Per salvare la tua Pachira dal Marciume radicale ecco cosa devi fare

La pachira acquatica è una pianta d’appartamento particolarmente apprezzata per il suo particolare fogliame a cinque punte ed il fusto ornamentale intrecciato.

La sua resistenza agli ambienti domestici la rende particolarmente adatta anche per zone della casa poco luminose, come quelle esposte a nord.

Nonostante la sua dicitura di aquatica, in realtà la pachira ha come punto debole proprio l’intolleranza ai ristagni d’acqua e il terriccio zuppo.

Se non sei particolarmente attento ad una serie di fattori puoi causare marciume radicale.

Vediamo insieme come riconoscere il marciume radicale quando si stratta della pachira e in che modo intervenire.

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Principali sintomi da marciume

Il marciume è una condizione della pianta piuttosto subdola, poiché avviene all’interno del vaso, dunque non è direttamente visibile nell’immediato. È possibile però individuare alcuni segnali che la pianta dà in caso di marciume, che riguardano il fogliame o il tronco.

Se la tua pachira comincia ad avere un fogliame cadente, afflosciato verso il basso, con foglie molli, potresti immediatamente pensare al marciume.

Allo stesso modo, se le grosse foglie cominciano a ricoprirsi di macchie marroni, soprattutto partendo dai bordi o dalle punte, questo potrebbe essere segno di marciume.

Se gli apici degli steli, dai quali spuntano nuove foglioline, cominciano a raggrinzire è segno che qualcosa di dannoso sta accadendo alle radici.

Se le foglie crescono in modo rachitico, di piccole dimensioni o dall’aspetto deforme, corri ai ripari dando un’occhiata immediatamente alle radici.

Quasi sempre, quando si tratta di marciume, capita di notare della muffa lungo il fusto intrecciato ornamentale. Almeno uno dei rami dell’intreccio potrebbe essere molle e ricoperto da muffa.

Come riconoscere radici marce

Le radici della pachira hanno un aspetto piuttosto filamentoso ed una colorazione generalmente chiara.

Se, dopo aver tirato fuori dal vaso l’apparato radicale, cominci a notare radici annerite, molli e maleodoranti, allora si tratta di marciume.

Spesso le radici marce o particolarmente umide sono anche ricoperte da una patina viscida biancastra, spesso causata da qualche infezione fungina o dalla putrefazione dovuta alla troppa umidità.

Cosa ha causato il marciume?


Conoscere le cause del marciume alla tua pachira può essere un buon punto di partenza per modificare abitudini sbagliate o per essere immediati nel porre rimedio ad una eventuale problematica che affligge la nostra pianta.

Troppa acqua

La prima causa a cui puoi fare riferimento è senz’altro la quantità di acqua che dai alla tua pachira.

La pachira è particolarmente suscettibile ad un eccesso di innaffiature, che rendono il terriccio particolarmente zuppo e tengono le radici in costante umidità, facendole marcire.

Terriccio poco drenante

La composizione del terriccio è fondamentale per quelle piante come la pachira che odiano ristagni. Un terriccio duro, poco drenante, è particolarmente incline ai ristagni, ad essere costantemente zuppo.

È fondamentale comporre una miscela drenante con materiali grossolani come perlite e sabbia oltre un buon terriccio nutriente, così che l’acqua in eccesso coli via dopo le innaffiature.

Vaso troppo grande

Se a seguito di un rinvaso scegliessi un nuovo vaso, più grande di quello precedente, forse potrebbe essere stato questo l’errore.

La scelta del vaso deve cadere sempre su quelli poco più grandi del precedente, non superando i 5 o 7 centimetri di diametro rispetto al diametro dell’apparato radicale, o troppo profondi da contenere troppo terriccio sopra e sotto l’apparato radicale.

Il terriccio in eccesso, non attraversato da radici, potrebbe compattarsi col tempo ed essere causa di ristagni o potrebbe rimanere costantemente umido, circondando l’apparato radicale con uno strato umido continuamente.

Terriccio compatto

Un terriccio troppo compatto, caratterizzato da materiali inadatti per quelle piante come la pachira che richiedono un terriccio ben areato e drenato, può essere causa di ristagni e di asfissia alle radici.

Ancora una volta i materiali grossolani vengono in nostro aiuto nella composizione di un terriccio ben areato.

Infezione fungina

Le infezioni fungine possono essere sia una conseguenza del marciume, ma anche una causa, portando alla putrefazione delle radici, se infette.

Questo può accadere come ogni altra malattia, con una trasmissione diretta attraverso un terriccio infetto oppure attraverso particolari condizioni climatiche, o ancora attraverso parassiti.

I funghi alle radici lasciano sempre delle tracce: oltre che segni di muffa sul tronco o macchie sulle foglie, le radici possono apparire ricoperte di una patina biancastra.

Come intervenire

Devi necessariamente correre ai ripari rinvasando la tua pachira.

Tira fuori l’apparato radicale dal vaso, scrolla via tutto il terriccio così da osservare bene le radici.

Munito di cesoie ben disinfettate, pota via tutte le radici marce, anche in modo drastico, se particolarmente compromesso.

Cospargi l’apparato radicale con un prodotto fungicida così da disinfettarle o da prevenire eventuali infezioni, qualora non fossero già infette. Lascia asciugare l’apparato radicale per qualche giorno prima di metterlo in vaso.

Prepara una nuova miscela di terriccio drenante e areata, sostituendo completamente quello precedente, poiché potrebbe essere infetto o della composizione sbagliata.

Lava bene il vaso all’interno con una soluzione di acqua e candeggina così da debellare qualsiasi infezione.

Rinvasa senza compattare il terriccio e premere sulla superficie e non innaffiare per almeno tre giorni. Le radici hanno subito una particolare condizione di stress dovuto all’umidità.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.