Basta una bottiglia per fare una trappola anti zanzare da balcone

Con l’arrivo dell’estate le zanzare tornano a rappresentare uno dei principali fastidi negli spazi esterni e, spesso, anche all’interno delle abitazioni. Oltre alle punture, questi insetti rendono meno piacevole trascorrere del tempo in giardino, sul balcone o in terrazza, soprattutto nelle ore serali.

Tra i numerosi rimedi disponibili, esistono anche alcune trappole fai da te che sfruttano un principio molto semplice: attirare le zanzare mediante la produzione di anidride carbonica (CO₂), uno dei segnali che questi insetti utilizzano per individuare le proprie prede.

La trappola sfrutta la naturale fermentazione di una miscela composta da acqua, zucchero e lievito di birra. Durante questo processo viene prodotta anidride carbonica, un gas che richiama le zanzare poiché è lo stesso emesso dalla respirazione di esseri umani e animali.

Una volta attirati, gli insetti entrano nella bottiglia attraverso un imbuto ricavato dalla parte superiore del contenitore. Grazie alla particolare forma della trappola, molte zanzare non riescono più a trovare facilmente l’uscita.

Pur essendo uno dei sistemi domestici più conosciuti, è bene ricordare che la sua efficacia può variare in base alle condizioni ambientali, alla presenza di vento, alla temperatura e soprattutto alla quantità di zanzare presenti nell’area.

Materiale necessario

Per preparare la trappola occorrono pochi materiali facilmente reperibili:

  • 1 bottiglia di plastica da 1,5 o 2 litri;
  • 200 ml di acqua;
  • 50 grammi di zucchero;
  • 1 grammo di lievito di birra fresco oppure una bustina di lievito secco;
  • nastro adesivo;
  • un cartoncino nero, un panno scuro oppure un sacchetto nero per rivestire la bottiglia (facoltativo).

Le quantità possono variare leggermente in base alle diverse versioni della trappola diffuse negli anni, ma il principio di funzionamento rimane invariato.

Come fare la trappola per le zanzare

Per prima cosa occorre tagliare la bottiglia pochi centimetri sotto il punto in cui inizia a restringersi verso il collo. È consigliabile utilizzare un taglierino o delle forbici ben affilate, prestando la massima attenzione durante questa operazione.

Successivamente si porta a ebollizione l’acqua insieme allo zucchero, mescolando fino al completo scioglimento. Dopo alcuni minuti la miscela va lasciata raffreddare completamente. È fondamentale che la temperatura scenda sotto i 40 °C, poiché il calore eccessivo potrebbe compromettere l’attività del lievito.

Quando il liquido è diventato tiepido, viene versato nella parte inferiore della bottiglia e si aggiunge il lievito di birra, evitando di mescolare. In questo modo la fermentazione avviene più lentamente e la produzione di CO₂ tende a durare più a lungo.

A questo punto la parte superiore della bottiglia viene privata del tappo, capovolta e inserita nella parte inferiore in modo da creare una sorta di imbuto. Le due parti vengono fissate accuratamente con il nastro adesivo lungo tutta la circonferenza.

Per aumentare l’efficacia della trappola è possibile rivestire l’esterno della bottiglia con un materiale scuro, lasciando però completamente libera l’apertura superiore. L’ambiente più buio favorisce infatti la permanenza degli insetti una volta entrati nel contenitore.

Dove posizionare la trappola

Il punto in cui viene collocata la trappola influisce notevolmente sul suo rendimento.

È consigliabile scegliere una zona ombreggiata, umida e poco ventilata, come un angolo del giardino, sotto una siepe, vicino a una recinzione oppure in un punto riparato del balcone o della terrazza.

La trappola non dovrebbe essere posizionata troppo vicino alle aree in cui si trascorre abitualmente il tempo, poiché la produzione di anidride carbonica potrebbe attirare le zanzare proprio verso la zona frequentata dalle persone. È preferibile sistemarla a qualche metro di distanza, creando un punto di attrazione alternativo.

Se necessario, la bottiglia può anche essere appesa praticando due piccoli fori laterali e utilizzando uno spago resistente.

La miscela di acqua, zucchero e lievito mantiene generalmente la propria efficacia per circa due settimane, anche se la durata può diminuire in presenza di temperature molto elevate.

Una volta terminata la fermentazione è sufficiente svuotare il contenitore, lavarlo accuratamente e preparare una nuova soluzione.

È opportuno ricordare che nessuna trappola domestica può sostituire una corretta prevenzione. Per limitare realmente la proliferazione delle zanzare, è fondamentale eliminare tutti i ristagni d’acqua presenti in sottovasi, secchi, annaffiatoi, grondaie o altri contenitori esposti all’esterno. L’eliminazione dei luoghi di riproduzione rimane infatti il metodo più efficace per contenere la popolazione di questi insetti durante tutta la stagione estiva.


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