Le formiche con questo caldo stanno invadendo tutti i balconi e questo semplice spicchio le allontana

Durante l’estate le formiche sono naturalmente più attive. Essendo insetti ectotermi, la loro attività è fortemente influenzata dalla temperatura ambientale. Il caldo favorisce gli spostamenti e rende molto più facile accorgersi delle operaie che escono dal formicaio alla ricerca di risorse.

Quando poi arrivano periodi particolarmente caldi e asciutti, un elemento diventa preziosissimo: l’acqua. Un balcone pieno di piante oppure un giardino irrigato regolarmente possono offrire alle formiche piccoli punti umidi proprio quando il terreno circostante è molto secco.

È questo uno dei motivi per cui si possono osservare formiche vicino ai sottovasi, ai rubinetti esterni, agli impianti di irrigazione e soprattutto nei punti in cui l’acqua rimane disponibile più a lungo. Anche il terriccio dei vasi, se mantiene una certa umidità, può attirare la loro attenzione.

Non significa però che si debbano lasciare le piante senz’acqua per scoraggiarle. Durante una fase di caldo intenso sarebbe un errore: bisogna continuare ad annaffiare secondo le esigenze della pianta, evitando semplicemente ristagni inutili e acqua lasciata a lungo nei sottovasi.

Cosa le attira in balcone e in giardino

L’acqua è soltanto una parte della spiegazione. Le formiche sono instancabili esploratrici e possono essere attirate da numerose fonti di cibo. In balcone basta qualche residuo alimentare, una bevanda zuccherata rovesciata o la ciotola di un animale domestico per creare un punto particolarmente interessante.

In giardino e sulle piante, invece, merita attenzione soprattutto la presenza di afidi e cocciniglie. Questi parassiti producono una sostanza zuccherina chiamata melata, della quale molte specie di formiche si nutrono. È frequente vedere formiche salire e scendere continuamente lungo un fusto proprio quando sulla vegetazione sono presenti colonie di afidi.

Quando si nota questa situazione, quindi, eliminare soltanto le formiche spesso non risolve il problema alla radice. Conviene osservare con attenzione i germogli giovani, la pagina inferiore delle foglie e i punti più teneri della pianta. Se sono presenti afidi o cocciniglie, è necessario intervenire anche su questi.

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Un altro punto da controllare sono le fessure. Crepe nei muri, fughe della pavimentazione, bordi delle aiuole e piccoli spazi sotto le mattonelle possono diventare vie di passaggio o, in determinate condizioni, punti adatti alla costruzione del nido.

La prima strategia dovrebbe quindi essere molto semplice: capire da dove arrivano e che cosa stanno cercando. Seguire per qualche minuto la fila delle formiche spesso permette di individuare il percorso e intervenire in maniera molto più precisa.

Come usare l’aglio per allontanare le formiche

Tra i rimedi casalinghi si può provare anche l’aglio, il cui odore intenso può avere un effetto repellente e rendere meno graditi alcuni percorsi frequentati dalle formiche. È importante, però, considerarlo per quello che è: un sistema per scoraggiare il passaggio, non un metodo garantito per eliminare un’intera colonia.

Il sistema più semplice consiste nello schiacciare alcuni spicchi d’aglio e lasciarli in infusione nell’acqua per diverse ore. Il liquido può poi essere filtrato accuratamente e utilizzato in piccole quantità nei punti di passaggio delle formiche, per esempio lungo il perimetro del balcone, vicino alle fessure o nelle zone esterne circostanti ai vasi.

Meglio evitare, invece, di bagnare indiscriminatamente foglie e fiori con preparati casalinghi molto concentrati. L’aglio contiene composti biologicamente attivi e una soluzione eccessivamente forte potrebbe risultare irritante per alcuni tessuti vegetali. Prima di utilizzarla vicino a una pianta delicata è quindi prudente fare una prova su una zona limitata e non applicarla durante le ore di sole più forte.

Un’altra possibilità consiste nel collocare qualche pezzetto di aglio schiacciato vicino ai punti di ingresso o lungo un percorso molto frequentato, senza interrarne grandi quantità nel vaso. L’odore tende però a diminuire abbastanza rapidamente e il trattamento può richiedere di essere rinnovato.

È bene inoltre non aspettarsi che l’aglio faccia scomparire definitivamente le formiche. Se queste continuano a trovare acqua, melata o residui alimentari, è probabile che cerchino semplicemente un percorso alternativo. L’aglio funziona quindi meglio come complemento a una gestione più ampia del problema.

Come allontanarle senza danneggiare le piante

Quando le formiche compaiono intorno ai vasi, può venire spontaneo utilizzare qualsiasi sostanza disponibile in casa. In realtà alcuni rimedi tradizionali possono creare più problemi alle piante di quanti ne risolvano.

Bisogna prestare particolare attenzione, per esempio, a versare nel terreno quantità importanti di aceto, sale o detergenti. Il sale può danneggiare seriamente le radici e compromettere il substrato, mentre aceto e detergenti, soprattutto se concentrati, possono provocare danni ai tessuti vegetali e alterare le condizioni del terreno.

Molto meglio cominciare dalla pulizia delle superfici. Eliminare residui zuccherini e alimentari, lavare i percorsi frequentati e non lasciare cibo accessibile riduce una parte delle attrattive. Pulire i percorsi può inoltre disturbare le tracce chimiche utilizzate dalle formiche per orientarsi.

In presenza di vasi, è utile controllare anche i sottovasi. L’acqua non dovrebbe rimanere stagnante a lungo, sia per limitare ciò che può attirare gli insetti sia, soprattutto, per proteggere le radici dai problemi provocati da un substrato costantemente saturo.

Se le formiche entrano direttamente nel terriccio, bisogna prima capire se si tratta di passaggi occasionali o se il formicaio si trova nel vaso. Nel secondo caso la situazione richiede maggiore attenzione. Un’infestazione consistente può disturbare il substrato e creare gallerie, ma non conviene compensare inzuppando continuamente la pianta: un eccesso d’acqua potrebbe danneggiare le radici.

Quando il problema è persistente e la colonia è chiaramente insediata, si possono valutare prodotti specificamente indicati per il controllo delle formiche, seguendo scrupolosamente etichetta, dosi e modalità d’impiego, soprattutto in presenza di bambini, animali domestici o piante commestibili.


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