Riproduci il tuo Oleandro in soli 3 step seguendo questa Guida

Non c’è niente di meglio che avere un bel cespuglio di oleandro quando hai un angolo del tuo giardino costantemente esposto al sole o quando le condizioni non sono così tenere.

L’oleandro sarà in grado di fiorire in modo esplosivo anche in condizioni di siccità e condizioni ambientali difficili.

Tenacia e resistenza, mista alla facilità con cui potrai riprodurlo rendono questa pianta davvero capace di dare grandi soddisfazioni.

Vediamo insieme qual è l’iter da seguire per ricavare delle talee di oleandro passo dopo passo.

Procurati ciò che serve

  • guanti da giardino: devi evitare il contatto diretto con le parti molli della pianta poiché l’oleandro contiene una sostanza tossica per la pelle;
  • cesoie ben disinfettate, con cui effettuare tagli precisi per evitare di infettare le talee e quindi intaccare la buona riuscita della moltiplicazione;
  • Prepara un contenitore in plastica oppure puoi riutilizzare una vecchia bottiglia per far radicare le talee;
  • Terriccio universale e sabbia, per creare il mix da invasatura ideale per la dimora con parti che possano nutrirle e parti drenanti.

Step 1 – Ricava le talee

Con le cesoie opportunamente disinfettate, scegli e taglia i rametti più giovani, meglio se non ancora fioriti, che abbiano una lunghezza di almeno 10 o 15 cm.

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Più rametti riuscirai a ricavare, maggiore sarà la possibilità di moltiplicare l’oleandro. Ricorda che non tutti i rametti riusciranno a radicare.

Ripulisci le talee di tutte le foglie, lasciando solo qualcuna in cima così che non possano rilasciare l’umidità attraverso le foglie rimaste.

Step 2 – Metti le talee a radicare

Una volta ricavate le talee dovrai fare in modo che comincino a produrre nuove radici.

Per ottenere questo, riempi un contenitore o una vecchia bottiglia con dell’acqua e immergi la base delle talee per alcuni centimetri.

Non lasciare per intero la talee a bagno o rischi di farle marcire. Per avere maggiore successo puoi utilizzare specifici ormoni radicanti che puoi procurarti in qualsiasi vivaio.

Ricopri con un sacchetto in plastica le cime così che non possano perdere tutta l’umidità rimasta.

Occorreranno dalle 3 alle 6 settimane per riuscire a vedere piccole radichette bianche che spuntano dalla parte immersa in acqua. Ricorda durante questo periodo di cambiare l’acqua almeno ogni due giorni per prevenire la formazione di alghe.

Step 3 –  Metti a dimora le talee

Quando le nuove radici avranno raggiunto una lunghezza di almeno 3 cm, ci siamo. È giunto il momento di trasferirle in vaso.

Prepara una miscela con 2 parti di terriccio universale e 1 parte di perlite per conferire al terriccio una parte nutriente e una parte drenante.

Provvedi a mantenere il terriccio umido ma mai zuppo e in circa venti giorni le talee di oleandro dovrebbero attecchire.

Potrei verificare tu stesso nel momento in cui ci saranno sui rami nuovi germogli pronti a produrre foglie.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.