentale partire dai materiali giusti e da una scelta accurata delle piante. L’effetto “fluttuante” si ottiene grazie a una struttura interna quasi invisibile, ma il vero successo dipende dall’equilibrio tra umidità, luce e dimensione dell’apparato radicale.

Il contenitore ideale è un vaso cilindrico in vetro con coperchio, preferibilmente alto e stretto, così da valorizzare la sospensione centrale. Serve un filo da pesca trasparente di buona resistenza, un piccolo gancio a vite o anello di fissaggio, muschio naturale, un frammento di rete plastica o garza, pietre decorative o ghiaia chiara per il fondo.

Per quanto riguarda le piante, è consigliabile scegliere varietà compatte e amanti dell’umidità. Le più adatte sono Fittonia, piccole felci, Peperomia nana o Pilea di dimensioni ridotte. Queste specie tollerano bene spazi contenuti e sviluppano radici contenute, perfette per una zolla sospesa. È importante evitare piante con crescita rapida o apparato radicale troppo vigoroso.

La scelta della pianta incide direttamente sulla stabilità del progetto e sulla sua durata nel tempo.

Preparare il sistema di sospensione

Il punto chiave di questo terrario è il sistema di ancoraggio. Il coperchio deve diventare il supporto principale. Se è in legno o bambù, si può inserire un gancetto a vite centrale. In alternativa, si può fissare un piccolo anello metallico con colla resistente all’umidità.

Il filo trasparente va tagliato nella lunghezza desiderata dopo aver effettuato una prova a vuoto dentro il vaso. La posizione ideale della zolla è nella parte centrale o leggermente inferiore al centro del contenitore. Questa scelta crea un effetto visivo armonioso e lascia spazio sia sopra sia sotto per la composizione.

È importante che il filo sia resistente ma non eccessivamente sottile. Un nylon troppo fine rischia di tagliare il muschio o cedere nel tempo a causa dell’umidità costante.

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Prima di procedere con l’inserimento della pianta, conviene verificare la stabilità del sistema appendendo un piccolo peso di prova.

Creare la zolla sospesa

La fase più delicata è la costruzione della zolla compatta che dovrà rimanere sospesa.

La pianta va estratta dal vaso originale eliminando parte del terriccio in eccesso. Non è necessario rimuovere completamente il substrato, ma è importante ridurre il volume per ottenere una base più compatta. Se le radici sono troppo lunghe, si possono accorciare leggermente con forbici pulite.

Si prepara quindi una piccola base utilizzando la rete o la garza, che servirà a contenere radici e una minima quantità di substrato leggero. Il tutto va chiuso con cura formando una sorta di involucro.

Successivamente si avvolge l’involucro con muschio naturale, modellandolo fino a ottenere una sfera compatta e stabile. Il muschio non ha solo funzione estetica: aiuta a trattenere l’umidità e protegge le radici.

Il filo da pesca va fissato attorno alla sfera con uno o due giri incrociati, creando una piccola “imbracatura” stabile. È fondamentale che il filo sostenga la zolla senza stringere eccessivamente.

Prima dell’inserimento definitivo nel vaso, è consigliabile scuotere delicatamente la struttura per verificare che sia ben compatta.

Le piante ideali per un terrario sospeso

La scelta delle piante giuste è ciò che determina davvero la riuscita di un terrario sospeso. Non tutte le specie sono adatte a vivere con radici raccolte in una piccola zolla di muschio e in un ambiente con umidità controllata. È quindi fondamentale orientarsi verso varietà compatte, lente nella crescita e naturalmente predisposte a vivere in condizioni umide.

Le piante più indicate sono quelle tropicali di piccole dimensioni. La Fittonia è tra le migliori scelte: ha radici sottili, ama l’umidità e le sue foglie venate creano un contrasto molto scenografico all’interno del vetro. Anche le felci nane, come piccole varietà di Nephrolepis, funzionano molto bene grazie alla loro leggerezza visiva e alla tolleranza per ambienti chiusi.

Un’ottima alternativa è la Peperomia nana, resistente e decorativa, con foglie carnose che trattengono una moderata quantità d’acqua. Anche alcune varietà di Pilea compatte si adattano bene, purché non crescano troppo velocemente.

Per chi desidera un effetto ancora più naturale, si possono inserire piccoli frammenti di muschio vivo come complemento, così da ricreare un micro-paesaggio sospeso.

È invece importante evitare piante che sviluppano rapidamente un apparato radicale importante, come molte piante da interno a crescita vigorosa. Allo stesso modo, le succulente non sono adatte: necessitano di substrato asciutto e di forte aerazione, condizioni difficili da mantenere in un contenitore chiuso.

La regola generale è semplice: meglio una pianta che ami l’ambiente umido, che abbia dimensioni contenute e che non richieda frequenti rinvasi. In questo modo il terrario sospeso resterà stabile, equilibrato e armonioso nel tempo.

Allestimento finale

Una volta pronta la zolla, si può sistemare il fondo del vaso con pietre decorative o uno strato sottile di ghiaia. Questo elemento non è solo estetico: aiuta a gestire eventuali gocce di condensa.

La zolla viene quindi sospesa agganciando il filo al coperchio e regolando l’altezza finale. La pianta non deve toccare le pareti del vetro né il fondo.

La gestione dell’acqua è l’aspetto più delicato. In un ambiente chiuso l’umidità interna tende a stabilizzarsi da sola. Si consiglia di inumidire leggermente il muschio con uno spruzzino prima della chiusura iniziale. Successivamente, si controlla la presenza di condensa sul vetro.

Se la condensa è eccessiva e persistente, il coperchio può essere aperto per qualche minuto per favorire il ricambio d’aria. Se invece l’interno appare completamente asciutto, si può nebulizzare una piccola quantità d’acqua.

Il terrario va posizionato in luce indiretta intensa, evitando l’esposizione diretta al sole che potrebbe creare un effetto serra e surriscaldare eccessivamente l’ambiente interno.

Con il giusto equilibrio tra luce, acqua e ventilazione occasionale, il terrario sospeso mantiene la sua bellezza nel tempo e offre un effetto scenografico unico, quasi irreale, capace di trasformare un semplice contenitore in un piccolo ecosistema sospeso.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".