Salva la tua Orchidea in fin di vita con il metodo a pelo d’acqua

In genere la Phalaenopsis è l’orchidea più semplice da coltivare, ma può sempre succedere di doverne salvare una in fin di vita.

Nel caso in cui tu abbia hai un’orchidea con molte radici danneggiate non buttarla via, c’è ancora una cosa che puoi fare per riportarla in salute.

Il metodo che puoi provare è molto semplice se segui pochi essenziali passaggi.

Vediamo allora insieme come salvare un’orchidea in fin di vita con la tecnica a pelo d’acqua!

Quando puoi usare il metodo a sfioro

Il metodo a sfioro consiste nel mettere un’orchidea a pelo d’acqua in modo che l’umidità che si crea possa stimolare la nascita di nuove radici.

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Il metodo è consigliato quando la tua orchidea perde molte radici per via del marciume, ma puoi provarci anche quando resta completamente senza.

È incredibile se ci pensi, ma è possibile recuperare un’orchidea con questo sistema a pelo d’acqua anche se non presenza alcuna radice sana.

Tuttavia ci sono dei passaggi fondamentali da seguire in modo meticoloso, vediamo quali sono.

Elimina le radici malate

Se ti sei accorto che l’orchidea a cui eri molto affezionato sta marcendo o ha delle radici in cattivo stato non preoccuparti, puoi provare a recuperarla.

La prima cosa da fare è eliminare con delle forbici pulite tutte le radici marce o malate.

Ripulisci la pianta di tutti i residui malsani in modo da lasciare solo le parti sane (foglie e radici).

Non preoccuparti se dovrai eliminare tutte le radici, in quel caso se non è rimasta alcuna radice sana non serve tenerle, poiché anche una sola radice malata può compromettere l’intera pianta.

Prepara un supporto

Poiché non ci saranno radici o saranno poche per dare supporto all’orchidea, dovrai costruire un supporto utilizzando ciò che hai in casa.

È comodo usare ad esempio dei bastoncini da spiedini in legno in modo da creare una piccola griglia.

La griglia da usare come supporto per l’orchidea senza radici

Questo supporto ti servirà per mantenere in equilibrio l’orchidea sul barattolo con l’acqua, vediamo qual è il passaggio successivo.

Ovviamente puoi regolare la grandezza della griglia in base alla grandezza della tua orchidea, più piccola sarà la pianta, più piccolo sarà il foro al centro.

Prepara il contenitore con l’acqua

Perché questo metodo sia efficace è necessario che ti procuri un vaso o un qualsiasi contenitore chiuso alla base in cui metterai l’acqua.

Sarebbe meglio usare un contenitore in vetro in modo da avere tutto visibile e sotto controllo.

Prima di mettere l’acqua poggia la griglia che hai creato sul barattolo e poggia su l’orchidea: vedi fin dove arriva la pianta all’interno del vaso.

Questo ti servirà perché dovrai riempire il contenitore con l’acqua facendo in modo che nessuna parte dell’orchidea sia a contatto con l’acqua.

Metti l’orchidea in posizione

A questo punto, messa l’acqua necessaria, puoi assemblare il tutto.

Poggia la griglia sul contenitore con l’acqua e metti su l’orchidea in modo che grazie alle foglie che poggiano sui bastoncini, la pianta risulti abbastanza stabile.

Assicurati che nessuna parte o radice della pianta sia a contatto con l’acqua, la magia avviene quando l’acqua evapora: si crea un microclima umido che stimola la crescita di nuove radici.

Sii paziente: ci vorrà qualche mese prima che le prime nuove radici spuntino.

Assicurati di mettere l’orchidea a sfioro davanti una finestra luminosa e rabbocca l’acqua quando sta per terminare.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.