Come far crescere i bulbi di tulipano in acqua?

Se ami i tulipani ma non hai la pazienza di piantare e aspettare che i bulbi fioriscano in primavera, sarai contento di sapere che esiste un modo per farli fiorire prima del tempo.

Questo, infatti, è un modo più semplice e veloce per goderti i tulipani prima di quanto crescano naturalmente all’aperto.

Vediamo insieme passo passo come far crescere i bulbi di tulipano in acqua.

Quando mettere i bulbi in acqua

Non c’è un periodo giusto per far crescere in acqua i bulbi di tulipano, ma puoi decidere tu quando è il momento di farlo.

Tutto dipende da quando vuoi far fiorire i tuoi tulipani: se pianti i bulbi in autunno, ci vorranno circa 3 o 4 mesi per la fioritura.

Se inizi a dicembre, ci vorrà meno tempo, dopo circa due mesi inizieranno a fiorire. Calcola sempre un paio di mesi e regolati su quando iniziare.

Prima di iniziare

Questo procedimento viene anche definito “forzatura” dei bulbi di tulipano: i bulbi, per fiorire in primavera, si piantano a novembre-dicembre.

Passati mesi invernali e il freddo, inizieranno a fiorire. Per questo è semplice “ingannare” i bulbi: basta far percepire loro un clima freddo per poi spostarli in un ambiente più mite, che per loro significa primavera.

Vediamo in cosa consiste la crescita dei bulbi di tulipano in acqua.

Fase 1: scegliere i bulbi

Non tutti i tulipani sono adatti per la crescita delle radici in acqua.

Scegli bulbi grandi e sani, questi sono preferibili rispetto ai bulbi più piccoli.

Inoltre, è meglio se sono di una varietà di tulipani corti: questi hanno più possibilità di fiorire con questo metodo.

Fase 2: il vaso giusto

Per far crescere i tulipani con il metodo dell’acqua, devi scegliere il vaso giusto. Per questo basta ricordare che il bulbo non deve toccare l’acqua, altrimenti marcirà.

Il bulbo deve stare proprio sopra l’acqua, con un centimetro circa di distanza tra la base del bulbo e l’acqua: solo le radici, una volta che inizieranno a crescere, staranno a contatto diretto con l’acqua.

Esistono proprio dei vasi studiati apposta per questa operazione che permettono al bulbo di essere poggiato all’interno ma di non bagnarsi.

Fase 3: posizionare i bulbi

Posiziona il bulbo nel vaso che avrai precedentemente riempito per 1/3 d’acqua. Ora puoi posizionare il tuo bulbo.

La parte appuntita del bulbo deve essere rivolta verso l’alto, mentre la base del bulbo non deve toccare l’acqua che dovrebbe essere solo pochi millimetri sotto il bulbo.

Ricorda che i bulbi possono gonfiarsi durante il processo di crescita, quindi se pianti due bulbi in uno stesso vaso lascia tra loro un po’ di spazio.

Metti il tuo vaso in un luogo fresco e poco illuminato per un mese. Lo spazio fresco e buio fa sì che la pianta emetta le sue radici.

La temperatura ideale è di circa 15 gradi centigradi. Questa è una temperatura che potresti trovare in una cantina o in un garage.

Fase 4: cura dei bulbi

Dopo un mese metti il vaso con il tuo bulbo di tulipano in un luogo caldo e luminoso. Ricorda sempre di aggiungere dell’acqua quando vedi che il livello scende.

Questo perché le radici devono restare nell’acqua, anche se non dovresti lasciare che il bulbo stesso si inzuppi troppo.

Tieni i tulipani lontani dalla luce solare diretta, apprezzeranno una stanza luminosa con luce del sole filtrata da una finestra o da una tenda.

I tulipani cresceranno puntando verso la luce, quindi ti consiglio di ruotare il vaso di tanto in tanto, in modo che i fiori crescano dritti e in modo omogeneo.

Altri consigli

Un bulbo di tulipano forzato alla fioritura con questo metodo, è difficile che fiorisca di nuovo l’anno successivo.

Al massimo, puoi provare a piantarlo in giardino con del fertilizzante e vedere se riuscirà a darti una nuova fioritura.

Probabilmente potrebbe fiorire dopo alcuni anni, ma farai prima a prenderne di nuovi da piantare per la prima volta.

I bulbi esauriti possono sempre essere uniti al tuo compost per il giardino.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.