Sembra una ragnatela ma non lo è: ecco come curare la Tradescantia pelosa

La Tradescantia sillamontana, è una pianta sempreverde appartenente al genere tradescantia. È anche conosciuta come velluto bianco perché la peluria bianca ricopre tutte le parti della pianta: foglie, germogli e persino le gemme.

Questi proteggono le foglie dalla luce solare diretta e dai parassiti e trattengono l’umidità. Proprio per questa peluria è anche detta la pianta ragnatela.

Le foglie carnose variano di colore dal grigio al verde oliva e sono ricoperte da peli corti bianchi o grigiastri.

Nonostante la tradescantia sia una sempreverde, arriva un periodo dell’anno in cui l’intera pianta sembra marcire completamente. In realtà è come se entrasse in letargo.

Vediamo insieme cosa fare quando la tradescantia pelosa sembra marcia.

Coltivazione e cura

La tradescanzia pelosa ha una crescita rapida e preferisce un ambiente esterno dove può raggiungere anche i 40 cm di altezza senza sostegno.

Poi il peso delle foglie carnose la fa pendere verso il basso rendendola una splendida pianta pendente.

Nei climi caldi cresce bene all’aperto se l’umidità è alta. Si adatta bene, solo per alcune ore del giorno, alla luce diretta del sole. Se posizionata in una zona troppo ombrosa si rischia che la pianta abbia un aspetto meno attraente.

Fiorisce nei mesi piu caldi, con splendidi fiorellini di colore viola, solo sulla punta di ogni gambo.

L’irrigazione moderata è la migliore per questa pianta. Assicurati di lasciar asciugare un po’ il terriccio tra un innaffiatura e l’altra.  Mantieni le foglie asciutte senza bagnarle eccessivamente quando innaffi.

Lo strato peloso si occupa già da solo di non disperdere l’umidità delle foglie.

La tradescantia pelosa tollera bene ogni tipo di terreno, ma preferisce un terriccio ben drenato, acido e argilloso. I terricci ghiaiosi o con il pacciame, per intenderci con le foglie secche sulla superfice, sono perfetti.

Riproduzione

Si può riprodurre o dividendo la pianta madre in più cespi oppure per talea. La riproduzione per divisione dei cespi può essere fatta in primavera, alla ripresa vegetativa

La talea può invece essere fatta tagliando un ramo di almeno dieci centimetri. Puoi metterlo sia in acqua che in piena terra. Le radici spunteranno in corrispondenza di un nodo.

Cosa fare quando va in letargo

Nei climi più temperati, ai primi freddi autunnali, gli steli inizieranno a raggrinzire fino ad assumere, con le foglie, il tipico aspetto di una pianta marcia.

Sembra morta ma per fortuna non devi disfartene. È solo entrata in letargo, se così si può dire.

La prima cosa da fare, con una lama ben disinfettata per evitare che si infetti, è potare completamente la tua pianta, fino alla base di ogni gambo,  a contatto con il terriccio.

Riduci le innaffiature: ricorda che in questo stato dormiente non ha bisogno quasi di nulla se non di evitare ristagni e eccessiva umidità. Fai in modo che non passi l’inverno alla pioggia, se coltivata in vaso.

Ti accorgerai, poco prima del periodo primaverile che inizieranno a spuntare delle piccole rosette carnose, alcune già pelose, che garantiranno la ripresa in piena primavera e una splendida fioritura nei mesi più caldi.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.