Perché il mio echinocactus è giallo

Una pianta che dura… tutta una vita! L’echinocactus, meglio conosciuto come cuscino di suocera, è infatti una pianta molto resistente e caratterizzata da una vita lunghissima.

Si tratta di una pianta grassa dalla forma rotonda, piena di spine gialle, molto facile da coltivare e che resiste bene anche a lunghi periodi di trascuratezza.

A volte, però, anche questa resistentissima pianta può attraversare fasi difficili ed essere in pericolo.

Non è rato che l’echinocactus perda il suo colore verde e inizi a ingiallire. Si tratta di un sintomo che indica uno stato di sofferenza della pianta.

Vediamo insieme quali possono esserne le cause e le loro soluzioni.

Eccesso di acqua

Sicuramente la prima causa di ingiallimento dell’echinocactus è un eccesso d’acqua, causato da troppe innaffiature.

Il cuscino della suocera è, infatti, una pianta grassa e, in quanto tale, non ha bisogno di troppa acqua.

In molti, però, commettono l’errore di innaffiare eccessivamente nel periodo estivo quando pensano che il caldo stia seccando la pianta.

Sicuramente nei mesi caldi l’apporto di acqua va incrementato, ma normalmente questa pianta non va innaffiata più di una volta la settimana.

Per regolarvi, tastate il terreno e limitatevi a innaffiare quando questo risulta secco e arido.

Il trucchetto dello stuzzicadenti

Avete il sospetto che, oltre ad essere ingiallita, la pianta stia morendo a causa di marciume?

In questo caso, potete adoperare il trucchetto dello stuzzicadenti ver verificare se la pianta sta marcendo.

Tastare la pianta, infatti, risulta difficile a cause delle sue molte spine. Ecco perché la soluzione migliore è toccare la pianta con uno stuzzicadenti, infilandolo tra le spine.

Se la consistenza della pianta è dura, allora non c’è ancora marcescenza.

Se, al contrario, è molle, significa che il vostro echinocactus sta marcendo. In tal caso dovete sospendere immediatamente le innaffiature, togliere la pianta dal vaso e far asciugare le radici al sole.

Sbalzi di temperatura

Sbalzi di temperatura? No, grazie!

Per quanto l’echinocactus sia resistente, ha un tallone d’Achille che in molti ignorano: il cambiamento repentino di temperatura.

Se spostate la pianta da un posto all’altro, assicuratevi che le condizioni ambientali, e soprattutto la temperatura, non siano troppo diverse. Altrimenti, la pianta può iniziare a ingiallire come sintomo del suo stato di sofferenza.

In realtà, gli sbalzi di temperatura possono essere anche ambientali: nel passaggio tra le stagioni, la differenza di temperatura tra giorno e notte può essere notevole.

In questi casi, provate a proteggere la pianta soprattutto se, di notte, la temperatura scende di molto, attraverso un telo in nylon o mettendola in un posto più riparato.

Troppa argilla espansa

Si tratta di un metodo utilizzato per evitare i ristagni idrici: mettere dell’argilla espansa sul fondo del vaso.

In realtà, troppa argilla espansa può essere controproducente e limitare l’assorbimento di acqua e sostanze nutritive da parte dell’echinocactus.

Alternative più adatte

Invece dell’argilla espansa, potete utilizzare il lapillo o la pomice.

Il primo viene utilizzato per coprire il terreno e permette il mantenimento di un tasso di umidità costante e ottimale.

La pomice, invece, aiuta ad aumentare l’assorbimento nei terreni sassosi. Allo stesso tempo, migliora l’aerazione e, ovviamente, favorisce un giusto grado di drenaggio.

Radici “cementate”

A volte, l’ingiallimento dell’echinocactus può dipendere da un cattivo stato delle radici.

Queste possono essersi “cementate“.

Si tratta di un fenomeno si verifica quando la torba intorno alle radici della pianta si asciuga troppo. In questo caso, le radici si seccano e diventano estremamente dure, incapaci di assorbire acqua e sostanze nutritive.

La soluzione? Dovete estrarre la pianta dal terreno e rinvasarla in un nuovo terriccio più morbido.

Inoltre, prima di ripiantare l’echinocactus, tagliate con massima attenzione quelle parti delle radici ormai totalmente secche, aiutandovi con cesoie ben disinfettate.

Stress da rinvaso

Avete rinvasato il vostro cuscino di suocera da poco tempo? L’ingiallimento può derivare proprio da stress da rinvaso.

Nei primi tempi dopo il rinvaso, infatti, la pianta ha bisogno di un periodo di assestamento in cui, di solito, tende ad ingiallire un po’.

Di solito si tratta di un ingiallimento temporaneo. Se persiste, significa che c’è qualcosa che non va.

Il problema può essere nella cattiva composizione del terreno o nell’aver utilizzato un vaso troppo piccolo per contenere le radici della vostra pianta.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".