La Guida definitiva per la più famosa Pianta Carnivora

Tra le più famose piante carnivore, la venere acchiappamosche è senz’altro una piantina dal portamento e dal comportamento affascinanti.

Il suo nome botanico è Dionaea muscipula: dionaea in onore della dea Venere anche detta figlia di Dione, muscipula è un termine latino che vuol dire trappola per topi, poiché la chiusura scattante delle sue bocche ne ricorda il meccanismo.

Per la sua particolarità e le sue richieste è importante che tu sappia di cosa ha bisogno per vederla sempre in salute e ben attiva alla caccia di insetti.

Ti propongo una piccola guida, sintetica ma definitiva.

Di cosa ha bisogno?

Tre sono gli elementi fondamentali da soddisfare per far in modo che la Dionaea muscipula stia sempre bene e riguardano la luce, la quantità d’acqua e il terriccio. Solo combinando la cura per questi tre elementi otterrai buoni risultati.

Luce 

Garantisci luce diretta alla piantina per almeno 4 ore al giorno se vuoi che prosperi.

La Venere acchiappamosche ha bisogno di molta luce e spesso richiedono il supporto di luce artificiale e di specifici terrari illuminati quando non è possibile fornirle la giusta quantità di luce.

Esponila ad est se puoi così godrà di luce brillante al mattino, senza essere scottata dai raggi più caldi della giornata.

Innaffiature

Utilizza per la tua Dionaea acqua piovana oppure acqua distillata, insomma un’acqua che sia povera di sali minerali che potrebbero comprometterne la crescita.

Evita l’acqua del rubinetto, troppo calcarea per la tua piantina carnivora.

Fai in modo di mantenere il terriccio sempre umido: umido non vuol dire zuppo; quindi, testa costantemente l’umidità del terriccio con le dita per capire sempre in che condizioni è. 

Terriccio

Assicurati che il terriccio sia drenante al punto giusto, tale da trattenere l’umidità ma non causare ristagni.

Utilizza componenti come torba e sfagno mescolate alla giusta quantità di sabbia e perlite, materiali grossolani ideali per questo genere di pianta che ama un terriccio umido ma non zuppo.

Perché si nutre di insetti?

La dionaea ha imparato a sopperire alla carenza di elementi nutritivi nel terriccio nutrendosi di insetti.

In particolare, il terriccio è privo di azoto, un elemento di cui necessita. Dunque, per la sua crescita si ciba delle parti molli degli insetti ricavando così l’azoto di cui ha bisogno. In questo modo è come se si assicurasse un piccolo quantitativo di fertilizzante.

Di che tipi di insetti si nutre?

Se facessimo riferimento unicamente al suo nome penseremmo che la pianta si nutre solo di mosche.

In realtà nel suo habitat naturale ci sono pochissime mosche ma molti ragni, coleotteri e formiche.

Come attira le sue prede?

Su ogni trappola, cioè la parte rossa simile ad una bocca con i denti, la pianta secerne una proteina che attira gli insetti.

Non appena un insetto si posa sulla superficie viene a contatto con dei piccoli peli che vibrando attivano la trappola che si chiude intrappolando l’insetto.

Le bocche vanno nutrite in modo regolare?

La dionaea non è un animale domestico da nutrire quindi non è necessario procurarle insetti di cui nutrirsi.

Inoltre, questo potrebbe attivare le trappole spesso ed è controproducente per la pianta che per chiuderle impiega una enorme quantità di energia. Attivarle spesso potrebbe voler dire la fine della pianta.

Lascia che si nutra in modo naturale, senza alcun tipo di aiuto.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.