La Stapelia è una pianta succulenta molto particolare, famosa per i suoi grandi fiori a forma di stella e per l’aspetto insolito delle sue fioriture. Dopo la fioritura, però, può comparire una struttura che sorprende molti coltivatori: lunghi baccelli verdi che, una volta maturi, si aprono liberando centinaia di piccoli semi provvisti di un soffice ciuffo bianco.
A un primo sguardo questi filamenti ricordano tanti batuffoli di cotone oppure piccoli piumini trasportati dal vento. Chi non conosce questa pianta pensa spesso a una malattia, a una muffa oppure alla presenza di qualche insetto. In realtà si tratta del normale sistema di disseminazione della Stapelia, un meccanismo che permette alla specie di diffondere i propri semi anche a grande distanza.
Conoscere questa fase del ciclo vegetativo permette di evitare interventi inutili e, se lo si desidera, di raccogliere i semi per tentare la propagazione della pianta.
Cosa sono quei lunghi baccelli
Dopo l’impollinazione del fiore, la Stapelia può sviluppare uno o due frutti allungati, molto simili a sottili corni verdi.
Nelle prime settimane rimangono completamente chiusi e aumentano lentamente di dimensioni. Durante questo periodo la pianta continua semplicemente a portarli a maturazione. La crescita richiede tempo e può proseguire per diversi mesi, senza che il loro aspetto cambi in modo evidente.
Chi osserva per la prima volta questi baccelli spesso li scambia per nuovi germogli, ma in realtà custodiscono centinaia di semi pronti a completare il ciclo riproduttivo della pianta.
Perché sembrano batuffoli di cotone
Quando il frutto raggiunge la completa maturazione, si apre spontaneamente lungo un lato. All’interno compaiono numerosi semi, ciascuno provvisto di un ciuffo di sottili filamenti bianchi.
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Questa struttura ha una funzione ben precisa: permette al vento di trasportare i semi lontano dalla pianta madre, aumentando le possibilità che trovino un luogo adatto per germinare.
L’effetto visivo è molto curioso. I semi sembrano sospesi nell’aria e ricordano piccoli ciuffi di cotone che escono lentamente dal baccello. Se la pianta viene coltivata all’aperto, basta una leggera brezza perché inizino a disperdersi.
Perché non sempre compaiono
Non tutte le Stapelia producono questi frutti. Perché il baccello si formi è necessario che il fiore venga impollinato con successo. In natura questo compito viene svolto principalmente da alcune specie di mosche, attratte dall’odore caratteristico dei fiori.
Negli esemplari coltivati in appartamento l’impollinazione avviene molto più raramente e, di conseguenza, dopo la fioritura spesso non si sviluppa alcun frutto.
Se invece la pianta cresce all’aperto durante la bella stagione, le probabilità aumentano sensibilmente. Per questo motivo alcune Stapelia fioriscono ogni anno senza produrre semi, mentre altre sviluppano regolarmente i caratteristici baccelli.
Raccogliere i semi
Chi desidera provare la semina deve intervenire prima che il vento disperda tutto il contenuto del frutto. Quando il baccello inizia ad aprirsi è possibile raccogliere delicatamente i semi, separandoli dai filamenti bianchi.
Successivamente possono essere lasciati asciugare per breve tempo e conservati in un luogo fresco e asciutto fino al momento della semina.
La germinazione richiede un substrato molto drenante e temperature abbastanza elevate, condizioni simili a quelle in cui cresce naturalmente la pianta.
Le giovani piantine si sviluppano lentamente e nei primi mesi presentano fusti molto piccoli rispetto agli esemplari adulti.
Come continuare a coltivare la Stapelia
La presenza dei baccelli non modifica le normali cure della pianta. La Stapelia continua ad avere bisogno di molta luce, irrigazioni moderate e un terreno capace di drenare rapidamente l’acqua.
Durante la maturazione dei frutti è preferibile evitare eccessi d’acqua, soprattutto se le temperature iniziano a diminuire. Una volta svuotati, i baccelli possono essere lasciati seccare completamente sulla pianta oppure rimossi con un taglio netto.
Questa operazione ha soltanto uno scopo estetico e non influisce sulla salute della succulenta.
