Se hai un Aloe dall’aspetto sofferente puoi Rinvigorirla così

Sai come rinvigorire un Aloe un po’ dismessa? Come ogni pianta in difficoltà ha bisogno di cure speciali.

Rinnovare gli elementi che la nutrono è già un passo decisivo per far in modo che si riprenda.

Allo stesso tempo prestare attenzione ad alcune necessità in fatto di luce e innaffiature di sicuro cambierà le cose.

Vediamo insieme in che modo rinvigorire un aloe.

Rinvasala

Un buon modo per cominciare nel rinvigorire un aloe mal messa è senz’altro il rinvaso.

In questo modo è possibile non solo rinnovare il terriccio fornendo alla pianta nuovi nutrienti ma contemporaneamente è possibile dare un’occhiata alle radici e potarle in modo attento e rinvigorire anche l’apparato radicale.

Tira fuori la pianta dal vaso, in modo delicato, magari picchiettando il fondo del vaso se fatica ad uscire.

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Ripulisci l’apparato radicale da ogni parte marcia nel caso vi siano radici annerite e maleodoranti, con forbici ben disinfettate. Cospargi l’apparato radicale con della cannella e lascialo asciugare per qualche giorno.

Rinvasalo con del terriccio nuovo, una buna miscela drenante e nutriente.

Prepara un terriccio ideale

Un terriccio ideale per una pianta come l’aloe è un tipo di terriccio che ha grandi proprietà drenanti.

Si tratta di un terriccio con un contenuto maggiore di sabbia e offre un substrato ben drenante per l’aloe.

Mescola in parti uguali sabbia, ghiaia o pietra pomice e terra.

Assicurati di usare una sabbia grossolana perché potrebbe raggrumarsi e trattenere l’acqua, anziché farla drenare attraverso il vaso.

Nutri il terriccio

Per il genere di piante come la crassula, quindi piante grassenon è necessario utilizzare fertilizzanti chimici, anche perché potrebbero essere troppo aggressivi e causare l’effetto contrario.

L’ideale sarebbe riuscire a utilizzare fertilizzanti fai da te a base di potassio o azoto.

Per apportare una buona dose di potassio alle tue piante grasse puoi utilizzare bucce di banana come fertilizzante.

Il potassio non solo promuove il trasporto dei nutrienti alla pianta ma le conferisce particolare resistenza alle alte temperature.

Puoi riutilizzare l’acqua con cui sciacqui il riso prima di cucinarlo per concimare le tue piante. In questo modo apporterai potassio e fosforo, un buon contributo per la fioritura.

Metti 3 pugni di riso in 1 L d’acqua e aspetta qualche ora. L’acqua diventerà bianca e potrai utilizzarla versandola nel terriccio.

Dalle la giusta luce

L’aloe gode particolarmente di una luce brillante ed è proprio tramite la luce che recupera tutte le sue energie.

Attento però a non esporla ai raggi del sole più caldo della giornata se si trova in condizioni già critiche. Il sole potrebbe bruciarla piuttosto che rinvigorirla se la pianta è già debilitata.

L’importante è che possa godere di almeno sei ore di luce al giorno; se diretta, assicurati che sia quella proveniente da est, non aggressiva come quella delle ore centrali.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.