I fiori della lantana cambiano continuamente aspetto durante la stagione. All’inizio si aprono con colori vivaci, poi modificano gradualmente la loro tonalità fino a lasciare spazio ai piccoli frutti. Proprio questa trasformazione crea spesso un dubbio: quando è il momento giusto per raccogliere i fiori?
La risposta dipende dall’utilizzo che se ne vuole fare. Chi desidera ottenere i semi dovrà aspettare una fase diversa rispetto a chi vuole semplicemente eliminare le infiorescenze ormai sfiorite per stimolare una nuova fioritura.
Riconoscere il momento corretto permette di non interrompere inutilmente la produzione dei boccioli e di mantenere la pianta ordinata e ricca di colore per tutta l’estate.
Quando tagliare i fiori
Se l’obiettivo è favorire una fioritura continua, i fiori dovrebbero essere rimossi non appena iniziano ad appassire.
Le infiorescenze della lantana sono formate da tanti piccoli fiori che non sfioriscono tutti nello stesso momento. Quando la maggior parte ha ormai perso colore e iniziano a comparire i primi frutti verdi, è il momento ideale per intervenire.
Aspettare troppo significa permettere alla pianta di investire parte delle proprie energie nella maturazione dei semi, rallentando la formazione di nuovi boccioli.
Una rimozione regolare, invece, stimola la produzione di nuove infiorescenze per molte settimane.
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Se si vogliono raccogliere i semi
La situazione cambia completamente quando si desidera ottenere i semi.
In questo caso i fiori non devono essere eliminati dopo la sfioritura. Occorre attendere che si trasformino nei caratteristici frutti tondeggianti.
All’inizio i frutti sono verdi e non hanno ancora completato la maturazione. Con il passare del tempo diventano prima violacei e poi nero lucido. Solo in questa fase i semi contenuti all’interno hanno raggiunto il completo sviluppo.
I frutti ancora verdi non dovrebbero essere raccolti perché i semi risultano spesso immaturi e hanno una capacità germinativa molto ridotta.
Come effettuare il taglio
Per eliminare le infiorescenze non è sufficiente staccare soltanto i piccoli fiori secchi.
È preferibile recidere l’intero stelo floreale fino al punto in cui nasce dalla prima coppia di foglie ben sviluppate. Questo permette alla pianta di produrre rapidamente nuovi germogli laterali, dai quali nasceranno le successive infiorescenze.
Il taglio dovrebbe essere eseguito con forbici pulite e ben affilate, evitando di schiacciare i tessuti.
Se la lantana presenta numerosi rami ormai privi di fiori, è possibile approfittarne per eseguire una leggera pulizia della chioma, eliminando anche i germogli più deboli o disordinati.
Gli errori più frequenti
Uno degli errori più comuni consiste nel lasciare tutte le infiorescenze secche sulla pianta fino alla fine dell’estate.
In questo modo la lantana concentra progressivamente le proprie energie sulla produzione dei frutti e riduce il numero di nuovi boccioli.
All’estremo opposto, eliminare continuamente ogni fiore appena si apre rende impossibile la formazione dei semi.
È inoltre importante non confondere i boccioli ancora chiusi con i fiori ormai sfioriti. Le infiorescenze della lantana si aprono gradualmente e possono presentare contemporaneamente piccoli fiori appena sbocciati e altri già maturi.
Osservare attentamente il loro stadio di sviluppo permette di scegliere il momento più opportuno per intervenire.
La raccolta dei fiori della lantana cambia in base al risultato che si desidera ottenere. Eliminare le infiorescenze appassite aiuta a prolungare la fioritura, mentre attendere la completa maturazione dei frutti consente di raccogliere semi vitali per la propagazione. Riconoscere queste due fasi permette di gestire la pianta nel modo più adatto alle proprie esigenze.
