Non buttare i Bulbi sfioriti ma proteggili dall’inverno seguendo questa guida

Tutti i bulbi in natura raccolgono energia tramite la fotosintesi dalle foglie, nel periodo in cui fioriscono.

Anche se la fioritura termina, queste energie rimangono inglobate nel bulbo fino alla primavera successiva, quindi i bulbi sfioriti, soprattutto se sono pluriennali, cioè che fioriscono ogni anno, non vanno buttati, ma per affrontare l’inverno vanno trattati in un certo modo per far sì che rifioriscano.

Non tutti sanno che molti bulbi vanno prelevati dalla terra e conservati in modo sicuro durante l’inverno.

Vediamo insieme quali sono i passaggi essenziali, semplici da mettere in pratica per conservare i nostri bulbi da fiore durante l’inverno.

Come estrarre i bulbi dalla terra

Tirare fuori i bulbi dal terriccio è un’operazione semplice se sai come fare, senza danneggiarli.

Afferra tra indice e pollice la base dello stelo e tira energicamente fuori il bulbo del terreno. Non temere se lo stelo si rovina, tanto dovrà essere potato.

Puoi rendere l’estrazione più semplice bagnando accuratamente il terreno prima di estrarli; questo renderà più morbide le radici nel terreno.

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Successivamente con una paletta, scava affinché fuoriescano eventuali bulbi che sono rimasti sotterrati o nuovi bulbi che si sono riprodotti da quelli che erano presenti nella terra.

Se li tieni in vaso, puoi capovolgere il vaso così da evitare qualsiasi tipo di danno fisico prima della pulizia.

Puliscili accuratamente

La pulizia è un passo fondamentale per la sopravvivenza dei bulbi, anche se sembra strano parlarne visto che si tratta di parti che stanno costantemente nello sporco del terriccio.

Con delle cesoie ben affilate, tali da essere decisive con un solo taglio piuttosto che provocare al bulbo tanti tagli se non affilate per bene, taglia tutti gli steli e le foglie, i fiori secchi una volta estratto dal terreno.

Con un panno in microfibra pulisci accuratamente i bulbi dalla terra e da eventuali spore che potrebbero proliferare una volta risposti nel sacchetto infettandoli.

Lascia asciugare eventuali tagli per almeno 24 ore e cospargili per qualche giorno con della cannella in polvere, un ottimo disinfettante, tale da scongiurare qualsiasi tipo di infezione che possa comprometterne l’integrità per l’anno successivo.

Come conservarli

Un sacchetto di carta è l’ideale per conservarli, che permetterà ai bulbi di avere la giusta ossigenazione in un ambiente asciutto. Evita i classici sacchetti in plastica che potrebbero asfissiare il bulbo oppure mantenerlo umido e farlo marcire.

Tieni il sacchetto in un luogo buio e fresco, lontano da ambienti che possano rendere il bulbo un pasto per parassiti di qualunque genere.

L’importante che circoli abbastanza aria in maniera tale che il bulbo non marcisca, non ammuffisca e l’anno prossimo sarà pronto per essere di nuovo piantato.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.